Juventus e Milan: che peccato se i Maya avessero ragione…

Mancano tre giorni. Soltanto settantadue ore, poi sapremo in che modo i Maya avranno ragione. Sarà la fine di tutto? Se così fosse sarebbe un peccato, soprattutto per la Juventus: matematicamente campione d’inverno con due turni di anticipo, la squadra di Conte non potrebbe verificare se anche questa volta mezzo scudetto in tasca in dicembre, voglia dire tricolore pieno a maggio. Sarebbe un peccato anche per il Milan di Allegri, proprio adesso che sembra aver trovato equilibrio e continuità di risultati. Per il bel gioco, si dovrebbe rimandare tutta alla prossima vita.

Non mancano però quelli che trarrebbero giovamento dal caos, visto che nel loro privato lo stanno sperimentando già da un pò. E’ forse il caso della banda Mazzarri, per cui l’apocalisse sembra iniziata con un certo anticipo; poter evitare i sei mesi di squalifica a Cannavaro e Grava, i 70 mila euro di multa e lo slittamento in classifica causa penalizzazione, farebbe tirare un bel sospiro di sollievo a De Laurentiis. E che dire di Moratti e del caso Sneijder? Niente più accuse di mobbing e chiusura della carriera in nerazzurro per l’olandese (certo, non in pompa magna, ma vuoi mettere la soddisfazione?).

C’è anche chi si è portato avanti: Mezzaroma che silura Cosmi, la Samp che dà il benservito a Ferrara. Meglio presentarsi in ordine, in caso di Giudizio Universale.

Se invece si entrasse soltanto in una nuova Era? Beh, in questo caso il calcio italiano avrebbe l’opportunità di dare una vera svolta al proprio percorso esistenziale, proprio come auspicano i calcoli dei Maya. Stadi nuovi, polemiche con l’audio al minimo, onestà professionale e correttezza morale sono obiettivi raggiungibili, a patto di una presa di coscienza collettiva di un certo livello.

Il nostro pallone è abituato ai meteoriti. Diamogli la possibiltà di sperimentare la pace della virtù.

Samp: addio Ferrara, arriva Delio Rossi. Il Siena caccia Cosmi e chiama Iachini

Cambio di panchina nella Genova blucerchiata e a Siena. Sono finite pochi istanti fa le avventure di Ciro Ferrara alla Sampdoria e di Serse Cosmi al Siena. Il club dei Garrone ha scelto Delio Rossi come nuovo tecnico, mentre la squadra toscana sarà allenata da Giuseppe Iachini. In bilico da diverse partite, ai due mister sono risultate fatali le sconfitte di ieri pomeriggio: la Samp ha perso 3-1 a Catania, il Siena è stato travolto per 4-1 a Firenze nel derby toscano.

Sampdoria. Dopo un avvio sprint in campionato, i blucerchiati hanno inanellato ben 9 sconfitte conquistando per il momento 17 punti, a tre lunghezze di vantaggio dalla terz’ultima. In estate i tifosi della Samp sognavano però un campionato decisamente più tranquillo. Oltre a Ferrara e al suo staff lascia anche il direttore sportivo Pasquale Sensibile.

“Dispiaciuti per i rapporti umani che si erano ormai consolidati, l’U.C. Sampdoria comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra il sig. Ciro Ferrara e il suo staff. Nel contempo la società accetta le dimissioni presentate dal direttore sportivo, sig. Pasquale Sensibile, e dal Coordinatore dell’Area Tecnica, sig. Domenico Teti”, è la conferma arrivata dal sito internet della società genovese.

Siena. Il club toscano è ultimo in classifica con 11 punti, ma senza i 6 punti di penalizzazione sarebbe a pari della Samp. L’esonero di Cosmi è diventato ufficiale qualche minuto fa con l’annuncio sul sito online della società. Sempre sul sito del Siena le prime parole del neo tecnico Iachini: “sono abituato a parlare sul campo, prometto il massimo del lavoro e dell’entusiasmo per raggiungere l’obiettivo della permanenza in Serie A. Se sono qui è perché credo in questo gruppo e nella capacità dei ragazzi. Ringrazio la Società della stima e della fiducia, che cercherò di ripagare ogni giorno con l’impegno sul campo per costruire mattone per mattone la nostra salvezza”.

