De Sanctis: addio alla nazionale

Compie 36 anni e dice addio al gruppo azzurro, così Morgan De Sanctis ha voluto salutare l’Italia: «Lascio la Nazionale, meglio fare spazio al nuovo che avanza». Ieri sera ai microfoni di RaiSport al termine del successo per 2-0 contro Malta: «Ieri ho parlato con Prandelli, stamattina l’ho comunicato alla squadra. Lascio un gruppo straordinario che ci regalerà grandi soddisfazioni. Ora voglio concentrarmi solo sul Napoli», ha detto De Sanctis. «E poi ho parlato con Buffon, mi ha detto che voleva giocare altri dieci anni, quindi non avrei avuto mai spazio… Scherzi a parte, dietro Gigi ci sono Sirigu e Marchetti, portieri fortissimi e bravi ragazzi. Siamo in buone mani sotto tutti i punti di vista. Balotelli? Sta maturando anche nei comportamenti. E’ un grande campione», ha concluso il portiere.

Buffon: esplode il caso per un affaticamento muscolare

 

Nel nostro calcio di polemica si vive e si muore. Non fa eccezione il lungo prologo che porta alla prossima sfida tra Juventus e Napoli; dopo i retroscena emersi a seguito della Supercoppa estiva e le parole velenose di Pandev, a tenere banco è il caso Buffon. Il portiere bianconero accusa un affaticamento muscolare alla gamba sinistra e potrebbe non essere utilizzato da Prandelli nella sfida di martedì contro la Danimarca; al suo posto è pronto a difendere i pali il numero uno partenopeo, Morgan De Sanctis. Fin qui non c’è nulla di strano, è un normale bollettino sanitario con l’ipotesi di un avvicendamento.

DOVE NASCE LA QUERELLE – Qual’è allora la scintilla? Dov’è il caso? E’ presto detto: la prima è il sospetto, tutto del Napoli, che sia una macchinazione per “risparmiare” il capitano della Juventus in vista del big match contro Mazzarri & C; il secondo è proprio un “caso”, ovvero il  fatto che a pagarne le spese, affaticandosi, sarebbe proprio l’estremo difensore dei campani.

A prescindere dal fatto che siamo convinti dell’entusiasmo di De Sanctis, all’ipotesi di aggiungere un gettone alle sue presenze in azzurro, sarà Prandelli a decidere in autonomia e senza farsi ostacolare dalle polemiche.

OPPOSTE VEDUTE – A Torino sperano che Gigi non scenda sul terreno di gioco, meglio ancora se guarderà la gara dalla tribuna. C’è reale preoccupazione perché se dovesse far parte degli undici, ci sarebbe il rischio di andare incontro ad un serio infortunio (uno stiramento, ad esempio) che gli farebbe saltare la supersfida di sabato delle ore 18 e non solo. Sul fronte napoletano s’insinua l’idea che, in caso di stop preventivo per il titolare, sarebbe evidente la tutela del blocco Juve da parte del c.t.; se poi De Sanctis dovesse addiruttura farsi male a sua volta, apriti cielo.

PAROLA DI ABETE – A rispondere alle critiche ci ha pensato il presidente dell Figc, Giancarlo Abete: “Si comprende l’attenzione per Juventus-Napoli anche se siamo all’ottava giornata di campionato, ma e’ eccessiva la strumentalizzazione di fatti che sono naturali, normali: se un giocatore ha un affaticamento si farà una valutazione e se sarà utilizzabile, sarà mandato in campo, altrimenti non sarà della partita. Ci vorrebbe maggior rispetto per una squadra che rappresenta un intero Paese”.

Insomma, la polemica non dorme mai.

Iniziano le audizioni in Procura Federale: Conte convocato per il 13 luglio

E’ iniziato con l’audizione del portiere del Napoli Morgan De Sanctis presso la Procura Federale di Palazzi nel merito dell’inchiesta della procura di Napoli sul calcioscommesse. Essendo ancora nella Capitale per l’incontro al Quirinale con il Presidente Napolitano, il numero uno napoletano ha chiesto di anticipare l’audizione mentre il prossimo 6 luglio toccherà a Matteo Gianello, che con la propria confessione davanti al pm napoletano aveva di fatto ammesso il tentativo di alterazione della gara Sampdoria-Napoli, coinvolgendo i compagni Paolo Cannavaro e Grava, anche loro attesi in procura federale il 6 luglio insieme al tecnico Mazzarri e all’ex Napoli Mascara.

In riferimento invece alle indagini della Procura di Cremona,  la procura ha deciso che saranno ascoltati anche Antonio Conte e Massimo Mezzaroma: l’allenatore della Juve (all’epoca dei fatti tecnico del Siena) e il presidente della società toscana dovranno presentarsi il 13 luglio. “Avendo manifestato sempre il rispetto per questa indagine, siamo pronti a dare il nostro contributo quando verremo sentiti in audizione”, commenta Antonio De Rensis, uno degli avvocati di Antonio Conte. L’audizione potrebbe svolgersi a Roma o a Chatillon dove i bianconeri saranno in ritiro pre-campionato. “Ci metteremo d’accordo – aggiunge De Rensis – venendoci incontro con la massima disponibilità reciproca, visto che si tratta esclusivamente di una questione logistica”.