Euro 2012: inno ufficiale degli europei in Polonia-Ucraina

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Sono trascorsi ormai più di tre anni dalla rassegna calcistica di Euro 2012 che si svolse in Polonia – Ucraina. A realizzare l’inno ufficiale della manifestazione continentale fu chiamata Oceana Mahlmann, nota anche semplicemente come Oceana, cantante tedesca di origini martinicane. La canzone, dal titolo Endless Summer (L’estate infinita), ebbe un video girato a Varsavia, davanti allo Stadio Nazionale e nel centro storico.

 

E’ Proenca il miglior arbitro del 2012

Pedro Proenca il migliore arbitro del 2012, secondo l’Iffhs, l’Istituto internazionale di storia e statistica del calcio. Il 42 enne portoghese, con 174 voti, ha preceduto nettamente il turco Cuneyt Cakir (73), piazzatosi di un solo punto davanti all’inglese Howard Webb.

L’unico arbitro italiano della top 15 è Nicola Rizzoli, 10/o con 13 punti, a pari merito con il francese Stephane Lannoy. Proenca nella stagione passata è stato il fischietto della finale di Champions League a Monaco di Baviera ed ha diretto il match conclusivo anche agli Europei a Kiev fra Italia e Spagna.

 

Ecco la classifica fino al 15° posto 1. Pedro Proenca Oliveira Alves Garcia (Por) punti 174 2. Cuneyt Cakir (Tur) 73 3. Howard Melton Webb (Ing) 72 4. Viktor Kassai (Ung) 50 5. Wolfgang Stark (Ger) 40 6. Ravshan Irmatov (Uzb) 35 7. Damir Skomina (Slo) 26 8. Wilmar Roldan (Col) 20 9. Dr. Felix Brych (Ger) 15 10. Stephane Lannoy (Fra) 13 11. Nicola Rizzoli (Ita) 13 12. Milorad Mazic (Ser) 11 13. Carlos Valesco Carballo (Spa) 8 14. Mark Clattenburg (Ing) 6 15. Carlos Vera (Ecu) 5.

Balotelli-mania anche in Germania!

Nonostante SuperMario Balotelli li abbia eliminati dall’ultimo europeo con una doppietta, i tedeschi l’hanno presa bene.Il quotidiano popolare Bild ha lanciato adesso un concorso fotografico all’insegna dello slogan: “Fateci il Balotelli!”. I lettori, ma anche le lettrici, sono invitati ad inviare una loro foto, il più possibile originale e divertente, mimando la posa del centravanti azzurro.

Europei 2012, su Facebook vincono i tifosi tedeschi, italiani secondi

 

 

Tedeschi sconfitti sul campo dagli Azzurri ma vincenti sul web. Il bilancio dell’Europeo 2012 vede infatti i tifosi tedeschi in prima fila a seguire le vicende della propria nazionale, seguiti da quelli italiani e al terzo posto i grci. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da LEWIS PR e Statilizer che ha rivelato che la nazionale tedesca ha registrato sulla pagina Facebook ufficiale il maggior numero di interazioni. Deludenti a sorpresa risultati ottenuti dalla nazionale Campione d’Europa, la Spagna, relegata al tredicesimo posto in termini di coinvolgimento dei propri tifosi sul social network. Interessante notare come il Portogallo, arrivato fino alle semifinali, risulti il meno seguito, ma parallelamente la sua stella Cristiano Ronaldo sia il più seguito tra i singoli giocatori.

LEWIS PR, agenzia di comunicazione digitale, insieme a Statilizer, il tool di analitica per Facebook, ha analizzato il numero di sostenitori che le squadre nazionali e i principali giocatori di Euro 2012 riescono a raggiungere attraverso le proprie pagine fan.

 

Diversi i cambiamenti rispetto ai dati raccolti prima dell’inizio del torneo, a testimonianza dell’importanza dei risultati ottenuti sul campo dalle varie nazionali nel trainare l’interesse sul web. Se agli inizi di giugno l’Olanda si giocava il secondo gradino del podio, a partite finite gli olandesi risultano in decima posizione nella classifica RER (Real Engagement Rate), che si basa sulla media delle interazioni dei fan sulla pagina ufficiale di Facebook. Anche la Russia, nazionale favorita sul social network prima che iniziassero gli Europei, crolla al sesto posto. A sorprendere positivamente è il risultato ottenuto dalla nazionale greca, che a fine gara si è piazzata terza nella classifica RER.

 

Ronaldo si conferma il più seguito dai fan su Fb

Pressoché invariata invece la classifica dei giocatori: Cristiano Ronaldo tiene stretto il suo primo posto, seguito dal centrocampista spagnolo Iniesta e poi Ozil, Casillas, Rooney e Benzema. Per quanto riguarda i nostri azzurri, se prima Marchisio sfiorava il podio grazie a una community molto coinvolta, dopo la competizione europea registra un deludente settimo posto.

