Sunderland: è Poyet il sostituto di Paolo Di Canio

Il club dei Black Cats ha annunciato che il nuovo allenatore della squadra in cui militano ben 4 italiani, Mannone, Dossena, Giaccherini e Borini, sarà Gustavo Poyet, 45 enne uruguaiano che ha raggiunto un accordo con il Sunderland della durata di due anni. Come tecnico ha iniziato la sua carriera nello Swindon Town nel 2006, dopo aver svolto la funzione di allenatore in seconda nel Leeds

Dopo un anno passato a Elland Road, Poyet è ritornato alla squadra in cui aveva militato da giocatore, il Tottenham Hotspur prima come assistente di Juande Ramos e poi ricoprendo il ruolo di manager. Nel 2009 è passato al Brighton and Hove Albion, guadagnando la promozione in Championship e raggiungendo l’anno successivo le semifinali dei play-off per l’accesso alla Premier League. Al termine della stagione 2010-11 è stato insignito del titolo di Manager dell’anno della League One.

Parlando a proposito dell’incarico assegnato, il presidente del Sunderland Ellis Short ha detto: “Abbiamo vagliato all’interno di un ampio raggio di candidati e crediamo che il palmares di Gus, la sua esperienza, il suo impegno e la passione facciano di lui l’uomo giusto per guidarci. Gli diamo il benvenuto al Sunderland”. Poyet sarà raggiunto allo Stadium of Light dal suo staff composto da Mauricio Taricco e Charlie Oatway.

Di Canio: meritavo più tempo per poter lavorare

Trascorsi una decina di giorni dall’esonero, Paolo Di Canio si è lasciato andare ai microfoni di Sky Sports News”, dove ha dichiarato: «Quando sono arrivato la scorsa stagione con l’obiettivo di salvare il club ero felice dell’opportunità di allenare in Premier League ed ho raggiunto il traguardo prefissato. La vittoria contro il Newcastle è stata il momento clou della stagione, la ricorderò per sempre. Quando si inseriscono in rosa 14 nuovi giocatori, molti dei quali provenienti dall’estero e con poca esperienza nel calcio inglese, bisogna dar loro del tempo per adattarsi ed inserirsi. Io amo il calcio inglese e penso che mi sia stato dato poco tempo: sono certo che avrei potuto far crescere la squadra e raggiungere gli obiettivi».

Relativamente alle voci che si erano diffuse circa il malcontento dello spogliatoio nei suoi confronti, ha smentito con forza: «Si è detto molto negli ultimi giorni, molte cose sono false. Non ho avuto alcun problema con la squadra, molti giocatori mi hanno inviato dei messaggi per ringraziarmi per il lavoro svolto insieme. Sono fiducioso circa le mie capacità, voglio tornare ad allenare il prima possibile in Inghilterra. Ho imparato molto dalla mia breve esperienza al Sunderland, ma sono certo che sarò un manager migliore ora. Ringrazio il Sunderland per avermi dato l’opportunità di allenare in Premier League».

Diakitè fa le valigie: in Inghilterra con Di Canio

L’ultimo anno in maglia biancoceleste lo aveva praticamente passato interamente in tribuna, messo fuori rossa dal presidente Lotito quando l’ivoriano non si era mostrato disposto a firmare il prolungamento di contratto. Poi il brutto episodio della sua auto e quella di un familiare incendiate nella stessa notte.

Ora Diakitè volta pagina e lo farà con la maglia del Sunderland, la squadra inglese di Premier League guidata dall’ex bandiera laziale Paolo Di Canio. Il giocatore ha firmato un contratto di tre anni con i Black Cats.

Di Canio e le ultime parole famose

“Il Monday Night sarà la nostra finale di Champions League, l’ho già detto ai miei ragazzi. La salvezza è ormai molto vicina. Abbiamo una grande opportunità e non vogliamo sprecarla”, aveva detto Di Canio prima del match, caricando la squadra. E poi andando a leggere il tabellino, uno schiacciante 6-1 subito per mano dei Villans, ricaccia la formazione dell’ex laziale in piena bagarre, con appunto lo stesso Aston Villa che riaggancia al quart’ultimo posto lo stesso Sunderland ed il Newcastle a 37 punti. Il Wigan, terzultimo, è lontano ancora 5 punti ma con un match in più da disputare rispetto ai Black cats.

Aston Villa 6 Ron Vlaar 31, Andreas Weimann 38, Christian Benteke 55, Christian Benteke 59, Christian Benteke 72, Gabriel Agbonlahor 88

Sunderland 1 Danny Rose 32

 

Ecco il sostituto di Di Canio allo Swindon Town

Lo Swindon ha proceduto alla sostituzione dell’ex laziale Paolo Di Canio, che ha lasciato la  panchina con la squadra in quarta posizione nella League One a soli tre punti dai leaders, il Doncaster. Si tratta di Kevin MacDonald, 52 enne scozzese ed ex centrocampista del Leicester City ed anche del Liverpool negli anni Ottanta.

