Benfica – Fenerbahce 3-1: il tabellino

Benfica (4-3-3): Artur; Luisao, Maxi Pereira, Garay, André Almeida; Gaitan (45′ st Rodrigo), Matic, Perez; Cardozo (42′ st Urreta), Lima, Salvio. A disposizione: Paulo Lopes, Jardel, Aimar, Carlos Martins, Melgarejo. All.: Jorge Jesus

Fenerbahce (4-2-3-1): Demirel; Egemen, Yobo (30′ st Stoch), Ziegler, Gokhan (15′ st Irtegun); Cristian, Selcuk Sahin (45′ Topuz); Salih Ucan, Erkin, Sow; Kuyt. A disposizione: Gunok, Ali Kaldirim, Senturk, Simsek. All.: Kocaman.
Arbitro: Lannoy (FRA)
Marcatori: 9′ Gaitan (B), 23′ rig Kuyt (F), 35′, 22′ st Cardozo (B)
Ammoniti: Maxi Pereira, Perez (B), Cristian, Caner Erkin (F)

Fenerbahce – Benfica: il tabellino

Fenerbahce (4-2-3-1):Volkan; Gonul, Korkmaz, Yobo, Ziegler; Mehmet Topal, Meireles (19′ st Ucan); Sow (41 st Sahin), Cristian (42′ st Krasic), Kuyt; Webo. A disp.: Gonuk, Irtegun, Topuz, Senturk. All. Kocaman

Benfica (4-3-3): Artur; Maxi Pereira, Jardel, Garay, Melgarejo, André Gomes (36′ st Carlos Martins), Aimar (1′ st Gaitan), Matic; John (19′ st Rodrigo), Cardozo, Salvio. A disp.: Paulo Lopes, Roderick, Urreta, Lima. All.: Jorge Jesus

Arbitro: Mazic (Serbia)

Marcatori: 26′ st Korkmaz (F)

Ammoniti: André Gomes, AImar, Maxi Pereira, John (B), Cristian, Mehmet Topal, Webo (F)

Ricorso del PSG all’UEFA per la squalifica di Ibra

Il Paris Saint-Germain ha presentato ricorso contro la squalifica di due giornate nelle competizioni europee, inflitta dalla commissione disciplinare della Uefa a Zlatan Ibrahimovic, che era stato espulso dall’arbitro italiano Tagliavento nella sfida d’andata degli ottavi di Champions League contro il Valencia vinta dai transalpini per 2-1 nei minuti finali per un fallo di reazione.

Identico appello ha presentato il Fenerbahce in merito allo stop di 3 turni inflitto al portoghese Raul Meireles e contro la decisione dell’organismo dell’Uefa di sanzionare il club con una gara a porte chiuse.

Anche per il Fenerbache porte chiuse in Europa

Grossa giornata di lavoro per la commissione disciplinare dell’UEFA che ha sanzionato il club turco del Fenerbache, che disputerà la sfida valevole per gli ottavi di Europa League in programma il 14 Marzo contro il Viktoria Plzen a porte chiuse, a causa dei razzi lanciati fuori dallo stadio. Inoltre il Fenerbache non potrà partecipare alla prossima competizione di Europa League, oltre a dover pagare una multa pari a  60.000 euro.

Porte chiuse per il Fenerbahce in Europa League

Colpito duro il Fenerbahce che è stato punito con la sanzione della disputa del prossimo match casalingo di Europa League col Bate Borisov (21 febbraio) a porte chiuse. Lo ha stabilito la Commissione Disciplinare e di Controllo della Uefa a seguito degli incidenti verificatisi lo scorso 6 dicembre 2012 in occasione del match conclusivo del girone di Europa League contro il Borussia Mönchengladbach.

Il club turco era stato accusato di “carenze organizzative e lancio di razzi e/o fuochi d’artificio” come recita il comunicato ufficiale UEFA. Il Fenerbahce è stato multato anche di 40mila euro. La dirigenza di Istanbul potrà presentare ricorso entro tre giorni dal ricevimento delle motivazioni della sentenza.

Simula un infortunio, la giustizia turca chiede tre anni di carcere

Quello che sta accadendo a Emmanuel Emenike, nazionale nigeriano ora militante nella file dello Spartak Mosca pare assurdo, in realtà la vicenda è legata a doppio filo allo scandalo di partite truccate verificatosi in Turchia un paio di stagioni orsono.

In quel periodo Emenike vestiva la maglia del Karabükspor; nella settimana che precedeva il match contro il  Fenerbahçe, il giocatore, secondo l’accusa del tribunale di Istanbul, simulò un infortunio per non dover scendere  in campo e per questo motivo il procuratore di giustizia della capitale turca ha chiesto la condanna a tre anni di carcere.

Il manager dell’attaccante nigeriano era stato avvicinato da alcuni dirigenti del Fenerbahçe per organizzare questo “infortunio” del giocatore. Al momento attuale la prima parte del processo si è conclusa a giugno con la condanna del presidente del Fenerbahçe, Aziz Yildirim, a sei anni e tre mesi di prigione.

Conte e/o Bonucci indagati, ma la Juve non rischia


Seppure tra le fila degli indagati vi siano il tecnico e (aspettando la conferma da Bari) il centrale difensivo della squadra bianconera, la società sportiva Juventus non rischia di perdere nè lo scudetto nè tantomeno l’ammissione alla prossima Champions League.

E’ la Federcalcio ad esprimersi in prima persona parlando in merito agli sviluppi delle inchieste di Cremona e Bari.«Chiariremo all’Uefa che un eventuale deferimento per responsabilità oggettiva sarebbe di “trascinamento” e non diretto», queste le parole che escono dagli uffici della federcalcio.

Il punto semmai è capire perchè questa necessità di chiarire l’eventuale posizione della Juventus.Tutto nasce dall’atto di deferimento che Palazzi ha inviato a Sampdoria e Spezia per le posizioni di Bertani e Carobbio. I due tesserati hanno coinvolto le due società in quanto accusati di «associazione» in virtù dell’articolo 9 del codice di giustizia sportiva inserito ironia della sorte dopo il caso calciopoli. Questa «estensione» della responsabilità oggettiva alle società che hanno tesserato delle persone accusate di associazione anche dopo che si siano commessi fatti illeciti, è la novità dell’ultimo deferimento. Ieri sembra che uno dei legali della Juventus, leggendo le carte dell’inchiesta di Cremona, abbia ventilato l’ipotesi di questa responsabilità oggettiva a scoppio ritardato anche per il club campione d’Italia.

In caso di deferimento della Juventus per questa «estensione», sarà davvero necessario che la Federcalcio intervenga con l’Uefa perché la regola è al momento ambigua: non si può iscrivere a Coppe europee la società che sia «coinvolta» in maniera diretta o indiretta in vicenda di calcioscommesse. Un esempio recente è avvenuto l’anno passato quando l’Uefa ha tolto il Fenerbahce dalla Champions dopo il solo deferimento da parte della Federazione turca. In quel caso la federazione turca ha poi condannato i giocatori ma assolto il club.
Certo la vicenda è diversa perché in quel caso la giustizia ordinaria indagava proprio sul Fenerbahce, ma la decisione fu esclusivamente sportiva.