Edin Dzeko, la scheda-video del bomber della Roma

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Edvin Dzeko è atterrato nella giornata di ieri a Fiumicino, accolto da un bagno di folla. Il nuovo bomber della Roma è pronto a lasciare  il segno anche nella Serie A italiana., dopo avere segnato valanghe di reti in Bundesliga e in Premier League. Per l’attaccante bosniaco un contratto di quattro anni, per portare il tricolore nella Capitale. Ecco un sunto delle sue reti più spettacolari

 

Milan: l’operazione Kaka’ costa troppo. Si riapre la pista Tevez?

E’ una sessione di calciomercato avara di soddisfazioni per i tifosi rossoneri.
Dopo la sofferta ma inevitabile partenza di Ibrahimovic e Thiago Silva, volati a Parigi attratti dai miliardi dello sceicco, continua l’indecisione sul famigerato mister X a cui verrà affidato l’attacco del Milan nella prossima stagione.

Sembra raffreddarsi la pista che porta al clamoroso ritorno di Kaka’ a Milanello: l’operazione avrebbe interessanti risvolti mediatici, ma i vincoli economici (primo tra tutti lo stipendio multimilionario garantito dal Real Madrid) starebbe facendo desistere Galliani & C. dall’ipotesi.

Secondo i ben informati, invece, nelle ultime ore si sarebbe riscontrato un riavvicinamento con il Manchester City per Carlos Tevez. La punta è già stata vicinissima all’arrivo in rossonero a gennaio: ma ora la cessione di Ibra e la pressione dell’ambiente rossonero per un acquisto di grido avrebbe convinto il management milanista a portare l’attacco decisivo all’attaccante.

Resta comunque viva l’ipotesi Dzeko, sempre dal City mentre un’alternativa sicuramente meno onerosa, ma anche meno redditizia dal punto di vista mediatico (un aspetto molto caro al Presidente Berlusconi), è quella rappresentata da Matri, in arrivo dalla Juventus.

 

Dzeko vuole la Serie A, Milan pronto all’affondo

Edin Dzeko continua a lanciare chiari segnali di fumo al suo club e a quelli potenzialmente interessati al suo cartellino. Occasione giusta per esternare nuovamente è stata l’amichevole tra Manchester City e Limerick, finita 4-0 per la squadra guidata da Roberto Mancini con lo stesso Dzeko in grande spolvero con una doppietta (a segno anche l’italiano Luca Scapuzzi).


“Sono un giocatore del City – ha dichiarato l’attaccante bosniaco a fine match – ma la certezza della mia permanenza a Manchester la avrò solo a fine mese”. parole accompagnate poi da un chiaro riferimento alla sua possibile destinazione, Milano sponda rossonera. “Il Milan ha venduto due dei migliori giocatori che aveva. Seguo il campionato italiano, mi piacerebbe giocarci”.

Partenza del bosniaco legata a futuro di Van Persie
Posizione di Dzeko che risulta legata quasi a doppio filo al destino di un altro pezzo pregiato del mercato 2012, Robin Van Persie. L’arrivo dell’olandese alla corte di Mancini renderebbe decisamente più probabile la partenza di Dzeko che già nei giorni scorsi si era fatto sentire proprio a causa della prospettiva di trovare sempre meno spazio in squadra. Le ultime notizie da oltremanica sono però di un possibile rinnovo di Van Persie con l’Arsenal e quindi di una frenata sulla cessione di Dzeko. ieri lo stesso Mancini ha frenato sull’arrivo di Van Persie, mentre sul bosniaco si è limitato a dire: “Capisco che non gradisca stare in panchina  ma quando si gioca in un grande club ci sono tante partite e capita di stare fuori”.

Galliani pronto all’offensiva per rimpiazzare Ibra
Non va dimenticato che sul bosniaco c’è anche l’interesse della Juventus che però sembra più defilata. Il Milan invece deve coprire la falla che si è aperta con la partenza di Ibrahimovic. Secondo il Corriere dello Sport l’ad rossonero, Adriano Galliani, sarebbe intenzionato a spingere per la formula del prestito con riscatto l’anno successivo e dilazionato su tre anni. Costo del cartellino di Dzeko che risulta ancora molto elevato, tra i 25 e i 30 mln di euro vista anche la sua ancora giovane età (26 anni) e il contratto che lo lega al City fino al 2015. Il Milan vuole strappare un cospicuo sconto sul cartellino e inoltre dovrà . Il colpo, se si farà, andrà in porto nelle battute finali del mese di agosto con Galliani diventato ormai un abitué dei colpi last-minute. Siamo quindi ancora alle battute iniziali, ma a Milano l’identikit del dopo-Ibra sembra già esserci e opportunamente i rossoneri lasciano libera la casella per il secondo extracomunicario.