Nel suo passato da allenatore, ha diretto lo stesso Leicester City, la squadra riserve dell’Aston Villa ed è stato assistente nell’Irlanda. MacDonald sarà già ai bordi nel campo in occasione della sfida di domani in trasferta contro il Coventry.

Di Canio: “I miei soldi per aiutare lo Swindon Town”

Paolo Di Canio è stato sempre coerente con se stesso e con le proprie idee, anche nei momenti in cui esse gli hanno fatto compiere gesti in contrasto tra loro. Come quando spintonò e fece cadere un arbitro ai tempi del West Ham beccandosi un rosario di squalifiche. Oppure l’occasione in cui si prese applausi e riconoscimenti dal mondo sportivo tutto, per aver fermato un’azione d’attacco dei suoi dopo aver visto in area di rigore un avversario a terra. Sanguigno, buono e cattivo insieme. Mai banale.

SALVAGENTE ECONOMICO – L’ex calciatore della Lazio, romano de Roma, adesso è allenatore dello Swindon Town, formazione che milita in League One (la nostra Lega Pro). Ed è proprio in questa veste che continua a dar retta al proprio istinto: prima punisce il suo gruppo con allenamenti all’alba (causa scarso impegno e distrazione) poi lo difende e addirittura è pronto a metterci dei soldi. Il club versa in cattive acque, dal punto di vista economico, non ha il denaro necessario per trattenere tre pedine fondamentali. Infatti John Bostock farà ritorno al Tottenham, il compagno di reparto Danny Hollands al Charlton e l’attaccante Chris Martin al Norwich. I tre sono a fine prestito e per averli ancora a disposizione occorrono migliaia di sterline.

NIENTE CONTANTI NELLA BARA – Ed ecco pronta la soluzione del manager italiano: “Sono disposto a mettere 25-30 mila sterline e anche di più, per aiutare la società a non far partire questi giocatori. Sono convinto che con il gruppo che ho a disposizione arriverò a vincere il campionato, perciò farò di tutto per giungere al traguardo. Quando morirò sarò meno ricco, ma mi sarò  tolto la soddisfazione di conquistare qualcosa di importante con la squadra.”

Cuore vero. Giù il cappello.

Di Canio: allenamento all’alba per i suoi “polli”

Come fosse l’istruttore inflessibile di Full Metal Jacket. Paolo Di Canio è di suo un uomo “full of metal”, che arrivasse a programmare una seduta di allenamento alle prime luci del mattino era solo questione di tempo. Come lui stesso rivela in una intervista alla Gazzetta dello Sport: “era necessario, perché conosco i miei polli.”

SVEGLIA PER TUTTI ALLE 5:45 – “Ogni tanto serve una strigliata. Quando affrontiamo squadre forti diamo il massimo, se incontriamo chi sulla carta è meno attrezzato di noi, facciamo delle figuracce. Allenarsi all’alba e al freddo toglierà a qualcuno un pò di presunzione.” Ecco spiegata la strategia dell’ex laziale: sveglia alle 5:45, appuntamento allo stadio alle 6:30, in campo alle 7:30. Il tutto per far riflettere il suo Swindon (Lega Pro inglese) sulla sconfitta per 2-0 patita contro il Macclesfield (Serie D inglese), in Coppa d’Inghilterra.

Il sergente italiano aggiunge che “sono comunque dei privilegiati, perché c’è chi per una vita intera si alza alle 6 per andare al lavoro.”

SU ARBITRI E UNITED – Dal momento che Paolo non ha peli sulla lingua e non è mai banale, il quotidiano lo stuzzica sul tema arbitrale e sulla regina delle squadre d’Oltre manica, il Manchester di Ferguson. “Mi sembra che gli arbitri di qui non siano peggiori di quelli italiani. Anzi, fanno più fatica perché il gioco è molto più veloce. In Italia sono più snelli, più tonici eppure fanno errori assurdi, inspiegabili. Ferguson? E’ un furbo, non attacca per primo ma se gli pesti i piedi, risponde a tono; sa che lo United esercita sudditanza psicologica, ma in Inghilterra non sono mai scoppiati scandali come in Italia.”

Poi chiude con una delle sue battute, istigato dalla Rosa: a proposito di Madonna (la cantante, ndr), suo sogno erotico di sempre, dice: “Segnare un goal ai Red Devils è meglio che immaginare una notte di sesso con lei.”

Magari non siamo molto d’accordo con lui, questa volta.

Di Canio al terzo turno di FA Cup!!

Bel successo e rocambolesco nel turno infrasettimanale della FA Cup per lo Swindon Town, il club guidato dall’ex laziale Paolo Di Canio. In trasferta, contro lo Stoke City, squadra della Premier League, il goal, e la vittoria per 4-3, al 119° di Collins (tripletta per lui) spedisce il club dei Ferrovieri al terzo turno.

Ricordiamo che i Potters, questo il soprannome dei giocatori dello Stoke City, raggiunsero la finale di Wembley solo un paio di stagioni orsono, quando vennero sconfitti dal City di Mancini.