Flamengo ancora sconfitto: lascia il tecnico Menezes

Flamengo sempre più giù in classifica dopo l’ennesima sconfitta stagionale, avvenuta stavolta contro l’Atletico Paranaense, quarto in classifica. Ed in seguito ad essa l’ex ct del Brasile Mano Menezes ha deciso di lasciare la panchina del club rossonero dopo soli quattro mesi di permanenza. Menezes è il terzo tecnico del team carioca a gettare la spugna in questa stagione mentre la squadra si trova al 15° posto in campionato con 26 punti a sole due lunghezze dalla zona retrocessione.

Adriano alla carica: torno presto

Non si arrende all’età ed ai dolori il brasiliano Adriano; dopo l’ennesimo fallimento, sfociato nel novembre scorso con la cacciata da parte del Flamengo per motivi disciplinari, l’ex bomber di Inter, Fiorentina, Parma e Roma promette che si sta allenando e che ha ricevuto diverse proposte per tornare a calcare il manto erboso, senza però rivelare i nomi delle squadre.

“Apprezzo profondamente i miei tifosi che continuano a sostenermi. Sanno che mi alleno duramente e che sono determinato a tornare. Spero che il 2013 sará un anno di successi“, ha rivelato Adriano che nel Flamengo non è riuscito a disputare nemmeno un incontro. Ha anche affrontato una battaglia costante con il suo peso, dopo che a novembre la bilancia ha toccato anche quota110 kg. Negli ultimi due anni e mezzo, l’attaccante ha giocato solo 17 partite ufficiali, segnando due gol.

Adriano stupisce ancora: vuole un’altra chance

Dopo l’ennesimo fallimento calcistico con l’abbandono del Flamengo, che doveva essere il trampolino di lancio per il rilancio anche a livello umano, Adriano in un’intervista rilasciata a Fox Sports dichiara di non volersi arrendere e che la sua uscita dalle scene è solo temporanea.

“Conosco il mio potenziale, non devo dimostrare niente a nessuno. Tutti dicono che sono spacciato, ma non è così. Voglio tornare al Flamengo e prepararmi bene nel pre-campionato. Tutti sono abituati nel vedermi giocare al massimo, se dovessi tornare ora sarei al 50% e vi lamentereste. Mancano quattro o cinque partite al termine della stagione, allora ho detto a mia madre ‘Non è meglio aspettare un po’? Mi sento perseguitato, non posso mangiare un hot dog o un hamburger o comprarmi una macchina senza che se ne parli. Tutti mi giudicano, non posso prendere una birra se no sono un ubriacone”.

Adriano non perde peso e nemmeno il vizio: ancora nei guai

 

Adriano ne combina una più di Pierino. Ma non ne sa una più del Diavolo, altrimenti non si metterebbe sempre nei guai, con una apparente e disarmante facilità.

L’ex giocatore di Inter, Roma e Parma, appena accasatosi al Flamengo, ha saltato l’allenamento di lunedì senza fornire nessuna spiegazione al suo nuovo club. L’attaccante, dopo aver dato una festa domenica sera nella sua dimora a Barra de TIjuca, alle 5 del mattino successivo si è recato alla favela di Vila Cruzeiro, a Rio, a quanto pare per una rimpatriata con i suoi amici d’infanzia. Ritornando a casa, con la sua Bmw bianca è stato coinvolto in un incidente con un motociclista, fortunatamente senza gravi conseguenze per nessuno.

Dopo essersi presentato ai media visibilmente sovrappeso – e non è una novità – durante le foto di rito con la nuova maglia, Adriano rischia di cascare di nuovo nella consueta girandola di errori; gli stessi che ne hanno limitato la carriera, che in potenza lo avrebbe potuto portare ai vertici del calcio mondiale, forse per lungo tempo.

Sarebbe comunque ingiusto accanirsi contro di lui, con la superficiale spietatezza di chi non conosce a fondo la persona. Considerando anche l’evidente necessità di un aiuto psicologico importante, palesata più volte dallo stesso calciatore.

Tuttavia bisogna non dimenticare le numerose società che nel corso del tempo gli hanno teso una mano: il calcio non è un mondo di benefattori, certo, ma un professionista dovrebbe rispettare gli impegni presi.

Non bastano più le lacrime.

Adriano ci riprova: Flamengo ultima spiaggia?

Vicissitudini personali e l’infortunio al tendine d’Achille che lo hanno tenuto lontano dal calcio giocato in questo anno e mezzo, in cui ha disputato solo sette partite, avevano costretto il club del Corinthians a concludere l’avventura con Adriano.