Dichiarazioni anche dal presidente Massimo Mezzaroma: “ho preso la decisione di un cambio in panchina dopo la sconfitta di Firenze, perché credo fermamente nelle capacità dei nostri giocatori e nelle possibilità di salvezza. Dobbiamo riprendere un filo che abbiamo smarrito nelle ultime partite e ritengo che mister Iachini abbia gli stimoli e le capacità giuste per farlo. Ringraziando chi l’ha preceduto per il lavoro svolto, sono convinto che da oggi si debba ripartire con ancora più voglia e certezze di poter rendere reale il nostro sogno”.

Esonerato Ciro Ferrara! Alla Samp arriva Delio Rossi?

Seppure sia rimasto in sella dopo ben sette sconfitte consecutive, è stata fatale per il tecnico Ciro Ferrara il ribaltone di Catania proprio contro quel Maran che nel giugno scorso era stato stoppato nel tentativo di promozione nei play-off di Serie B alla guida del Varese.

Come ha riferito Sky pochi minuti fa, sembra che il possibile successore sia stato individuato in Delio Rossi mentre è a rischio anche la posizione dell’attuale direttore sportivo Pasquale Sensibile.

 

Sampdoria – Udinese: tabellino e le interviste

Le dichiarazioni dopo il match a Sky Sport, il tecnico dei friulani Gudolin dice: “L’Udinese non cambierà il proprio campionato, questo è il nostro percorso e da domani ci ritufferemo subito sulla sfida con il Palermo. Sono cresciuto con la mentalità di un allenatore di una squadra che deve lottare, conta lo spirito rispetto alla presenza di alcuni e alla presenza di altri. Non dobbiamo fare il passo più lungo della gamba e non dobbiamo nasconderci, oggi avevo recuperato alcuni giocatori importanti ma questo atteggiamento dobbiamo mostrarlo sempre. Di Natale? Sarebbe un piacere per me lasciargli il testimone in futuro, ancora una volta ha dimostrato le sue qualità e la sua classe, si è sacrificato tanto per la squadra”.

Il tecnico dei doriani Ciro Ferrara, deluso per la sconfitta che chiude un mini-ciclo positivo: “Potevamo stare tutta la giornata e la palla non sarebbe mai entrata. Nei primi minuti abbiamo tenuto noi in mano il gioco, ma abbiamo pagato carissime due ingenuità. Ho provato a cambiare assetto tattico a partita in corso, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Poi potevamo accorciare le distanze sul rigore, ma non siamo stati precisi, nonostante le occasioni create. I centrocampisti arrivavano spesso in porta ma siamo stati davvero troppo leziosi negli undici metri. Subiamo troppo su calcio da fermo, dobbiamo lavorare su questo. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo pensare a lavorare, consapevoli che ci possono essere alti e bassi, vivendo il momento con serenità. Ho visto la reazione della squadra e da qui dobbiamo ripartire”.

SAMPDORIA-UDINESE 0-2
Sampdoria (4-5-1): Romero; Costa, Rossini, Gastaldello (dal 53’ Estigarribia), Berardi (dal 75’ Castellini); Poli, Obiang, Maresca (dal 46’ Pozzi), Tissone, Soriano; Icardi. All.: Ferrara

Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Angella; Basta, Badu, Allan, Pinzi (dal 65’Lazzari), Pasquale (73’ Armero); Pereyra, Di Natale (dal 89’ Ranegie). All.: Guidolin

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 17’ Danilo (U), 28’Di Natale (U)
Ammoniti: 35′ Gastaldello (S), 54′ Pozzi (S), 68’ Heuartaux (U)
Espulsi: nessuno

Sincertià Ferrara: con Icardi e Poli ho avuto culo

Derby carico di significati per entrambi gli allenatore e festeggiare è uno solo, Ciro Ferrara da Napoli che finalmente riesce a muovere la classifica con questi tre punti che gli permettono in un solo colpo di scavalcare un bel lotto di squadre.
In conferenza stampa l’ex tecnico dell’under 21 si rende poi autore di una simpatica frase, utilizzando il termine fortuna in maniera colorita per descrivere un paio di decisione tecniche azzeccate: “Nella vita ci vuole culo. Avevamo la palla noi, non mi sembrava il caso di fare il cambio. Il calcio è stato inventato dal Diavolo, altrimenti non si spiega. Lo dice un mio amico. Cosa mi hanno insegnato questi due mesi? Tempi difficili perché molte la sconfitta non era immeritata, altre volte sì”.

