Gattuso: Galliani capisce più di calcio più di BB

Intervistato da Radio 24, Gennaro Gattuso è entrato duro come ai tempi in cui con orgoglio calcava i campi da gioco per il suo Milan. Ed alla richiesta di un parere sulla situazione tecnica in casa rossonera, Gattuso non si è fatto pregare: «Galliani e Barbara Berlusconi insieme? In un’azienda ci vuole una testa che comanda ed è meglio Adriano. Io sono stato abituato che c’era sempre una sola persona al comando».

Quando Boniperti regalò un righello a Dino Viola

Nella settimana dei centimetri e delle righe, torna alla mente un episodio analogo, che a distanza di più di 30 anni fa arrabbiare ancora tanti sportivi romanisti. Il 10 maggio 1981 infatti, allo stadio Comunale di Torino, andò in scena il match decisivo per il campionato fra Juventus e Roma, separate in classifica da un solo punto a vantaggio dei bianconeri.

La partita corse sempre sul filo della tensione, con risse fra giocatori e pochi tiri in porta, tanto che il direttore di gara Luigi Bergamo (diventato poi designatore) espulse Furino al 17° della ripresa per doppia ammonizione. Ma il momento clou della gara arrivò al 75°, quando su cross di Bruno Conti, Pruzzo colpì di testa in direzione di Turone che inzuccò alle spalle di Zoff. L’arbitro convalidò senza esitazioni , ma il suo guardalinee Sancini alzò la bandierina a segnalare la posizione irregolare del difensore giallorosso, tanto che Bergamo annullò il goal.

Il caso volle che quella domenica, a causa di uno sciopero, erano poche le telecamere Rai a lavorare ed in soccorso degli amanti della moviola e dei tanti appassionati, il giornalista Gianfranco De Laurentiis, grazie all’elaborazione al computer con un sistema chiamato Telebeam, affermò che il giocatore era in posizione irregolare di soli 10 centimetri, confermando l’operato dell’arbitro.

Alla fine del torneo la Juventus si aggiudicò il 19° scudetto con due punti di vantaggio sulla Roma e a dimostrazione dei toni stemperati dell’epoca, il presidente romanista l’ingegner Dino Viola dichiarò: “Questione di centimetri”. In risposta all’ironica affermazione, il suo collega juventino Giampiero Boniperti fece recapitare allo stesso Viola un righello di plastica, che fu respinto al mittente con la frase: “Serve più a un geometra come lei che a un ingegnere come me”.

 

IL TABELLINO

Torino, 10 maggio 1981

JUVENTUS-ROMA 0-0                                                                                                 JUVENTUS: Zoff; Cuccureddu, Cabrini; Furino, Gentile, Scirea; Marocchino (Verza 36′ s.t.), Prandelli, Causio, Brady, Fanna. All. Trapattoni.                                                         ROMA: Tancredi; Spinosi, Maggiora; Turone, Falcao, Bonetti; Conti, Di Bartolomei, Pruzzo, Ancelotti, Scarnecchia. All. Liedholm.

ARBITRO: Bergamo di Livorno.NOTE: ammoniti Marocchino, Scarnecchia, Turone, Conti, Fanna, Falcao, Pruzzo. Espulso Furino per doppia amm.

Inzaghi sarà sempre milanista, parola di Galliani

Euforia in casa rossonera per vittoria della squadra Primavera al torneo di Viareggio nella finale contro i belgi dell’Anderlecht. E per Adriano Galliani, l’artefice del trionfo è il tecnico Inzaghi, in procinto anche di passare alla guida della prima squadra nella settimana del licenziamento di Allegri. E durante la cena serale al noto  ristorante milanese Giannino, Galliani ha dichiarato il suo legame con l’ex bomber milanista: «Finchè sono vivo, Inzaghi non si muoverà dal Milan».

Millan: Spalletti si candida per il dopo – Allegri

Dopo la quasi investitura di Seedorf da parte di Adriano Galliani, arrivano oggi le parole di Luciano Spalletti, attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo, che, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe lieto di un ritorno in Italia e per di più sulla panchina rossonera, senza però lasciar intendere di aver ricevuto chiamate in merito dalla dirigenza milanista:  “Con gli occhi dell’allenatore, sarebbe positivo arrivare al Milan in questo momento. Tutti sono consapevoli nel mondo rossonero che bisogna cambiare diverse cose. È finito un ciclo e ne va aperto uno nuovo, ma nessuno mi ha telefonato”.

Specificando poi che, a termini contrattuali, per un rientro in patria, bisognerebbe prima parlare con la dirigenza russa:  “Ho un contratto con lo Zenit fino al giugno del 2015 che intendo onorare. Però nel calcio ci sono accelerazioni improvvise. Bisogna essere pronti a modificare rotta. Ogni ipotesi è suggestiva. La nazionale è l’Italia. Ma ci sono anche club importanti”.