 

“E’ interessante come alcune squadre e giocatori abbiano migliorato la modalità  d’interazione con la propria community di Facebook nel corso della competizione”, ha commentato Chiara Morelli, Head of Accounts di LEWIS PR Italy. “Al contrario – aggiunge – molte grosse realtà hanno registrato un netto peggioramento. Di fatto, questo si traduce in un’opportunità persa per incrementare il numero di fan sulla propria fanpage. Il social network ha dimostrato di essere una piattaforma eccezionale per entrare in contatto con la community”.

La gioia (contenuta) dei calciatori spagnoli dopo la vittoria di Euro 2012 (VIDEO)

Gioia tutto sommato contenuta al rientro, ieri notte, dei calciatori negli spogliatoi ove diverse autorità aspettavano gli eroi iberici dopo l’ennesima vittoria. Un 4-0 senza storie contro un’Italia “bollita”. Fa specie vedere il clima rilassato: evidentemente si prende l’abitudine a vincere.

Certamente noi italiani avremmo dato più soddisfazione ai telespettatori!

Euro 2012: Spagna-Italia 4-0. La cronaca di Calciatori.com

Lezione troppo severa per gli azzurri arrivati davvero stremati alla finale…

 

 

A pochi passi dal traguardo si spegne il sogno azzurro, e dopo Rotterdam 2000 bisogna accontentarsi ancora della seconda piazza. La Spagna si conferma meritatamente campione d’Europa a quattro anni di distanza da Austria-Svizzera 2008, un’impresa storica mai realizzata finora da alcuna nazionale.

Squadre al via con la Spagna a caccia del triplete (Europa-Mondo-Europa), l’Italia di una coppa che insegue che 44 anni: le due squadre si incontrano per la seconda volta dopo il debutto del 10 giugno nel Girone C, allora terminò 1-1. Prandelli ripropone Abate a destra al posto di Balzaretti, Del Bosque torna al modulo senza punte con Fabregas a dare fastidio ai nostri difensori. Si inizia con l’Italia un po’ in affanno sul palleggio insistito degli spagnoli: le prime conclusioni sono di un difensore, Sergio Ramos, che ci prova su punizione prima e con un colpo di testa su azione da corner subito dopo, per fortuna degli azzurri la palla termina sempre alta. Al 10’ la fitta serie di passaggi degli iberici porta alla conclusione potente dal limite Xavi, la sfera supera di poco la traversa. L’Italia fatica a tenere palla, e al 14’ la Spagna trova il meritato vantaggio: Xavi vede benissimo il taglio di Fabregas che passa alle spalle di Chiellini e dal fondo mette in mezzo per il comodo colpo di testa di Silva che anticipa Barzagli e mette in rete. Gli azzurri provano a reagire conquistando una serie di calci d’angolo che mettono apprensione a Casillas. Al 20’ finisce la partita di Chiellini nuovamente infortunato, al suo posto Balzaretti. Al 29’ finalmente un’azione pericolosa dell’Italia con palla a terra, De Rossi trova bene Cassano sulla sinistra, il milanista mette a sedere un difensore avversario ma il suo tiro da posizione defilata è bloccato senza problemi da Casillas. Ancora Cassano protagonista al 33’, servito da Pirlo stavolta il suo destro è più potente e crea problemi al suo ex compagno dei tempi del Real Madrid costretto al tuffo per respingere la minaccia. Nel momento in cui gli azzurri sembrano più in partita la Spagna trova il raddoppio al 41’: Jordi Alba sulla linea di centrocampo serve Xavi e si invola senza palla verso la porta, lo stesso Xavi gli serve un pallone col contagiri e il terzino iberico a tu per tu con Buffon non perdona, 2-0 e primo gol personale in nazionale per il neo giocatore del Barcellona. Prandelli manda subito a scaldarsi Motta e Di Natale, la reazione italiana è affidata a un bel destro di Montolivo da fuori che ha il torto di essere troppo centrale e dopo un minuto di recupero il portoghese Proença manda tutti negli spogliatoi. Alla ripresa del gioco c’è Di Natale subito in campo al posto di Cassano, ed è proprio dell’attaccante dell’Udinese il primo acuto al 2’, il suo colpo di testa su cross di Abate termina alto di poco; la Spagna però è ancora più viva e crea subito due pericoli alla porta di Buffon, sempre con Fabregas, e reclama giustamente un penalty per un netto tocco di mano di Bonucci su girata di testa di Sergio Ramos sul quale Proença e i suoi assistenti lasciano correre. Al 6’ ancora Di Natale imbeccato da Montolivo ha sul sinistro la grandissima occasione per riaprire i giochi, ma Casillas in uscita bassa gli nega la gioia del secondo gol agli spagnoli dopo quello del 10 giugno scorso. Al 12’ Prandelli si gioca l’ultimo cambio a disposizione, dentro Thiago Motta e richiamato Montolivo. Poco dopo è la volta di Pedro che entra sul terreno di gioco al posto di Silva, autore del primo gol. Ma la sfortuna si abbatte sull’Italia, Thiago Motta 3’ dopo il suo ingresso in campo è costretto ad uscire per un infortunio muscolare, i cambi azzurri sono finiti e l’ultima mezzora vede gli spagnoli con la superiorità numerica oltre al doppio vantaggio, gara tutta in discesa per i campioni in carica. La Spagna amministra palla senza problemi, rallentando i ritmi di gioco e accelerando di tanto in tanto con improvvise fiammate che creano sempre pericoli. Nel finale c’è spazio anche per Torres, l’Italia è stremata e anche Balzaretti e Bonucci sono alle prese con problemi fisici, segno evidente della troppa fatica accumulata nell’ultima settimana, e a 7’ dal termine la Spagna arrotonda il punteggio proprio con il neo entrato Torres, che riceve da Xavi dopo un errato disimpegno di De Rossi e a tu per tu con Buffon trova il gol del 3-0. Dentro anche Mata al posto di Iniesta, e anche l’altro giocatore del Chelsea trova il gol al 43’ con un comodo tap-in su assist di Torres. Lezione troppo severa per gli azzurri comunque da applaudire per un Europeo più che positivo, la Spagna è più forte e si laurea campione d’Europa per la seconda volta consecutiva, assoluta dominatrice nel continente e nel mondo in questi ultimi quattro anni

