L’Italia a Genova in amichevole contro l’Albania

L’alluvione che ha colpito Genova nei primi giorni del mese di ottobre aveva subito scatenato una gara per gli aiuti umanitari e logistici. Anche la FIGC era stata sollecitata nell’operazione e si era subito pensato alla disputa di un incontro allo scopo di raccogliere fondi per gli alluvionati.

Sarà Italia – Albania (una novità assoluta) il match che vedrà scendere sul terreno di gioco di Marassi l’undici azzurro guidato da Antonio Conte, fissato in data 18 novembre, due giorni dopo l’incontro di qualificazione per Euro 2016 contro la Croazia.

Per l’occasione, la federazione ha deciso di annullare i biglietti omaggio: anche il gruppo azzurro ed il Ct Conte parteciperanno all’evento con l’acquisto del tagliando così come tutte le categorie coinvolte nell’organizzazione, dalle istituzioni ai partner commerciali.

 

Preziosi: i tifosi sono l’essenza del derby di Genova

Derby della Lanterna fissato per l’ora di pranzo di domenica prossima e le due tifoserie stanno pensando a disertare gli spalti di Marassi per un match che ha sempre regalato molto colore e calore. Ed il numero uno rossoblù Preziosi ha parlato all’emittente genovese Telenord esprimendo il suo disappunto per la scelta oraria: “Nel rispetto delle regole, spero che si possa giocare con i nostri tifosi e con le loro stupende coreografie. Auspico buon senso: tutte le componenti devono far sì che il derby di Genova sia uno spettacolo unico, e senza tifosi non lo può essere”.

Sampdoria in lutto: è morto il presidente Garrone

Sampdoria in lutto, è morto il presidente Riccardo Garrone all’età di 76 anni, tra due giorni sarebbe stato il suo 77° compleanno. Il patron blucerchiato si è spento alle 19.30 dopo una lunga lotta contro un tumore.

Garrone nel 2002 aveva acquistato la Sampdoria dalla famiglia Mantovani. Aveva assunto giovanissimo la guida della Erg nel 1963, dopo l’improvvisa scomparsa del padre Edoardo, fondatore della società . Sotto la sua guida la piccola raffineria di Genova si è ingrandita, anche a colpi di acquisizioni, sino a diventare il primo gruppo petrolifero privato italiano.

Sampdoria – Udinese: tabellino e le interviste

Le dichiarazioni dopo il match a Sky Sport, il tecnico dei friulani Gudolin dice: “L’Udinese non cambierà il proprio campionato, questo è il nostro percorso e da domani ci ritufferemo subito sulla sfida con il Palermo. Sono cresciuto con la mentalità di un allenatore di una squadra che deve lottare, conta lo spirito rispetto alla presenza di alcuni e alla presenza di altri. Non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba e non dobbiamo nasconderci, oggi avevo recuperato alcuni giocatori importanti ma questo atteggiamento dobbiamo mostrarlo sempre. Di Natale? Sarebbe un piacere per me lasciargli il testimone in futuro, ancora una volta ha dimostrato le sue qualità e la sua classe, si è sacrificato tanto per la squadra”.

Il tecnico dei doriani Ciro Ferrara, deluso per la sconfitta che chiude un mini-ciclo positivo: “Potevamo stare tutta la giornata e la palla non sarebbe mai entrata. Nei primi minuti abbiamo tenuto noi in mano il gioco, ma abbiamo pagato carissime due ingenuità. Ho provato a cambiare assetto tattico a partita in corso, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Poi potevamo accorciare le distanze sul rigore, ma non siamo stati precisi, nonostante le occasioni create. I centrocampisti arrivavano spesso in porta ma siamo stati davvero troppo leziosi negli undici metri. Subiamo troppo su calcio da fermo, dobbiamo lavorare su questo. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo pensare a lavorare, consapevoli che ci possono essere alti e bassi, vivendo il momento con serenità. Ho visto la reazione della squadra e da qui dobbiamo ripartire”.

SAMPDORIA-UDINESE 0-2
Sampdoria (4-5-1): Romero; Costa, Rossini, Gastaldello (dal 53’ Estigarribia), Berardi (dal 75’ Castellini); Poli, Obiang, Maresca (dal 46’ Pozzi), Tissone, Soriano; Icardi. All.: Ferrara

Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Angella; Basta, Badu, Allan, Pinzi (dal 65’Lazzari), Pasquale (73’ Armero); Pereyra, Di Natale (dal 89’ Ranegie). All.: Guidolin

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 17’ Danilo (U), 28’Di Natale (U)
Ammoniti: 35′ Gastaldello (S), 54′ Pozzi (S), 68’ Heuartaux (U)
Espulsi: nessuno

Derby di Genova: confermato alle 20.45

Come avvenuto regolarmente negli ultimi anni, il derby della Lanterna si disputerà con la luce artificiale. Confermato dunque l’orario di inizio della gara alle 20.45, anche dopo le proteste ufficiale del Silp (sindacato autonomo di Polizia)  legate a possibili problemi di ordine pubblico, data anche la situazione traballante in classifica di entrambe le squadre.

La conferma arrivata dal questore di Genova, Mazza, in accordo con il prefetto, Balsamo: “Ci auguriamo sia solo uno spettacolo di sport . La decisione è stata presa per dare un segnale di fiducia ai tifosi”.

Demetrio Albertini: “Dobbiamo essere umili, impariamo dagli altri”

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Non è più possibile  fissare il dito, l’attenzione va spostata su quello che indica. ”Bisogna prendere gli adeguati provvedimenti ed in breve tempo. Nessuno vorrebbe mai vedere una cosa del genere e credo che abbiamo i mezzi per far rispettare le regole.” Così il vicepresidente della Federcalcio Demetrio Albertini ha commentato le vergogne di Genova. ”Dobbiamo guardare a quel che succede negli altri Paesi ed imparare”, aggiunge, “ci vuole umiltà al nostro interno se vogliamo arrivare alla tolleranza zero, perché ogni volta che accadono cose di questo genere, all’estero facciamo  brutta figura, da non sportivi”.

Se insistiamo a fissare il dito, mettendo in primo piano la remissività di calciatori che tutto dovrebbero fare tranne l’“ordine pubblico” (compito degli organi di Polizia e, per estensione di società e Federazione) certamente non potremo concorrere per un posto al sole. Se vogliamo tornare ad ospitare campionati europei e mondiali, finali di Champions League e altre importanti manifestazioni sportive, è davvero il caso che chi deve inizi finalmente a prendersi le proprie, retribuite responsabilità.

22/04/2012, Genova: il punto piu’ basso del calcio italiano

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Basta. E’ inutile andare avanti così.
Meglio arrendersi e consegnare le chiavi dello stadio e di tutto il calcio del Bel Paese ai delinquenti. Questo è il nostro pensiero dopo aver assistito quasi inebetiti all’indecente spettacolo visto oggi pomeriggio a Genova.

Una partita sospesa per volontà di poche centinaia di tifosi. E’ tutto inaccettabile.

Inaccettabile come il comportamento dei giocatori del Genoa che si sono piegati alla volontà dei facinorosi togliendosi le loro magliette. Inaccettabile come vedere un match riprendere dopo 45 minuti per un finale di partita assolutamente senza senso.

Per il calcio italiano è il punto più basso della propria storia.

Da capire se sia pure il punto di non ritorno o meno.