Giaccherini: trattativa facile con il Sunderland

L’ormai ex bianconero Emanuele Giaccherini è già a disposizione del tecnico di Canio nel ritiro dei Black Cats di Peschiera del Garda. Sostenute le visite mediche e posta la firma sul contratto, il passato è già alle spalle; riguardo l’operazione di mercato che lo ha portato Oltremanica, considera il suo trasferimento un’ulteriore segno di crescita professionale.

«È stata una trattativa molto veloce, in una settimana abbiamo chiuso. Tutto inaspettato ma bello, vado ad affrontare una nuova avventura con grandissimo entusiasmo e tanta voglia. Il mio rendimento? Dal 2010 ogni anno ho fatto una scalata. Sono partito dal Cesena e ci siamo salvati, poi sono passato alla Juve dove ho vinto due scudetti, quindi la Nazionale. Ora inizia una nuova avventura in Premier. Deluso per la cessione da parte della Juventus? Non sono rimasto deluso perché ogni società fa i propri calcoli e interessi. La Juve sicuramente ha sfruttato il mio momento, dopo la Confederations sono venute fuori alcune opportunità per loro. Ringrazio la Juventus per quello che mi ha dato e per la possibilità di arrivare in Nazionale. Ringrazio Conte che in questi due anni mi ha dato tutto, ma spero di avergli dato molto anch’io. Perché ho scelto il Sunderland? Senz’altro il campionato: la Premier è bellissima. Mi ha convinto l’emozione di poter giocare in alcuni stadi, un’esperienza che penso sia bellissima. Credo nei Mondiali? Sì. Spero di fare un gran campionato in Inghilterra. Farò di tutto per restare in azzurro.»

Giaccherini deferito: paga le colpe per uno striscione nella festa scudetto

Dopo 5 mesi è arrivato il deferimento da parte della Procura, che ha rinviato al giudizio della Commissione Disciplinare Nazionale Emanuele Giaccherini “per avere, in occasione dei festeggiamenti seguiti alla conquista dello scudetto 2011/2012 da parte della Juventus, esposto su un autobus uno striscione dal contenuto offensivo nei confronti di un tesserato della società A.C Milan”.

La motivazione è data dal fatto che durante la festa per il 28° scudetto bianconero, con i giocatori sul pullman e ali di tifosi lungo la strada, a Giaccherini fu passato uno striscione che recitava “Il gol di Muntari mettilo nel c…”, con tanto di censura incorporata. Sventolato per mezzo minuto, fu lasciato cadere dal giocatore dopo che Barzagli gli aveva fatto notare la cosa.