 

Sale la tensione in casa Portogallo


Tensione durante l’allenamento del Portogallo: Quaresma e Miguel Lopes sono quasi venuti alle mani.

Durante un’esercitazione in cui erano impegnati i giocatori meno utilizzati, Miguel Lopes è entrato duro su Quaresma, che si è subito rivoltato contro il compagno. Dopo uno scambio pesante di parole e spintoni, entrambi sono stati divisi per evitare tensioni maggiori ed hanno abbandonato il terreno di gioco a testa bassa.

Il fatto è accaduto durante l’allenamento aperto alla stampa, così che i giornalisti sono stati testimoni dell’episodio.
In conferenza stampa Ricardo Costa ha sminito il fatto: “Son cose che accadono durante il training. E’ stata solo una disputa per il pallone e nulla più. Siamo forti e sempre vogliamo vincere nelle partitelle. Queste piccole cose passano in fretta” ha concluso il portoghese.

Iniesta come Oliver Atton?

Diverse sono le immagini che provengono dai matches disputati dalla Spagna in questa prima fase di Euro 2012 in cui si vede il piccolo centrocampista Iniesta, motorino inesauribile degli iberici e del Barcellona, attorniato da 4-5 avversari mentre prova a dare avvio alla manovra della sua squadra.

Sembra di ricordare il cartone animato della serie televisiva Holly e Benji, l’unico che vedeva il gioco del calcio protagonista, in cui il personaggio di Oliver Atton riusciva a districarsi da una selva di gambe avversarie in modi impensabili.

Quando la realtà supera la finzione.

Noi abbiam fatto il nostro dovere e la Spagna pure!


Si è parlato per giorni di biscotti, marmellate e quant’altro relativo ad un accordo fra croati e spagnoli circa un pareggio nella loro partita per buttarci fuori da Euro 2012.
Poi ci dimentichiamo che contro l’Irlanda del Trap bisogna prima pensare a vincere e quindi via al balletto delle punte: tridente, Balotelli out e poi abile, Diamanti si , Diamanti no ed alla fine vinciamo in maniera non agevole, viste le sofferenze patite nella nostra area sui molti cross per le torri in maglia verde.

Un goal per tempo della nostra coppia speciale, Cassano – Balotelli (pregevole la sua rete) ci portano ai quarti dove sicuramente mancherà Chiellini, out per un problema muscolare che lo ha costretto ad uscire nella seconda frazione. Si è rivisto Barzagli nell’undici di partenza, buona la sua prova mentre l’ingresso di Diamanti ha portato vivacità ad un attacco che si era smarrito causa la stanchezza del duo titolare.

Nel match che seguivamo con timore (poi infondati) la pagna vince con un goal contestato per presunto fuorigioco di Jesus Navas nei minuti finali. prima ci aveva pensato Casillas a salvare in un paio di occasioni gli iberici, che comunque, pur tenendo palla per gran parte del match, non sono apparsi stupendi come sempre, avendo anche tenuto in panchina alcuni pezzi pregiati.
Inutile il forcing finale con anche il portiere Pletikosa nell’area avversaria. La Croazia fa le valigie per casa e stasera aspettiamo chi fra Inghilterra, Francia ed Ucraina affronteremo domenica a Kyev, senza dover fare più conti o ragionamenti assurdi.