Galliani: Seedorf nuovo allenatore del Milan? E’ in position

Non smentisce e non chiude le porte Adriano Galliani in merito a Clarence Seedorf come nuovo allenatore del Milan nella prossima stagione. Accertato che Allegri è praticamente dimissionario, visto che ha dichiarato che arriverà fino alla prossima primavera e poi lascerà Milanello, l’ad rossonero ha oggi pomeriggio dichiarato in merito alla questione allenatore: «In pole position? Diciamo che è in position… L’ho visto, come accade ogni anno, siamo amici e frequentiamo gli stessi posti».

Cercando poi di far calare il silenzio sul tema, ha chiosato: «Andiamo avanti fino al termine della stagione, poi vedremo chi sarà l’allenatore del Milan per la prossima».

Trap: non può esistere il Milan senza Galliani

Persa la qualificazione ai Mondiali del prossimo anno e risolto il contratto con l’Eire, per Giovanni Trapattoni il pensiero è sempre al domani calcistico, e come rivela a Radio anch’io, di proposte ne sono arrivate: “Devo stare attento a non sbagliare la prossima scelta. Ho ricevuto richieste lusinghiere, anche da lontanuccio, dall’America e dal Giappone. Nel prossimo futuro avrò degli incontri. Vedremo se andrò ad est o ad ovest”.

Dando invece un’occhiata al calcio italiano il Trap ha voluto dire la sua, da grande ex milanista,  sulle vicende societarie del club ed in particolar modo è intervenuto in difesa dello storico a.d. rossonero: “Adriano Galliani è un grande dirigente e lo ha dimostrato nel tempo. Attenti, perché a mandarlo via si possono fare dei danni. E chi sta sopra tutti, non c’è bisogno che faccia il nome, lo sa bene. Infatti ha detto ‘fermi, decideremo solo a bocce fermè”

Galliani: Balotelli si prenda le sue responsabilità

Vigilia importante quella del Milan nella capitale olandese: dopo la vittoria contro il Celtic di 15 giorni fa, un risultato positivo contro l‘Ajax potrebbe mettere i rossoneri in una posizione tranquilla in classifica ma per Galliani è ancora l’attaccante l’argomento più importante: “Balotelli deve gestire le proprie reazioni  ma è anche vero che chi ha il compito di tutelare i giocatori deve farlo, bisogna iniziare a buttare fuori chi fa i fallacci. C’è troppa disparità. A chi fa un brutto fallo non succede nulla, un altro dice una parola e viene squalificato. Questa situazione è un pò troppo sbilanciata, il calcio deve tutelare chi gioca”. In merito ai numerosi infortunati, tra cui c’è anche Kakà: “Per la sfida contro il Barcellona recupereremo tutti gli infortunati”.

Anche Berlusconi al raduno del Milan

“Lunedì a Milanello ci sarà anche Berlusconi, un segnale importante il fatto che sia di fianco al tecnico per far capire che c’è grande coesione e unità d’intenti”. E’ la dichiarazione ufficiale dell’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani a margine della presentazione dell’accordo di sponsorizzazione con la BPM. “Il mio rapporto con il presidente non è in discussione”, ha chiosato l’ad rossonero.

Niente Trofeo Berlusconi: troppi impegni in estate per Milan e Juve

Sospeso, almeno per questa stagione sportiva, il Trofeo Berlusconi intitolato alla memoria del padre Luigi del presidente del club di Via Turati.
In una nota che lo stesso ad. rossonero Adriano Galliani ha comunicato alla stampa, che motiva la decisione dopo 22 anni ininterrotti : “Il 23 luglio ci sarà il “Trofeo Tim” con Milan, Inter e Juventus a Reggio Emilia. Per il “Trofeo Luigi Berlusconi” non c’è la data anche perché il 20-21 agosto giocheremo l’andata del play-off di Champions League”

Tevez si avvicina alla Juve e Galliani si dispiace

Pareva averlo acquistato lui un paio di inverni fa, l’Apache, al secolo Carlos Tevez, attaccante argentino che ha fatto le fortune delle due squadre di Manchester ma galeotta fu probabilmente quella foto in Brasile al ristorante con il giocatore ed il procuratore.

Ed ora che che l’argentino sembra arrivare in Italia, sulle sponde del Po battente bandiera bianconera, Adriano Galliani ha confessato ai giornalisti che la cosa gli dispiace parecchio. Alla domanda esplicita l’a.d. rossonero ha infatti risposto: “Tevez alla Juve? Mi dispiacerebbe un pochetto”, risponde ai giornalisti, a margine di un evento a Milano. Il motivo? “Si era creato un rapporto amicale, ci sentivamo per telefono… Ma in questa vicenda ha avuto ragione Berlusconi perché, se fosse arrivato Tevez al posto di Pato non sarebbe arrivato Balotelli”, ha concluso.