Ferguson in aiuto del Manchester United: basta rompere il vetro

Che per David Moyes sia difficile dopo un “regno” così lungo come quello quello di Ferguson conquistarsi le simpatie del popolo dello United era cosa nota alla dirigenza dei Red Devils fin da luglio. Ma certamente un settimo posto in classifica, tale è la posizione del Manchester ora, non aiuta certamente. Così, come trovata pubblicitaria, Paddy Power, nota  agenzia di scommesse internazionale, ha avuto l’idea di posizionare al di fuori dello Old Trafford una statua di cera di Alex Ferguson dentro una cabina di vetro con un cartello che recita così: “Rompere il cristallo in caso di emergenza”. E stasera potrebbe essere il momento giusto, visto che i “Diavoli Rossi” dovranno ribaltare nel match di ritorno di Coppa di Lega contro il Sunderland il punteggio di 2-1 subito all’andata.

Ferguson: la Juve di Lippi mi è stata di esempio

Avventura, questa volta editoriale, per Sir Alex Ferguson che ha presentato la sua nuova auto biografia e ne ha approfittato, fra alcune battute, per ricordare nel corso della sua carriera la vicinanza con i tecnici italiani. Dopo 27 anni sempre ai massimi livelli, racconta della sua amicizia con Ancelotti e Mancini, svolte anche a tavola parlando di temi enogastronomici.

“Ho avuto buoni rapporti sia con  Ancelotti che con  Mancini. Ma il vino che mi offriva Mancini dopo le partite era fantastico, bottiglie di Sassicaia. Peccato se ne sia andato”, è stato uno degli incipit dell’ex tecnico del Manchester United mentre in tema prettamente calcistico, ricorda con particolare piacere la Juventus di Marcello Lippi: “Hanno rappresentato un modello per noi quando negli anni ’90 dominavano in Europa. La vittoria al Delle Alpi nella semifinale di Champions League per noi è stata la dimostrazione della nostra crescita”.

Manchester United: il trofeo in tournée per il mondo

Il Manchester United ha annunciato di aver organizzato di festeggiare il 20° titolo nazionale portando il trofeo della Premier League in una tournée che prevede 31 destinazioni nel prossimo mese.
Dopo la partenza dalla città dei Red Devils, la coppa prenderà il volo per Rio de Janeiro il prossimo 30 ottobre e da li si sposterà in diverse città fra le quali Dubai, Mumbai, Giakarta, Shanghai, New York, Los Angeles, Singapore, Tokyo, Bangkok, Mosca and Istanbul. I primi trionfatori con la casacca del club inglese Andrew Cole, Denis Irwin, Bryan Robson and Dwight Yorke accompagneranno il trofeo in questo viaggio che vedrà la sponsorizzazione della compagnia DHL.

Oltre alla coppa del campionato inglese, diversi trofei che si trovano al Museo dell’Old Trafford saranno visibili dai fans di tutto il mondo.
Richard Arnold, manager del club ha detto: “Il 20° campionato vinto è una pietra miliare nella storia del club e lo United Trophy Tour, con la partnership di DHL, presenta la fantastica opportunità di celebrare su larga scala questa conquista”. Ed ha proseguito “Il Manchester United ha 659 milioni di appassionati nel mondo ed il tour sarà un’occasione unica per loro di avere a che fare in maniera diretta con la squadra della quale sono tifosi”.

Ferguson: Manchester gli regala l’onore di una via

Una carriera lunga ben 26 anni quella di Sir Alex Ferguson, scozzese trapiantato a Manchester dove ha saputo gestire un club facendolo diventare uno dei primi al mondo per successi e fama. E la città , dopo il ritiro dalle scene ufficiali, ha voluto tributargli subito un omaggio, dedicando al plurivincitore manager dei Reds Devils una via in città. Ieri, nei pressi dello stadio che lo ha visto protagonista con il club, è stata inaugurata la strada che porterà il suo nome.

”E’ un privilegio e un onore che questa strada sia stata intitolata a me, quando arrivai all‘Old Trafford nel 1986 avevo solo una minima idea del viaggio che mi aspettava”, ha dichiarato l’ex tecnico in un discorso pronunciato prima che fosse scoperta la nuova targa a lui dedicata. A poca distanza dalla via intitolata al tecnico scozzese, esiste già un’altra strada dedicata ad un altro scozzese, tecnico del Manchester United per un periodo molto lungo dal 1945 al 1969 e poi nella stagione 1970-71, ovvero Sir Matt Busby.

Trionfo Real: sbanca l’Old Trafford e va ai quarti

Manchester United – Real Madrid  1-2 (Primo tempo 0-0)

Marcatori: 48′ Ramos (autogol) (M); 66′ Modric, 69′ Ronaldo (R)

Manchester United:  De Gea ,Vidic , Rafael  (87′ Valencia ), Patrice Evra , Rio Ferdinand, Giggs, Nani , Welbeck (81′ Young ), Cleverley (73′ Rooney ), Carrick , van Persie.

Real Madrid: Diego López, Sergio Ramos,  Arbeloa 5,5 (59′ Modric ), Varane, Fábio Coentrão, Di María (45′ Kaká), Cristiano Ronaldo,  Özil (71′ Pepe),  Khedira, Xabi Alonso, Higuaín.

