Parma: giocatori pronti alla messa in mora

Mentre la nuova dirigenza del Parma, nella veste del presidente Manenti diventato il numero uno ducale poche ore prima del recupero di campionato contro il Chievo di ieri pomeriggio, ha assicurato che entro il 16 febbraio prossimo saranno saldate le prime pendenze relative ad Irpef e stipendi arretrati, a nome della rosa intera il difensore Massimo Gobbi ha detto chiaramente che la pazienza è terminata:

“Ci dobbiamo tutelare dopo tutti questi mesi di attesa. Alla società abbiamo fatto presente che quella è la data più importante per il nostro futuro e non ci saranno ulteriori proroghe. È tutto predisposto con la nostra associazione, l’Aic. Ora diamo comunque fiducia alla nuova proprietà, perché adesso possiamo fare solo questo. Arrivati a questo punto speriamo che tutto vada bene, ma sono stati mesi difficili. Spiace non aver sentito nulla sulla nostra situazione da Lega Calcio e Figc, visto che questa vicenda toccava comunque tutto il mondo del calcio”.

Parma caos: via Taci, arriva Barilla?

Situazione confusa in casa Parma: il presidente albanese Taci sarebbe pronto ad uscire dalla società ducale, come da opzione, secondo le fonti che riporta il Corriere dello Sport e pronta a rilevare la squadra sarebbe una cordata guidata dal noto imprenditore Barilla e Pizzarotti (omonimo del sindaco locale). I tempi però sono strettissimi in quanto il 16 febbraio prossimo scade il termine per il saldo degli stipendi arretrati ed altresì è il giorno indicato dai calciatori che hanno messo in mora il club per liberarsi dai vincoli contrattuali.