Colantuono non è a rischio, giura Percassi

Vittoria in rimonta nel pomeriggio di domenica a Bergamo conto il Cesena. Doppio svantaggio dimezzato sul finire della prima frazione di gioco e sorpasso effettuato nei secondi 45 minuti che hanno ridato fiato all’Atalanta di Colantuono, in bilico per la situazione pericolosa di classifica degli orobici. Ma in giornata il numero uno bergamasco Percassi ha spento ogni voce di esonero , a breve perlomeno, ed ha anzi dedicato i suoi pensieri alla finestra di mercato del prossimo gennaio rilasciando ai microfoni di Bergamo Tv le sue impressioni:  “Colantuono rischia? E’ il nostro allenatore e ha un contratto sino al 2017: non si muove di qui. Esonero in caso di sconfitta con il Cesena? Lo escludo. Non mi aspettavo un avvio così difficile, ma se guardo al campionato di Torino, Parma o Verona, penso che è facile passare da una stagione esaltante ad una da incubo. Festeggiamo per questi tre punti con i romagnoli e guardiamo avanti. Raimondi? Sia io che mio figlio Luca abbiamo parlato con lui: presto ufficializzeremo il rinnovo. È un calciatore importante, ma soprattutto un grande uomo. Un esempio per il gruppo. Mercato? Sicuramente ci muoveremo per sostituire Estigarribia e Raimondi, il cui campionato è già finito. Poi ragioneremo anche su altre situazioni… Gilardino? È un calciatore che stiamo valutando”.

Gilardino: voglio andare ai Mondiali grazie al Genoa

Visite mediche effettuate in sede e subito partenza per il ritiro del Grifone per l’attaccante della nazionale Gilardino che rientra al Genoa dopo un anno di prestito al Bologna e l’entusiasmo per il ritorno nella piazza ligure è notevole, soprattutto in vista dell’anno dei Mondiali: «E’ un anno importantissimo per me, voglio segnare e giocare il più possibile, per fare bene con questa maglia e conquistarmi un posto al Mondiale, un sogno, visto che si tratterebbe del terzo per me. Il passato è passato, ora bisogna metterci una pietra sopra e ripartire. Napoli? Non penso al mercato né al futuro: ora voglio far bene con questa maglia per i tifosi, poi nella vita può succedere di tutto. Ma io penso sempre al presente».

Verratti con la prima rete in nazionale salva gli azzurri

Brutta prestazione quella degli azzurri, impalpabili fino agli ultimi dieci minuti della gara quando, con un attacco totalmente nuovo composto dalla torri  Osvaldo – Gilardino e da Verratti alle spalle pronto ad inventare, l’Italia prendeva coraggio e si affacciava alla porta olandese. Il regista del PSG duettava bene con Gilardino che gli forniva l’assist con cui Verratti inventava un dolce pallonetto che superava il numero uno di casa.

Gli orange erano passati meritatamente in vantaggio con Lens alla mezzora della prima frazione , con un’azione che mostrava l’impaccio della difesa, tagliata in due come la lama nel burro.

Ci vorrà ancora da lavorare per il tecnico Prandelli , anche se pare sempre più che le motivazioni, scarse per questo tipo d’incontri anche se con squadre blasonate, non sappia stimolare al meglio i ragazzi che indossano la casacca azzurra.

Olanda (4-3-3): Krul; Janmaat (40′ st van Rhijn), de Vrijm, Martins Indi, Blind; Strootman, Maher, Clasie (46′ De Guzman); Lens, Van Persie (46′ Robben), Ola John (15′ st Kuyt). A disp.: Vermeer, Mathijsen, Vlaar, Van Ginkel. All. Van Gaal

Italia (4-3-3): Buffon; Abate, Barzagli (74′ Ranocchia), Astori, Santon; De Rossi (62′ Verratti), Pirlo (46′ Florenzi), Montolivo, Candreva (46′ Diamanti), Balotelli (62′ Osvaldo), El Shaarawy (71′ Gilardino). A disp.: De Sanctis, Peluso, Gastaldello, Nocerino, Giaccherini, Sirigu. All. Prandelli

