Chelsea vince allo scadere: ancora +7 sul City

Vittoria in extremis per il Chelsea di Josè Mourinho: un goal di Willian all’89° permette ai Blues di superare l’Everton e di mantenere invariato il vantaggio in classifica sul Manchester City, vincente sul campo dello Stoke City con un netto 4-1 grazie alle reti di Aguero (doppietta), Nasri e Milner mentre per padroni di casa rete della bandiera di Crouch.

Nel Chelsea da sottolineare l’esordio con il club londinese del’ex Fiorentina Cuadrado, rimasto in campo fino al 7° quando è stato sostituito dallo spagnolo Fabregas.

Capodanno romano per Fabregas

Cesc Fabregas, talentuoso centrocampista del Barcellona e della Spagna, ha fatto sapere di aver passato l’ultimo dell’anno a Roma. I tifosi giallorossi e laziali non si facciano illusioni: è stata solo una vacanza, in compagnia della moglie incinta. Il giocatore, celatosi sotto un berretto di lana e dietro occhiali da sole, ha fatto il semplice turista a spasso per la capitale. Classico giro con relativa foto presso la Fontana di Trevi, poi piazza San Pietro, dove si è recato per ricevere la benedizione papale di Benedetto XVI. Sul proprio account Twitter, l’ex Gunner ha postato la foto della piazza commentando: “Benedetto dal Papa in diretta dal Vaticano, che grande inizio di anno!”. Auguri e figli maschi.

Fabregas: riposo si ma mai senza pallone (VIDEO)

Nonostante si trovi in vacanza, in Sardegna, dopo un grande Europeo che ha visto la Spagna trionfare e lui essere protagonista della vittoria delle Furie Rosse, Cesc Fabregas non rinuncia neanche in vacanza a giocare con un pallone da calcio, eccole mentre direttamente da Porto Cervo di diletta in palleggi a bordo piscina e mezze rovesciate con atterraggio in acqua

 

Spagna-Portogallo: Del Bosque non teme Cristiano Ronaldo

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Questa sera la Donbass Arena di Donetsk sarà il teatro della prima semifinale di Euro 2012 ed i 22 attori protagonisti provengono tutti dalla penisola iberica. Solo alcuni tuttavia concorrono per l’Oscar: Cristiano Ronaldo in testa per i lusitani, da Xavi ad Iniesta per gli spagnoli, passando per Torres, sornione e spesso decisivo nelle gare importanti con la maglia della Roja.

Tra Spagna e Portogallo si contano 34 precedenti, in netto vantaggio restano le Furie Rosse: 16 vittorie contro 6, 12 i pareggi. La squadra di Bento è però imbattuta nei 2 precedenti delle fasi finali europee con i “cugini”: una vittoria (1-0 il 20 giugno 2004 a Lisbona, nel girone, rete decisiva di Nuno Gomes al 57′) ed un pareggio (1-1 il 17 giugno 1984 sempre nel gruppo di qualificazione, a Marsiglia, con gol di Sousa al 52′ e Santillana al 73′).

BORSINO SPAGNA – Del Bosque non teme unicamente CR7: nella conferenza stampa della vigilia fa notare che “il Portogallo non è soltanto Cristiano Ronaldo, specialmente in difesa loro hanno giocatori forti ed esperti, capaci di chiudere molto bene gli spazi”. Ovviamente il c.t. spagnolo è conscio delle capacità dei suoi, anche se non dà molto peso al pronostico. “Dobbiamo soltanto essere noi stessi, giocare come sappiamo”.
In attacco probabilmente partirà ancora Fabregas titolare, con Fernando Torres pronto a subentrare.

BORSINO PORTOGALLO – Ronaldo sa di avere un appuntamento con la storia; il suo Europeo è stato ed è in crescendo: dopo le prime due partite balbettanti, infatti, ha trovato reti e condizione, rispolverando la sua classe ed il suo strapotere fisico. “Mi sento bene – ha spiegato il capitano di Madeira – persa la prima partita, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo vinto tutte le altre. Questo dimostra il carattere del gruppo. Non sono sorpreso: sapevo che i goal sarebbero arrivati. Sono contento di essere riuscito ad aiutare la squadra”.

Ecco le probabili formazioni:

Portogallo (4-3-3): Rui Patricio, Pereira, Pepe, Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso, Meireles; Ronaldo, Postiga, Nani.
Allenatore: Paulo Bento

Spagna (4-3-3): Casillas, Arbeloa, Ramos, Piquè, J.Alba; Busquets, Xabi Alonso, Xavi; Silva, Fabregas, Iniesta.
Allenatore: Del Bosque

Arbitro: Cüneyt Çakır (TUR)

La cantera del Barca sforna anche allenatori


Nel segno della continuità, il Barcellona saluta Pep Guardiola , che ha dato inizio ad un ciclo vincente, senza eguali nella storia dei blaugrana, ed al suo posto si siede per la stagione ventura Tito Vilanova, suo vice negli ultimi 5 anni.
Esce così dall’ombra un personaggio finora noto ai più per aver avuto a che fare con Mourinho nel mese di agosto scorso durante la rissa scatenatasi nei minuti finali della Supercoppa di Spagna.

Amico di Guardiola da quasi 30 anni, non ha avuto a livello calcistico la medesima fortuna del suo predecessore, finendo per militare per 14 anni nelle categorie inferiori e scendendo in campo nella Liga per soli 26 partite, fino al ritiro avvenuto nel 2002.
Nel 2007, quando Guardiola viene assunto dal Barcellona come tecnico della squadra B, Vilanova è il suo vice.
Un anno con le giovani promesse blaugrana portano Tito a sviluppare un rapporto privilegiato con tante delle stelle che ora fanno parte della prima squadra (su tutti Cesc Fabregas). Nel 2008 Guardiola viene promosso in prima squadra e Vilanova lo segue come assistente.

Durante la conferenza stampa in cui ha annunciato l’abbandono del club catalano, l’amico Pep ha avuto parole di stima: “Penso che il club abbia preso la miglior decisione possibile puntando su Tito. E’ più che capace per quell’incarico. I giocatori lo conoscono. Farà pochi cambiamenti. Ma darà alla squadra qualcosa che io penso di non poter più dare”. Anche il direttore sportivo Andoni Zubizarreta è convinto della promozione di Vilanova: “Abbiamo sempre detto che quando la squadra ha bisogno di giocatori guardiamo sempre prima a quello che abbiamo in casa – ha spiegato Zubi -. Dovendo scegliere un nuovo tecnico ci siamo chiesti chi avevamo in casa, è la risposta ovvia è stata Tito”.

Sottoposto ad un’operazione per l’asportazione di un tumore alla ghiandola salivare nel novembre scorso, ricevette per l’occasione gli auguri di guarigione da parte dello Special One, a sancire la pace per lo spiacevole episodio.