E adesso arrivederci a Francia 2016!

Calato il sipario sull’edizione del 2012 organizzata dal binomio Polonia – Ucraina, la massima rassegna continentale per nazioni vedrà la luce fra 4 anni in Francia, con una novità. Le nazioni partecipanti passeranno dalle attuali 16 a 24, allungando il torneo di una settimana e con 20 incontri in più.
La decisione era stata ratificata nel 2008 dal Comitato Esecutivo Uefa, per espresso volere del Presidente Michel Platini che ha sempre manifestato l’intenzione di estendere il più possibile i confini geografici calcistici nelle diverse rassegne.

In questo senso era stata presa anche la decisione di  rivoluzionare il meccanismo dei preliminari di Champions League, in modo da privilegiare le squadre vincitrici dei tornei nazionali di seconda fascia rispetto alle terze e quarte classificate di Inghilterra, Spagna, Italia e gli altri campionati di vertice.

L’allargamento permetterà ai piccoli Stati, specialmente dell’Est, di avere una chance ulteriore per competere ai massimi livelli e ed il parere di Le Roi Michel è molto chiaro in proposito: “Credo che l’Europa abbia i mezzi per proporre 24 squadre di alto livello. Quando una federazione nazionale partecipa a un torneo è orgogliosa di farlo e può sfruttare l’occasione per promuovere il calcio, per favorire la crescita della propria nazionale e anche quella dei propri giovani calciatori”.

Per le nazioni “storiche” l’ammissione alla fase finale sarà poco più che una formalità; al termine dei giorni di qualificazione, passeranno le prime e anche le seconde, e saranno addirittura le terze ad andare ai play-off.

Bisognerà vedere se cambieranno i favoriti rispetto a questa edizione: le Furie Rosse appaiono per il momento imbattibili, vedremo fra quattro anni, con un Mondiale a separare i tornei.

 

Barzagli resta, Prandelli ha scelto


Finisce il sogno del giovane Astori del Cagliari. Il difensore ufficiosamente fa le valigie ed inizia le vacanze, stavolta non sospirate, lasciando il gruppo di Prandelli.

Il tecnico azzurro decide per il più esperto centrale della Juventus, fresco di scudetto. Secondo lo staff medico italiano sono in miglioramento le condizioni di Barzagli ed è lo stesso responsabile il Professor Enrico Castellacci a comunicarlo.”Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Barzagli oggi hanno evidenziato un sensibile miglioramento (il giocatore aveva subito un infortunio muscolare al polpaccio sinistro contro la Russia, negli ultimi minuti dell’amichevole di Zurigo). “Prandelli quindi ha deciso di tenere il difensore in gruppo – ha detto Castellacci a Casa Azzurri -. Cercheremo di recuperarlo almeno per la terza partita del girone (quella con l’Irlanda). Fino a domani – il termine ultimo per una possibile sostituzione in rosa, per infortunio, è fissato per le ore 18 di domani pomeriggio, a 24 ore dall’esordio europeo – Davide Astori resterà in gruppo”.

Intanto è quasi certo l’impiego di De Rossi al centro della difesa per l’impegno di domenica contro i campioni d’Europa e del mondo della Spagna.”Al 99,9% giocherò lì. Dire proprio da centrale di difesa non è esatto, farò il collante tra difesa e centrocampo. E quello che mi riserverà il futuro sarà una sorpresa anche per me. Anche nella Roma mi sono sempre adattato, tatticamente, credo sia giusto così.”Nella conferenza stampa il romanista non ha nascosto che mettersi a disposizione del mister non lo preoccupa affatto. “Non sono disperato per dover diventare difensore, potrebbe essere un’indicazione per il futuro.
Magari tra 4 anni diranno che De Rossi deve giocare dietro, non a centrocampo”, ha concluso il giocatore.