Arbitro: Cakir (Tur)

Marcatori: 33′ Lens (O), 47′ st Verratti (I)

Il Palermo cade a Bologna. Adesso la corsa alla salvezza si fa sempre più in salita

Il Palermo ha inventato un nuovo ballo: il passo del gambero. In cosa consiste? Nel seguire il ritmo della partita andando rigorosamente all’indietro dopo un piccolo passo avanti. Scherzi a parte, la squadra vista ieri pomeriggio sul campo del Bologna è sembrata una versione profondamente involuta di quella che solo 7 giorni prima aveva battuto la Sampdoria con una prestazione quantomento convincente. Contrariamente a quanto ci si potesse attendere, il Palermo non è riuscito a tenere il campo per colpa di un atteggiamente non presuntuoso, ma rinunciatario. Fino al primo gol di Gilardino (a proposito: guai a dire che sia un attaccante finito) la formazione rosanero era riuscita a proporsi bene in avanti, salvo poi scontrarsi con la muraglia issata da Stefano Pioli al limite dell’area di rigore. I piccoli avanti rosa non sono riusciti a incunearsi tra le maglie bolognesi, brave a compattarsi in difesa e ripartire sugli esterni con Morleo e Garicis, o per vie centrali con quell’Alessandro Diamanti che tra le linee è stato un cliente scomodo sia per il centrocampo che per la difesa siciliana.

Dopo l’1-0 del Bologna, in area del Palermo è andato in scena un giorno di ordinaria follia. Sul finire del primo tempo Massimo Donati, che non essendo un difensore puro si era già lasciato scappare Gilardino in occasione del gol, ha deciso di ripetersi con un intervento pallavolistico che l’arbitro Valeri non ha potuto far altro che punire con un calcio di rigore, trasformato da Gabbiadini. Pessima giornata, quella dell’ex centrocampista di Bari e Atalanta, tanto prezioso in fase di costruzione quanto disastroso, ieri, quando ha dovuto svolgere i compiti dei difensore centrale. Ma non è proprio il caso di crocifiggerlo: il Palermo ha bisogno di Donati come il pane, e ne ha bisogno lì, in mezzo alla difesa, dove può sopperire alle carenze qualitative del centrocampo.

Chi si aspettava una reazione del Palermo dopo l’intervallo è rimasto deluso. Gasperini ne avrà cantate eccome ai suoi, ma l’effetto sortito non è stato dei migliori. Dopo soli 60” di gioco, Donati (ancora lui) non si capisce con Ujkani che si trova costretto ad abbattere Gilardino. Si può stare ore e ore a disquisire sull’eventuale chiamata della palla da parte dell’estremo difensore albanese, ma l’effetto è comunque lo stesso: cartellino rosso e altro rigore per il Bologna, trasfmoramato stavolta da Diamanti. Dopo il 3-0 cala il sipario sulla partita. Gasperini sa di non poterla più riprendere e inizia a pensare al derby, sostituendo prima Brienza con Labrin, e poi Ilicic con Viola. Le espulsioni di Barreto per
doppia ammonizione e dello stesso Labrin per un fallaccio su Morleo da rosso diretto sono solo altri due acuti di una partita da dimenticare, in un campionato forse da dimenticare per il Palermo, a meno che non si decida di intervenire tanto e bene sul mercato. La classifica fa paura, ma gli 11 punti preoccupano anche meno di un calendario che vedrà i rosanero impegnati da qui alla fine del girone contro Catania, Juventus, Inter, Fiorentina, Udinese e Parma. In attesa di gennao, quindi, deve essere la mentalità a cambiare. Come ha sottolineato lo stesso Gasperini: “Questa squadra deve pensare solo a salvarsi”. E non tutti lo hanno capito.