Icardi ha determinate caratteristiche, deve migliorare in alcune cose. E’ un ragazzo del 1993, abbiamo una squadra giovane e per ora ci serve gente d’esperienza dal 1′ come Eder, Maxi e Pozzi. Oggi ha fatto comunque benissimo. Poli? Ci avevo parlato due giorni fa, ho un centrocampo forte e mi serviva la loro esperienza. Avevo detto ad Andrea che avrebbe segnato, ho avuto culo due volte”.

La Lanterna è blucerchiata: 3-1 e Ferrara respira

7-5 prima della gara, le sconfitte consecutive per parte, 3-1 al 90° in campo e stavolta la superiorità numerica consiste nella vittoria del derby della Lanterna, stracittadina per disperati come era stata descritta da più fronti per le pessime situazioni di mercato, utilizzando un termine che spesso ha invece un significato ben peggiore. I doriani con il solo giovane 19enne Icardi, argentino e proveniente dal vivaio dell Barcellona, che prende per mano la sua squadra e la conduce alla vittoria scaccia crisi che salva la panchina di Ferrara e forse allontana Delneri da quella rosssoblù.

Sampdoria (4-5-1): Romero, Mustafi, Gastaldello, Rossini, Costa; Krsticic (21′ st Estigarribia), Munari, Obiang, Maresca (38′ st Tissone), Poli; Icardi (44′ st Soriano). A disp.: Berni, Falcone, Renan, Castellini, Poulsen, De Silvestri, Juan Antonio, Savic, Austoni. All.: Ferrara

Genoa (4-4-2): Frey; Sampirisi (38′ st Rossi), Granqvist, Bovo (1′ st Bertolacci), Moretti; Jankovic, Kucka, Tozser (1′ st Vargas), Antonelli; Borriello, Immobile. A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Canini, Merkel, Seymour, Melazzi, Hallenius, Said. All.: Delneri

Arbitro: Mazzoleni

Marcatori: 16′ Poli (S), 36′ aut. Bovo (G), 28′ st Immobile (G), 43′ st Icardi (S)

Ammoniti: Icardi, Munari (S), Moretti, Kucka, Antonelli, Sampirisi (G)

Il presidente Garrone parla ai tifosi: tre punti fondamentali

Il Presidente Garrone, consapevole del momento critico che sta attraversando sotto l’aspetto tecnico la squadra, dopo ben sette sconfitte consecutive, in forte opposizione alle prime giornate del torneo che vedevano i colori blucerchiati nella side A della classifica, si rivolge ai tifosi tramite il sito ufficiale.

Stiamo percorrendo un momento difficoltoso e delicato. Lo vedono tutti e non ci nascondiamo. Veniamo da sette sconfitte consecutive e mai come adesso la squadra ha bisogno di sostegno, di un appoggio che ci conduca sulla strada della vittoria.
Come tutti sanno, il derby è una partita speciale che non necessità di presentazioni. Oggi piu di altre volte quest’incontro assume un’importanza sostanziale, per il morale e per la classifica.
I tre punti sono fondamentali, l’attesa è forte. Dalla squadra mi aspetto il massimo della concentrazione e determinazione. Una guerra sportiva, ma leale. Sugli spalti e sulle gradinate invece, dentro e fuori lo stadio, spero di trovarmi di fronte il calore dei nostri tifosi fantastici che cercheranno di trasportare i ragazzi in campo alla vittoria, nel pieno dei valori e delle regole di questo sport“.

Si scaldano i tifosi doriani: fumogeni prima dell’allenamento pomeridiano

Dopo l’incontro di ieri fra una rappresentanza dei tifosi blucerchiati, mister Ferrara e capitan Gastaldello Alcuni tifosi della Gradinata Sud, durante la seduta pomeridiana della squadra hanno dato vita ad un lancio di petardi ed esposto uno striscione polemico con sopra scritto: “Tutti colpevoli: tirate fuori i c……i”. Dunque il termometro del derby di domenica rischia di registrare già fin d’ora temperature elevate.

