La notte delle lacrime e dei sorrisi (terza parte)


Passiamo in rassegna le squadre mancanti della serie A appena terminata.
Giovinco a Parma è esploso come uomo squadra e realizzatore. la ex casa madre lo aspetta (?) per palcoscenici più elevati; la stagione dei gialloblù è però vissuta sul filo del rasoio fino alle ultime partite, poi un filotto di vittorie l’ha portata tranquillamente a metà classifica, per Donadoni una bella conferma.

Il Cagliari è stata la solita squadra di ogni anno, gioca bene, fa punti e poi molla gli ormeggi, sull’isola si aspetterebbero qualcosa in più, magari fosse solo lo stadio andrebbe anche bene. Diamanti a Bologna ha trovato la sua dimensione come giocatore, l’occasione della nazionale potrebbe farlo esplodere definitvamente, visto che il suo talento ha deciso molte partite dei rossoblù; Pioli, dopo il mese negativo a Palermo, ha preso in mano la squadra ed ha mostrato un buon calcio, che lo aspetti un progetto altrove ora?

Il Genoa ha vissuto una delle annate più drammatiche; la presa di potere dei tifosi a Marassi, oltre ad essere una delle pagine più nere del calcio italiano, è un pugno allo stomaco per i genoani, e la salvezza guadagnata più per crolli di altri è un brodino caldo.

Vediamo ora le tre retrocesse nella cadetteria. Il Lecce è crollato proprio sul finale, quando sembrava possibile il miracolo grazie ad un Cosmi che si merita un posto fisso nei clubs di serie A per il carisma dimostrato ancora una volta. Muriel e Quadrado partiranno sicuramente per fare le gioie di altre squadre e divertire ancora mentre la società appare in grossa crisi economica, aspettando anche eventuali sentenze di Scommessopoli.

Il Novara è stato una ventata di allegria ed un gradito ritorno dopo 55 anni; al Silvio Piola il terreno sintetico e lo stadio all’inglese è stato un esperimento perfettamente riuscito. La società è stata sempre con i piedi per terra, ha provato anche a riproporre un mister come Mondonico che mancava all’ambiente, purtroppo il tentativo è fallito per lo scarso valore tecnico della squadra.

Infine il Cesena, flop completo, sia a livello societario, sia a livello tecnico. Il mercato ha finito per svuotare le casse ed appensantire i bilanci, la squadra non ha mai dato l’impressione di poter crederci e Mutu ha probabilmente messo fine alla sua carriera con una stagione deludente. Beretta sinceramente non poteva fare nulla di più.