Ahn Jung-Hwan (che ci segnò in Corea): io emarginato in Italia

Nell’ambito di trasmissione televisiva sudcoreana, l’ex attaccante del Perugia Ahn Jung-Hwan, e che segnò ai Mondiali di Corea il goal che ci eliminò ai supplementari dalla competizione, ha raccontato alcuni episodi che accaddero nella sua esperienza al Perugia sotto la presidenza di Gaucci.

Oltre a raccontare di un atteggiamento di totale esclusione dal gruppo, Hwan ha voluto narrare di un episodio in particolare, quando Materazzi, allora capitano della squadra di Gaucci, lo intimorì al punto da fargli anche modificare le sue abitudini alimentari:
“I compagni mi emarginavano. Materazzi entrò nello spogliatoio urlando verso di me davanti a tutti, che puzzavo di aglio. All’inizio non capivo cosa mi diceva e anche il traduttore arrossì: era troppo imbarazzato per tradurre”

Anche il Presidente Gaucci non fu da meno, perchè dopo il golden gol in quella famosa partita contro l’Italia, falsata pesantemente dall’arbitraggio dell’ecuadoregno Byron Moreno, Gaucci decise di stracciare il contratto già sottoscritto con il club coreano in quanto l’attaccante era diventato “la rovina del calcio italiano“, ponendo così fine alla sua carriera nel nostro campionato.

Torna Gaucci: il figlio Alessandro compra il Cadice

Dopo la chiusura dell’esperienza umbra con il Perugia calcio, terminata male con il fallimento del 2005 ed ora tornato in Prima Divisione, Alessandro Gaucci, primogenito di Luciano, è diventato azionista di maggioranza del club spagnolo del Cadice, club militante nella terza divisione iberica.  L’acquisto è avveenuto assieme a Florentino Manzano – nominato presidente – per conto di un consorzio di investimento con sede a Montecarlo.

“Cadice è una città con una grande passione per il calcio e con tanta voglia di risalire, ma anche con strutture da far invidia a squadre della serie A italiana – ha raccontato Gaucci junioralla Gazzetta dello Sport – Il nostro obiettivo è quello di puntare a vincere il campionato, per poi programmare il ritorno nella massima divisione, con un progetto simile a quello che in passato è stato fatto a Perugia”.

Il modello di riferimento è l’Udinese, “ed infatti, prima di chiudere la trattativa per acquisire il club, abbiamo visionato e contattato 150 giocatori sparsi in Europa ed anche nel mondo e tra questi andremo a pescare per allestire la squadra”.

La chiusura è con una critica al mondo del pallone nostrano: “Ma non in Italia dove è difficile fare calcio. A Cadice abbiamo trovato le condizioni per far bene”.