Oltre al lancio di fumogeni e petardi, i sostenitori hanno preso di mira i giocatori con cori ironici. Tutto poi è proceduto tranquillamente nel corso dell’allenamento e la truppa blucerchiata agli ordini di Ferrara ha potuto svolgere il proprio lavoro sul campo.

Il Palermo ha scovato un potenziale fenomeno: Paulo Dybala

E adesso non chiamatelo campione. Sia chiaro: Paulo Dybala le stimmate del fuoriclasse ce l’ha, e la doppietta (dedicata al papà che non c’è più) messa a segno ieri pomeriggio contro la Sampdoria, è solo il biglietto da visita di una prestazione di altissimo livello per un giocatore che il prossimo 15 novembre compirà 19 anni. Miglior regalo non si sarebbe potuto fare.
Fin dai primi minuti di gioco il talento argentino ha fatto capire che in Serie A può starci eccome. Corsa, dribbling, sacrificio, ma soprattutto una visione della porta come pochi.
Ad ogni minima occasione il piccolo Paulo ha provato a superare il portiere doriano Romero, che dopo un paio di interventi interessanti si è dovuto inchinare alla maggiore voglia – e classe – del connazionale. La palla adesso passa a Gasperini, che dovrà vestire contemporaneamente i panni di allenatore e psicologo per provare a non caricare di troppe pressioni le spalle ancora strette dell’attaccante ex Instituto de Cordoba.

A voler essere onesti, molti meriti di Dybala andrebbero condivisi con Franco Brienza. Il sempreverde trequartista di Cantù anche ieri ha mostrato uno stato di forma invidiabile a dispetto dell’età. Trentatre anni e non sentirli. I suoi due assist per Dybala, invece, sono stati sentiti eccome dalla difesa della Sampdoria, che dopo la resistenza a oltranza nel primo tempo è crollata nella ripresa  come un castello di carte. Ciro Ferrara aveva studiato la partita che il Torino aveva disputato al Renzo Barbera poche settimane fa, ma non è riuscito a ripetere l’impresa della squadra di Giampiero  Ventura. I motivi sono sostanzialmente due: la Sampdoria non è squadra come il Torino, e soprattutto Ferrara non è un maesto della tattica come il collega granata. Troppa poca roba la Samp, per impensierire un Palermo affamato di punti e supportato a gran voce dai pochissimi tifosi che hanno sfidato il forte vento che soffiava ieri sulla città per assistere alla partita. Per la serie: pochi ma buoni.

Continuando con le note liete, ci sembra doveroso citare la prestazione della difesa rosanero. E’ inutile negarlo: con Massimo Donati al centro del pacchetto arretrato è tutta un’altra storia. Von Bergen può giocare più tranquillo, senza preoccuparsi delle eventuali sbavature dei compagni di reparto, e lo stesso Munoz ieri si è dimostrato un gigante confermando l’evoluzione tattica iniziata dall’arrivo in panchina di Gasperini. Una convergenza evolutiva che non coinvolge, almeno finora, Josip Ilicic. Anche ieri il talento (sì, il talento) sloveno non è riuscito a incidere più di tanto sulla partita. Troppi tocchi sbagliati per un giocatore dotato della sua classe; tanti uno-due da pagina uno del manuale del calcio (citando José Altafini) buttati alle ortiche; ma soprattutto tante conclusioni sbilenche e un’occasione scandalosa a pochi passi da Romero sprecata calciando in curva Sud. E l’attenuante del destro, suo piede debole, in Serie A può reggere fino a un certo punto.

Il Palermo risorge: la Sampdoria affonda. Esonero di Ferrara in arrivo?


Settima sconfitta consecutiva per la Sampdoria che perde anche a Parlermo per 2-0. Una partita senza storia regolata con una doppietta di Dybala (primi goal nel campionato italiano) tutti nel secondo tempo.

Ora il tecnico blucerchiato Ciro Ferrara, autore in campionato di una partenza sprint, rischia seriamente di saltare. Secondo alcune indiscrezioni la dirigenza potrebbe annunciare a breve l’esonero. Tra gli allenatori papabili Delio Rossi, Atzori, Iachini o Beretta. Ora la palla passa al presidente Garrone.