Note: Ammoniti: Evra, Carrick (M); Arbeloa, Kaka, Pepe (R). Espulsi: Nani (M)

Manchester United – Real Madrid: le formazioni ufficiali

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Rafael, Ferdinand, Vidic, Evra; Carrick, Cleverley; Nani, Giggs, Wellbeck; Van Persie. A disp.: Lindegaard, Smalling, Valencia, Anderson, Rooney, Kagawa, Hernandez. All.: Ferguson.
Real Madrid (4-2-3-1): Diego Lopez; Arbeloa, Varane, S. Ramos, Coentrao; Xabi Alonso, Khedira; Di Maria, Ozil, C.Ronaldo; Higuain. A disp.: Adan, Pepe, Albiol, Modric, Kakà, Benzema, Callejon. All.: Mourinho.
Arbitro: Cakir

Giggs: altro rinnovo, ritiro ancora lontano

Altri dodici mesi per il gallese Ryan Giggs, che alla tenera età di 39 anni ha prolungato il suo contratto con il Manchester United per un altro anno, fino al 30 giugno 2014. In questo modo arriverà a disputare 23 stagioni con la casacca dei Red Devils, giocando oltre i 40 anni che compirà il 29 novembre.

“Mi sento bene, mi sto divertendo come non ho mai fatto prima e, ciò che conta di più, sento che sto dando un contributo alla squadra. È eccitante far parte di questa squadra, abbiamo un grande spirito di gruppo e stiamo di nuovo lottando per vincere trofei”, è stato il commento dell’attaccante gallese.

Ferguson: la pensione non fa per me

Intervistato  da twentyfour7 Football magazine, Sir Alex Ferguson sembra ripensarci in merito all’ipotesi di abbandonare la panchina dei Red Devils: “Non ho idea di quando smetterò di allenare, sicuramente non esiste un medico che mi possa dire quando farlo. Quando poi abbandonerò la panchina probabilmente rimarrò in società nelle vesti di dirigente”. “Il modello che lo United sta seguendo è quello del Bayern Monaco, tanti ex giocatori in dirigenza e una filosofia di calcio e da esportare nel mondo. Sinceramente credo che non abbandonerò lo United una volta lasciato il campo e così probabilmente faranno alcuni miei giocatori. Se lo vorrano giocatori come Giggs, Scholes e Fletcher probabilmente potrebbero diventare grandi figure all’interno del club e questo è quello che probabilmente farò anche io”.

Premier League: United a +9 già tutto deciso?

Premier League, 25a giornata

WBA-Tottenham 0-1 68′ Bale (T)

Manchester City-Liverpool 2-2 23′ Dzeko (M), 30′ Sturridge (L), 73′ Gerrard (L), 78′ Aguero (M)

QPR-Norwich City 0-0

Arsenal-Stoke City 1-0 78′ Podolski (A)

Everton-Aston Villa 3-3 2′ e 61′ Benteke (A), 21′ Anichebe (E). 24′ Agbonlahor (A), 69′ e 93′ Fellaini (E)

Newcastle-Chelsea 3-2 41′ Gutierrez (N), 55′ Lampard (C), 61′ Mata (C), 68′ e 90′ Sissoko (N)

Reading-Sunderland 2-1 7′ e 85′ Kebe (R), 29′ rig. Gardner (S)

West Ham-Swansea 1-0 77′ Carroll (W)

Wigan-Southampton 2-2 25′ Caldwell (S), 64′ Lambert (S), 86′ Schneiderlin (S), 90′ Maloney (W)

Fulham-Manchester United 0-1 79′ Rooney (M)

Classifica: Manchester United 62; Manchester City 53; Chelsea 46; Tottenham 45; Everton 42; Arsenal 41; Liverpool 36, West Bromwich Albion 34, Swansea 34; West Ham 30, Stoke 30; Sunderland 29, Fulham 28, Norwich 28; Newcastle 27, Southampton 24, Reading 23, Aston Villa 21, Wigan 21; QPR 17.

Juventus – Udinese 4-0: il tabellino

Le parole dell’eroe di giornata, il giovane francese Pogba intervenuto a Sky Sports nel dopo partita: “E’ la mia prima doppietta, sono contento di aver fatto questa gara, dobbiamo continuare a giocare così. Solo pensare l’uno a zero è stato pazzesco. Non finisce qui, dobbiamo andare avanti e migliorare. Devo anche accettare la panchina perché se devo giocare giocherò altrimenti darò sempre il massimo pronto a tornare in campo. Prendere questi punti ci ha dato fiducia, ma ripeto che dobbiamo continuare su questa strada. Ferguson? Chiedete a lui perché mi ha lasciato andare. Conte vuole che io sia cattivo.”

TABELLINO:

Juventus 4-0 Udinese

Juventus (3-5-2): Buffon; Bonucci, Barzagli, Caceres; Lichtsteiner, Vidal (78′ Padoin), Pogba, Giaccherini, De Ceglie (83′ Isla); Vucinic, Giovinco (46′ Matri). A disposizione: Storari, Rubinho, Rugani, Pol Garcia, Peluso, Marrone, Schiavone, Kabashi. Allenatore: Conte.

Udinese (3-5-1-1): Padelli; Heurtaux, Domizzi, Danilo; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale (83′ Silva); Pereyra (51′ Di Natale); Muriel (73′ Maicosuel). A disposizione: Pawlowski, Scuffet, Coda, Angella, Faraoni, Campos Toro, Merkel, Ranegie, Fabbrini. Allenatore: Guidolin.

Arbitro: Banti. Guardalinee: Dobosz e Giordano. Add1 e Add2: Gervasoni e Irrati. IV Uomo: Galloni.

Marcatori: 41′ e 66′ Pogba (J), 71′ Vucinic (J), 80′ Matri (J)
Ammoniti: Vidal (J), Pinzi (U), Muriel (U)