Tutti i Mondiali dell’Era Blatter dal 2002 al 2022

blatter fifa

Joseph Blatter divenne presidente della FIFA per la prima volta l’8 giugno del 1998, succedendo ad un altro lunghissimo periodo di presidenza, ben 24 anni, del brasiliano Joao Havelange. Blatter vinse il duello nei confronti dello svedese Lennart Johansson, allora Presidente dell’UEFA superandolo con 111 voti a 80. Da allora sono state assegnate sei edizioni dei Mondiali di calcio. Nella tabella il riassunto degli esiti delle assegnazioni della massima rassegna calcistica.

 

edizione paese ospitante esito altre candidate
2002 Corea del Sud – Giappone unanimità Messico
2006 Germania 12 a 11 Sudafrica – Inghilterra – Marocco – Brasile
2010 Sudafrica 14 a 10 Marocco – Egitto – Libia – Tunisia
2014 Brasile unanimità Argentina – Colombia
2018 Russia 13 a 7 Spagna  e Portogallo – Olanda e Belgio – Inghilterra
2022 Qatar 14 a 8 USA – Corea del Sud – Giappone – Australia

Nota: In neretto le nazioni sconfitte al ballottaggio

Mondiali 2018-2022: confermate le quote di partecipazioni

FIFA

Nonostante le velate minacce del super confermato Blatter alla presidenza FIFA, per i Mondiali 2018 e 2022 i continenti saranno rappresentati con le stesse quote adottate per gli scorsi Mondiali in Brasile. Il Comitato Esecutivo ha infatti deciso in mattinata di confermare la distribuzione delle presenze ovvero:

5 Africa (CAF)

4,5 Asia (AFC)

13 Europa (UEFA)

3,5 America del Nord, Centrale e paesi caraibici (CONCACAF)

0,5 Oceania (OFC)

4,5 Sudamerica (CONMEBOL)

1 il paese organizzatore

Gli spareggi per determinare le ammesse dopo la eliminatoria vedrà i seguenti incroci AFC – CONMEBOL e CONCACAF – OFC.

Blatter ha anche volutoo specificare che la rassegna mondiale del 2026 non potrà essere disputata in Asia, in quanto continente ospitante dei tanto discussi Mondiali 2022 in Qatar.

Raiola: Blatter fuori dai giochi con una class action

raiola

Re dei procuratori , Mino Raiola vuole entrare nel mondo del calcio ai piani alti. E dopo aver mostrato interesse nell’acquisto di un club, il Lugano, ora intende entrare nelle stanze del potere.

“Se Blatter sapeva è colpevole, se non sapeva è incapace e deve andarsene. Ma comunque lo farò fallire io con la class action più grande della storia”. E specifica Raiola all”Ansa: “Blatter invoca pulizia? Lui è il primo da mandare via. Più sta al suo posto e più è responsabile. Passerà alla storia come il presidente che ha fatto affondare la Fifa. Farò una class action, la più grande mai vista. Sono sicuro che ci riusciremo negli Usa, e poi cercheremo altri fori. Abbiamo abbastanza per mettere in ginocchio la Fifa e farla sparire”. Ma non è solo la FIFA a dover tremare: “Sono tutti colpevoli, anche la Uefa e la Figc. Qualche tempo prima avevo chiesto ufficialmente alla Federcalcio italiana il voto,  ma un braccio destro di Tavecchio, un suo uomo di fiducia, mi ha detto che avrebbero votato per Blatter. Ora per coerenza dovrebbero farlo davvero”.

E poi, trasformandosi in esperto di costituzioni, Raiola aggiunge: “la Uefa non è molto differente dalla Fifa, è lo stesso sistema non trasparente. E chi si stupisce di quanto succede ora è un fesso. Mi è piaciuta l’Fbi, quando ha detto che il male non si accetta, si combatte. Prima la Fifa era un’organizzazione senza scopo di lucro, ora è un ufficio marketing. Il mio unico programma era trasformarla in un’organizzazione per la promozione del calcio, con un presidente non esecutivo. Anche in Olanda abbiamo il re, ma il potere è del presidente, controllato dal Parlamento e dal popolo. Anche le più grandi compagnie hanno un presidente controllato dal board”.

Ali ibn al-Husayn, il candidato alla presidenza FIFA

al hussein

Ali ibn al-Husayn, nato ad Amman in Giordania il 23 dicembre 1975, è il quarto figlio del defunto re Hussein di Giordania, e della sua terza moglie, la regina Alia. La madre morì in un incidente d’elicottero quando il piccolo Ali aveva appena due anni.

Iniziati gli studi presso la scuola  Comunità americana ad Amman, si è poi trasferito prima nel Regno Unito e poi negli Stati Uniti d’America dove ha frequentato la Salisbury School in Connecticut, eccellendo nello sport della lotta greco-romana. Nel 2004 si è sposato con Rym Brahimi, che con il matrimonio ha acquisito il titolo di Principessa Rym al-Ali. La coppia ha due figli.

Il Principe Alì entra nel mondo del calcio nel 1999, venendo eletto presidente della federazione calcistica del suo paese. Sotto il suo mandato, la selezione nazionale giovanile si guadagnò il diritto di partecipare alla Coppa del Mondo 2007 Under 20 in Canada. Anche la compagine femminile ha effettuato un balzo verso l’alto nel ranking mondiale, passando dalla posizione n° 144 nel 2007 all’attuale n° 54. Nel 2016 inoltre, la Giordania sarà sede dei Mondiali Under 17 femminili.

