Fantastico: Bradley segna direttamente dal calcio d’angolo

ha giocato in Italia con la maglia della Roma ,che lo ceduto per la cifra di ben 8K di euro l’anno passato al Toronto FC, la squadra con cui fra poco scenderà in campo Sebastian Giovinco. E Bradley, con la maglia dell’USA in amichevole contro Panama, ha voluto dare un saggio della sua abilità tecnica segnando direttamente dal corner!

Giovinco saluta la Juve: già da ora al Toronto

Il trasferimento di Sebastian Giovinco al Toronto, sbarcando nel mondo dorato della MLS  avverrà subito, anticipando così di sei mesi la scadenza del contratto. Per l’ex bianconero, che vola in Canada forte di un accordo di 8,6 milioni a stagione per 5 anni, la Juventus ha voluto ringraziarlo sul sito ufficiale con un comunicato:

«Dai campi delle Giovanili bianconere fino al palco dello Juventus Stadium dove ha sollevato due volte il titolo di Campione d’Italia: la storia di Sebastian Giovinco in bianconero ha il sapore della favola. Piedi raffinati e tecnica notevole, la Formica Atomica ha sempre saputo mettere, nel corso di quasi due decadi, il suo talento a disposizione dei successi del gruppo. Fin dal primo momento in cui, ancor prima di compiere dieci anni, vestiva per la prima volta i colori bianconeri. Le sei stagioni nella Prima Squadra nascono da anni di sudore e sacrifici, vissuti fin dalla tenera età, quando iniziava la sua avventura nelle Giovanili della Juve, dove sarebbe cresciuto con i futuri compagni di Serie A Marchisio e De Ceglie. In Primavera vince tutto ed è sempre tra i migliori in campo, tanto da meritarsi la chiamata in Prima Squadra. Il debutto in Serie B, nel 2007, contro il Bologna, è subito impreziosito da un assist per il definitivo 3-1 firmato Trezeguet. Ad Empoli inizia a far parlare di sé anche nel massimo campionato sotto la guida di Gigi Cagni: concluderà la sua prima stagione alla ribalta del calcio italiano con un bottino di sei reti. Inevitabile un primo ritorno in bianconero. Nel debutto da titolare in Champions contro il Bate Borisov si ripete: un altro esordio bagnato da due assist (questa volta a Iaquinta). I due anni trascorsi a Parma ne confermano il talento, tanto da meritarsi la chiamata in Nazionale per l’avventura di Euro 2012. Quindi la Signora sulla sua strada, di nuovo. Il primo dei suoi 20 gol in 132 presenze in bianconero è un pezzo forte del suo repertorio, ovvero il calcio di punizione con cui strega Benussi allo Stadio Via del Mare di Lecce. Il cerchio si chiude idealmente al 5’ dell’ultimo Juventus-Verona di Tim Cup, quando Seba realizza un altro calcio di punizione. Ma quella sera il suo è stato un doppio commiato al popolo bianconero, che lo ha applaudito allo Stadium e lo ha sommerso d’affetto di recente in occasione del suo compleanno. Davanti al pubblico di casa segna infatti di nuovo. E’ doppietta e al momento di lasciare il terreno di gioco restituisce gli applausi alla sua tifoseria. Ora per lui si aprono le porte delle arene MLS: affronterà una nuova avventura umana e professionale con la maglia del Toronto FC. Da tutti noi un sincero in bocca al lupo per la tua nuova sfida. Grazie di tutto, Seba».

Giovinco via dalla Juve a luglio: Ciao Toronto

Ancora 5 mesi e poi Sebastian Giovinco sbarcherà nel mondo del MLS, il campionato a cui partecipa il Toronto FC. L’annuncio è stato dato dal club canadese su Twitter con un semplice : “Ciao Giovinco”. La stessa “Formica Atomica” ha parlato in un video sempre pubblicato dalla società nordamericana in cui comunica la decisione presa: «Un saluto a Toronto e alla Mls, sono felice di aver firmato per la squadra canadese e aspettatemi che a luglio arrivo! Grazie per il vostro supporto». L’ingaggio per il centrocampista juventino si aggira sugli 8 milioni di euro l’anno, una cifra che lof arà diventare il calciatore italiano più pagato.

Capello terminerà con Brasile 2014 ma….

Intervistato nel programma notturno “Undici” di Mediaset Italia 2  da Pierluigi Pardo, Fabio Capello ha illustrato quali potrebbero essere i suoi programmi di vita  futuri, che paiono non prevedere  in alcun modo il calcio a meno che non arrivi una proposta innovativa: “Ora stiamo facendo bene, ma il difficile arriverà con le prossime partite, contro l’Irlanda del Nord e il Portogallo. Ho intenzione di smettere dopo l’esperienza con la Russia, tra due anni, sperando di giocare il Mondiale in Brasile. Poi, se dovesse arrivarmi una proposta con un progetto davvero coinvolgente, potrei ripensarci, ma per ora non vedo in giro nulla di interessante”.