Bologna tappa per rinascere’? Il Gila ci crede

Presentazione ufficiale con lamaglia rossoblù oggi per la ex punta del Genoa Alberto Gilardino, che sulla soglia dei 30 anni fissa nella città felsinea il punto di ripartenza della sua carriera.
Si vede simile nella scelta ai grandi campioni che lo hanno preceduto qui negli anni passati: Baggio, Signori e Di Vaio,  “sono giocatori diversi da me, ma spero possa nascere qualcosa di bello in questa nuova sfida”, dice presentandosi. Con la maglia numero 10 per la prima volta in carriera, chiarisce subito di “non essere venuto qui per servire i gol, ma per farli”. Lui che in carriera ne ha segnati 146, terzo goleador in attività dietro Totti e Di Natale.

Intanto a Bologna è nata la sua terza figlia e punta a far dimenticare Ramirez, partito direzione Premier League; e tornare a segnare ripetendo quel suo gesto d’esultanza il violino “mi è sempre rimasto dentro e vorrei tornare a farlo”.

Infine,spazio anche per un sogno, rivestire la maglia della Nazionale magari giocando insieme al suo nuovo capitano Diamanti: “Ora penso a far bene qua. Poi, chissà… mi piacerebbe anche fare solo una partita, in attacco con Alessandro”.

Calciomercato: Gilardino, Borriello e Toni protagonisti dell’ultimo minuto

Si è ufficialmente chiuso il calciomercato dell’estate 2012.

Un mercato durato oltre 3 mesi che ha riservato, a dir il vero, poche, sorprese dell’ultimo secondo.

Le notizie più importanti della giornata sono sicuramente quelle relative agli attaccanti che si sono accasati in serie A.

Borriello è arrivato al Genoa. Si tratta di un ritorno nella città ligure dove l’attaccante si era comportato molto bene.  Confermato anche il passaggio di Gilardino al Bologna: una piazza ideale per il rilancio del centravanti ex nazionale.

La notizia più clamorosa, però, è quella relativa a Luca Toni che torna a Firenze. Un ritorno sicuramente inaspettato che fa sognare i tifosi viola anche se può apparire come un semplice contentino dopo le delusioni delle ultime giornate.

Saltano tanti affari tra cui il passaggio di Ziegler al Palermo o al Parma, così come quello di Peluso dall’Atalanta alla Juventus.

Gilardino va a Bologna: Prestito e diritto di riscatto di metà cartellino

Alberto Gilardino è pronto a dire di sì al Bologna. La sua avventura con il Genoa, che comunque ha preferito puntare su Ciro Immobile come titolare all’attacco in questa stagione, è giunta al termine dopo solo mezza stagione, infatti il ragazzo arrivato a gennaio 2012 nella seconda parte della scorsa stagione è sceso in campo 14 volte e segnando 4 gol. Per lui si riparte da un’altra sponda rossoblù quella del Bologna che partito Di Vaio ha identificato in lui il giusto sostituto. Arriverà in prestito oneroso ad 1,5 milioni e diritto di riscatto di metà cartellino (5 milioni) a fine stagione. Il giocatore classe ’82 che vanta anche 47 presenze e 17 gol con la nazionale ad ore sarà a Bologna per visite mediche e firma, sicuramente un buon colpo in extremis per lo scacchiere di Pioli.

Valzer di attaccanti: Gilardino verso Bologna….e Borriello torna al Genoa?

Sembrerebbe così: le voci circolate dicono che Marco Borriello , dopo una serie di annate improduttive, sia sulla via del ritorno verso la piazza che lo mise sulla cresta dell’onda, ovvero il Genoa con cui mise a segno ben 19 reti nella stagione di grazia 2007/08.

Infatti il Bel Marco questo pomeriggio non ha disputato l’allenamento con i suoi compagni della Roma a Trigoria ma è volato a Milano per valutare le trattative con il suo agente e che vedevano in vantaggio la Fiorentina. Dopodichè è piombato prepotentemente sul giocatore il club del Grifone interessato a rimpiazzare la partenza verso Bologna del suo bomber attuale, quell’Alberto Gilardino che sta facendo fatica a ritornare ai tempi migliori.

Ma radio mercato non ha ancora ufficializzato nessuna delle due trattative, ma domani, ultimo giorno di mercato, gli attacchi verranno sistemati non senza sorprese.