Nel 2011 Alì è stato eletto Vice – Presidente della FIFA in qualità di rappresentante per l’Asia. Ha annunciato la sua candidatura alla presidenza del massimo organismo mondiale lo scorso 6 gennaio con un discorso molto semplice: ” Non è stata una decisione facile. Arriva dopo un’attenta considerazione e diverse discussioni con i rispettabili colleghi FIFA avuti negli ultimi mesi”.

FIFA: test di sessualità ai prossimi Mondiali femminili?

calcio femminile

I prossimi Mondiali femminili in Canada, che inizieranno il prossimo 6 giugno, potrebbero riservare per le calciatrici un particolare esame medico. Infatti secondo il quotidiano tedesco Bild, la  FIFA è pronta a sottoporre le calciatrici al test di sessualità. L’organizzazione intende così eliminare i dubbi, sollevati nella precedente edizione in Germania nel 2011, quando presumibilmente tre giocatrici della Guinea Equatoriale erano di sesso maschile.

Il capo delegazione della nazionale tedesca Doris Fitschen, leggenda del calcio femminile mondiale, ha garantito che i 23 elementi della Germania siano donne, secondo quello che certificano gli esami medici a cui si sono sottoposte le atlete. Sempre a Bild la Fitschen ha dichiarato in merito ai possibili test di femminilità: ” E’ certo che esiste questo requisito, però la FIFA avrà le sue buone ragioni. Le nostre giocatrici sono di sesso femminile”.

La manifestazione, che si disputerà dal 6 giugno al 5 luglio, vedrà i suoi incontri disputarsi ad  Edmonton, Moncton, Montreal, Ottawa e Vancouver. Alla fase finale partecipano 24 squadre: l’Italia non sarà presente dopo essere stata eliminata nei play-off dall’Olanda nello scorso autunno.

 

 

Zimbabwe: niente Russia 2018 per un debito non pagato!

La decisione della FIFA risale a qualche giorno fa: lo Zimbabwe è stato escluso dalle qualificazioni a Russia 2018 in conseguenza di un debito  che la ZIFA, la federazione locale, non ha mai saldato in favore del tecnico brasiliano Josè Claudinei Georgini, allenatore della compagine nazionale nell’anno solare 2008.

La FIFA aveva, con una prima decisione dell’aprile 2013, concesso una proroga alla federazione di 60 giorni affinchè saldasse metà  del debito ed ulteriori 60 per l’estinzione totale. Poichè la ZIFA non ha provveduto all’operazione finanziaria, la Commissione Disciplinare del massimo organismo mondiale calcistico ha provveduto a bandire lo Zimbabwe dalla fase eliminatoria dei prossimi Mondiali. La federazione non ha provveduto a ricorrere alla decisione.

Lo Zimbabwe non mai partecipato nella sua storia ai Mondiali mentre in Coppa d’Africa manca dal 2006, quando fu eliminata al primo turno nel girone eliminatorio.

Coppa America 2015: no alla quarta sostituzione

La Coppa America 2015 , che si svolgerà in Cile nel prossimo giugno, non vedrà una novità del regolamento tecnico: la CONMEBOL aveva infatti fatto richiesta alla FIFA di introdurre la possibilità del quarto cambio all’interno dei 90 minuti di gioco ma il numero uno della FIFA Joseph Blatter, a margine del convegno della federazione continentale del Sud America che si sta tendendo in questi giorni in Paraguay ad Asuncion è stato categorico in merito:”Non è stata mai discussa, non c’era bisogno di nessuna votazione” ed a sostegno ha aggiunto: “Non era il momento opportuno per sollevare la questione”.

Blatter: grazie Sudamerica per darci così tanti talenti nel calcio

Il presidente della FIFA, lo svizzero Joseph Blatter, presenziando oggi ad Asuncion in Paraguay per l’apertura del congresso della Conmebol,si è congratulato in maniera indiretta con il continente per aver dato alla luce  talenti calcistici del calibro di Messi, Neymar e di James Rodríguez.

“Il Sudamerica produce calciatori come Pelé, Messi, Neymar o James Rodríguez”, ha ricordato Blatter durante il discorso di apertura del 65° congresso ordinario della confederazione calcistica sudamericana.

Il numero uno del calcio mondiale ha poi espresso il suo compiacimento con la federazione del Brasile per l’organizzazione degli ultimi Mondiali di calcio.

Mondiali 2022: in Qatar si giocherà d’inverno

L’idea di far disputare per la prima volta i Mondiali di calcio d’inverno era una proposta: oggi è diventata realtà . La FIFA ha infatti deciso che la fase finale della rassegna iridata del 2022 che si terrà in Qatar avrà un insolito posizionamento nel calendario: il periodo scelto infatti va da 26 novembre al 23 dicembre 2022 poichè deve essere rispettato l’anno solare.

I mesi di gennaio e febbraio sono stati scartati per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi invernali, per le quali sono candidate Almaty e Pechino. Anche il sindacato internazionale dei calciatori FifPro si è dichiarata d’accordo con la  decisione presa “è l’unica soluzione praticabile per proteggere la salute e la sicurezza dei giocatori”.

Ora manca solo la ratifica ufficiale del massimo organismo mondiale calcistico prevista entro il 20 marzo prossimo. Non è prevista nè una riduzione del numero di squadre (32) nè delle partite (64), tuttavia è allo studio una riduzione della durata della manifestazione per non interferire con l’attività dei clubs.