Sulla sua ultima squadra allenata in Italia, la Juventus, Don Fabio ha espresso con chiarezza la sua idea, ovvero che la ritiene l’assoluta favorita nella cosa scudetto: “È vero che dopo la Champions la Juventus ha fatto un po’ di fatica a riproporsi in campionato: devi avere una rosa veramente ampia per non perdere potenziale di rendimento, ma in Serie A i bianconeri possono fare quello che vogliono, credo che non ci sia corsa. Vucinic è l’attaccante che fa la differenza e diamo tempo di crescere a Giovinco: può diventare come Zola”

Buffon difende la categoria e getta acqua sul fuoco: “Ingiusta l’espulsione di Brkic, da rivedere la regola”

E’ il capitano bianconero, Gianluigi Buffon, a tentare di smorzare le polemiche che hanno seguito e che stanno seguendo come un’ombra la gara disputata al Friuli, vinta 4-1 dai campioni d’Italia sull’Udinese.

Com’è noto, la partita è stata viziata dalla svista dell’arbitro Valeri, che in occasione del rigore assegnato alla Juventus per fallo su Giovinco, è stato indotto dal giudice di porta ad espellere il portiere dei padroni di casa, Brkic, reo di aver effettuato un’uscita travolgente, ma nei limiti della regolarità; il rigore ci stava tutto, ma per il fallo di Danilo.

In ogni caso, ciò che ha spinto Buffon a dire la sua, dalla propria pagina facebook, è stata di fatto la decisione di penalizzare il dirimpettaio “collega”.

Gigi dice: “Alla fine rimane un briciolo d’amarezza, constatando che fra tutte le regole che hanno migliorato lo spettacolo calcistico, quella dell’espulsione dell’ultimo uomo rimane la più penalizzante e quella che rende una partita squilibrata a scapito dello spettacolo stesso, soprattutto se capita nei primi minuti di gioco […] il nostro intento, soprattutto in uscita, è quello di cercare di prendere la palla e non creare un danno all’avversario o di abbatterlo; per cui in molte situazioni il dazio che paghiamo è spropositato e snatura le nostre caratteristiche di coraggio, costringendoci ad essere ostaggi della paura di essere cacciati prematuramente dal campo”

Infine sentenzia: “Mi ritengo un riformista in tutti gli ambiti, ma quando una regola fa acqua e ci si accorge che non ha apportato una miglioria all’esibizione di turno sarebbe corretto tornare indietro sui propri passi e ripristinare la regola precedente, per il bene e la tutela del giocatore, del tifoso e in primis del valore-concetto che la sfida è bella e gratificante vincerla ad armi pari possibilmente“.

 

Rigore su Giovinco: difficile esprimere un giudizio definitivo (VIDEO)


Uno dei temi più scottanti che ha scatenato le più accese polemiche dei tifosi è stato il rigore dato ieri alla Juventus sullo 0-0 ad Udine.

Le immagini, che fugano ogni eventuale dubbio sul fuorigioco di Giovinco, mostrano lo scontro tra l’attaccante bianconero e il portiere friulano favorite dalla spinta del difensore Danilo.

Errore arbitrale sull’espulsione di Brkic? Sicuramente visto che il colpevole, nel caso era il difensore Danilo rimasto impunito.
Il rigore, rivisto più volte in video, comunque poteva starci. Qual è la vostra opinione?

Cecchi Paone afferma:un giocatore dell’Italia ha avuto una relazione con me


In serata avevamo ascoltato le dichiarazioni di Antonio Cassano nella conferenza stampa, riguardante il tema dell’omosessualità nel calcio e più precisamente nell’ambito del gruppo azzurro. ma il tutto era nato da alcune frasi dette da Alessandro Cecchi Paone, noto conduttore televisivo, al programma radiofonico La Zanzara su Radio 24 , emittente del gruppo Il Sole 24 Ore.

«Ho avuto una relazione con uno di questa nazionale, e lui mi ha detto chi è l’altro, per questo so che sono due». «Prandelli certo che lo sa chi sono gli omosessuali – continua Cecchi Paone – I tre metrosexual sono Giovinco, Montolivo e Abate. È anche un complimento».

Sul commento di Cassano che li ha definiti dei «froci», Cecchi Paone replica a Radio 24: «Siano orgogliosi di dirlo e tranquillizzino Cassano. Cassano venga a pranzo con me che gli spiego che non c’è nessun danno ad avere un gay in squadra».