Ora si è materializzata e concretizzata  la proposta del suo primo amore, il Flamengo. Secondo la stampa brasiliana,l’accordo prevede per l’Imperatore un contratto a rendimento, circa 30mila euro per ogni presenza e segnatura, fino a dicembre.

“E’ impossibile spiegare quanto sia felice. Ringrazio chi mi è stato vicino aiutandomi a superare un momento difficilissimo, e il Flamengo per aver deciso di darmi questa opportunità. Adesso devo pensare a onorare la maglia. Da oggi contate su di me”, è stata la prima dichiarazione del giocatore dopo l’annuncio dell’accordo.

 

Ronaldinho non si ferma mai, nuovo ingaggio per lui


Cina, River Plate, Dubai, tutte destinazioni mancate e Dinho non ha fatto altro che spostarsi all’interno del suo paese.

Ebbene si, passata una settimana dalla sua scomparsa misteriosa e divorziato dunque dal Flamengo, il (ex?) campione brasiliano ha firmato un contratto di sei mesi, fino dunque alla fine dell’anno solare con l’Atletico Mineiro. L’annuncio è stato dato dal presidente del club Alexandre Kalil, che lo ha portato con il suo aereo privato a Belo Horizonte, dove è stato presentato ai suoi nuovi compagni ed alla stampa.

“Questa è una nuova tappa della mia vita – ha spiegato Ronaldinho -. Quello che c’è stato al Flamengo è passato. Sto programmando la mia storia nell’Atletico Mineiro. La mia testa pensa solo a giocare a calcio”. Potrebbe già debuttare in campionato contro il Bahia di Paulo Roberto Falcao, sempre che la forma fisica glielo consenta. 

E Ronaldinho torna in Europa?


Dopo la rottura del contratto con il Flamengo, l’ex milanista sembrerebbe diretto verso il ritorno in Europa, addirittura con un club che potrebbe disputare la prossima Champions League.

Si tratta del Malaga, di proprietà degli arabi e seriamente intenzionati a creare una squadra che nel giro di pochi anni possa competere in campo nazionale ed internazionale.
Secondo il sito mercadofutbol.com, il club andaluso vuole proporrre all’attaccante brasileiro un contratto di due anni con stipendio fisso e l’aggiunta di premi in caso di vittorie.

Ronaldinho potrebbe allora dimostrare di non essere solo un fine giocoliere, ma ancora un campione a cui affidare le chiavi di una squadra importante.

Ronaldinho rescinde con il Flamengo, la dirigenza dice: “Non ci serve”

ronaldinho

Se n’è andato sbattendo la porta, adesso la palla passa al tribunale.

L’addio di Ronaldinho al Flamengo è giunto alla fine di una giornata in cui giocatore e dirigenti se ne sono detti di tutti i colori a mezzo stampa, fino alla decisione del fuoriclasse di rescindere il contratto che lo legava al club carioca, con tanto di denuncia al Tribunale del Lavoro e annessa richiesta di risarcimento, pari a circa 18 milioni di euro.

La decisione di Dinho è arrivata ieri sera, una manciata di ore dopo che il vice presidente della squadra rossonera, Paulo Cesar Coutinho, era esploso davanti alla stampa, annunciando la volontà di metterlo fuori squadra dopo il secondo giorno consecutivo di assenza ingiustificata.

Sembra che a fare infuriare Dinho sia stato un commento tutt’altro che garbato dello stesso Coutinho, subito dopo la sfuriata pomeridiana: “Siamo sinceri, non abbiamo nessun bisogno di lui. Sta giocando di m….”, ha detto il vicepresidente carioca di fronte alle telecamere. “Ho chiamato Coutinho per chiedergli spiegazioni, ma è stato così volgare che è meglio non riferire le parole che ha usato. A quel punto, la denuncia al Tribunale del Lavoro si è resa inevitabile”, ha affermato l’avvocato del giocatore, Gislaine Nunes.

Nella conferenza stampa di commiato alla società, con cui Ronaldinho ha giocato poco più di un anno, siglando 28 reti e conquistando (solo) un campionato Carioca, il numero 10 non è entrato nel merito delle motivazioni che lo hanno spinto alla rottura. Si è limitato a ringraziare i tifosi (che non sembrano intenzionati a strapparsi i capelli per la sua partenza), affermando che si prenderà qualche giorno di pausa per stare vicino alla madre gravemente malata. Ma ha comunque detto a chiare lettere che continuerà a giocare “per qualche anno ancora. Non è arrivato il momento di smettere”. Possibile un’esperienza in Cina o negli Emirati, dove potrebbe avere l’occasione per firmare il suo ultimo, sontuoso contratto.