Felipe Melo torna in Turchia. La Juventus pronta per l’assalto al top player

Si anima il mercato della Juventus. Almeno dal fronte partenze.
Dopo la dipartita di Milos Krasic è ora la volta di Felipe Melo ad ufficializzare la fine della propria esperienza a Torino.

E’ stato lo stesso giocatore brasiliano a confermare il suo imminente ritorno nel campionato turco: nel prossimo anno Melo giocherà per il Galatasary. “Felipe vuole comunicare la sua felicità per aver già raggiunto un accordo definitivo con la squadra turca per continuare la sua avventura nel club” ha scritto l’agenzia di comunicazione del calciatore.

La lista partenti della Juventus si va quindi esaurendo: l’impressione è che il prossimo con le valigie in mano possa esssere Quagliarella che non rientra nei piani del management bianconero.
Una partenza che, sommata o meno a quella di Matri, libererebbe le risorse necessarie per arrivare al tanto agognato top player promesso a Conte.

Van Persie rimane l’oggetto più desiderato. Ma in alternativa la Vecchia Signora potrebbe aggiudicarsi il centravanti Edin Dzeko che a Manchester fatica a trovare lo spazio necessario per affermarsi.

L’impressione è che nelle prossime giornate il mercato della Juventus si animerà prepotentemente. Esattamente quello che i tifosi aspettano (da settimane) con trepidazione.

Dzeko smentisce il procuratore fantasma: “Nessun contatto con il Milan”

 

 

Dal rossonero (seconda maglia del Manchester City) al rossonero (prima maglia del Milan) il passo non è così breve. Anzi, forse il piede non si è staccato nemmeno da terra.

Ieri Sead Susic, sedicente procuratore di Edin Dzeko, ha dichiarato che ci sono buone possibilità di vedere l’attaccante bosniaco a Milano, sponda Diavolo, nella prossima stagione. Il giocatore, però, sul proprio sito ufficiale ha commentato così queste dichiarazioni: “In merito alle voci di mercato circolate in questi giorni, smentisco totalmente che io abbia avuto dei contatti con il Milan. Sono concentrato unicamente sul Manchester City e nessun altro oltre il mio procuratore, Irfan Redzepagic, può parlare della mia situazione. Chi nei giorni scorsi ha parlato per mio conto non è tenuto a farlo perchè non fa parte del mio entourage”.

Roberto Mancini, tecnico dei Citizens, aveva del resto ampiamente dichiarato di non avere nessuna intenzione di cedere né Dzeko né Tevez.

Il prossimo 31 agosto sapremo chi ha detto la verità o chi, almeno, sarà riuscito ad avere l’ultima parola.

Marotta traccia il profilo, Dzeko corrisponde all’identikit

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I sogni son desideri. Forse questa volta Edin Dzeko potrà coronare uno dei suoi, quello di giocare finalmente in Italia. Certo, non sarà il Milan ad abbracciarne l’arrivo, ma ormai questo poco importa, è acqua passata.

Quando l’attaccante bosniaco militiva nel Wolfsburg ed esplodeva con la sua forza realizzativa, i rossoneri lo corteggiarono a lungo ma senza trarne nulla, dal momento che i biancoverdi teutonici volevano monetizzare al massimo la merce esposta in vetrina e il Diavolo era a caccia di sconti.

Oggi che il centravanti 26enne fa parecchia panchina al Manchester City, le cose sono decisamente diverse: il suo cartellino sembra meno inarrivabile e la Juventus fresca scudettata ha iniziato i suoi sondaggi. Marotta troverà quasi certamente la porta spalancata per quel che riguarda le intenzioni del calciatore, bisognerà tuttavia trovare argomenti convincenti anche per gli sceicchi e Mancini.

L’identikit del Top Player sembra perciò aver trovato un potenziale soggetto: Dzeko è forte fisicamente, integro, in grado di garantire 20 reti a stagione, ha esperienza internazionale e soprattutto il suo ingaggio è decisamente più digeribile rispetto a quelli di Van Persie e Higuain (blindato, per altro, da Mourinho anche per la prossima annata).

Altro criterio fondamentale di scelta, da cui non prescindono né Conte né lo stesso Marotta, è l’aspetto comportamentale: la punta del City sposa in pieno la causa del gruppo (lo dimostra il fatto di non aver mai polemizzato e di non aver mai dato segni di grave insofferenza per le numerose esclusioni subite) al contrario di un altro giocatore segnato sul taccuino della dirigenza bianconera, Luis Suarez.

Il funambolico uruguaiano è davvero un giocatore fantastico, ma il suo carattere bizzoso e discontinuo potrebbe causare quei malumori che incrinano sempre gli equilibri di uno spogliatoio.

Siamo soltanto alla prima scrematura dei possibili acquisti in casa Juve, ma le idee sembrano già piuttosto chiare, al contrario di altre piazze.