Nicklas Bendtner: tripletta in amichevole Danimarca – USA

Nicklas Bendtner era una delle barzellette della Juventus di Antonio Conte, arrivato in prestito dall’Arsenal per portare esperienza in Champions League nella stagione 2012-13, si rivelò un totale flop.

Nove presenze, nessuna rete e solo qualche guaio combinato al di fuori del terno di gioco, oltre ad un grave infortunio alla coscia che lo tenne lontano dai campi di gioco per diversi mesi. Dopo aver trafitto l’Inter con la maglia del Wolfsburg nel match di ritorno di Europa League con il gola vittoria a San Siro del 2-1 e prima di affrontare il Napoli nei quarti di finale, la tripletta nell’amichevole  odierna con la sua Danimarca contro gli USA.

Danza tribale per festeggiare il figlio

La prima convocazione in nazionale Under 21 del proprio figlio è certamente un evento importante e Pione Sisto, convocato dal ct della Danimarca ha tenuto una conferenza stampa per l’evento. La sorpresa era dietro l’angolo ( o la porta…) in quanto il giovane atleta, nativo dell’Uganda, è stato festeggiato dai suoi genitori con una tipica danza del paese d’origine.

http://youtu.be/32VwH0xKrDM

Serbia, il nuovo ct arriva dall’Under 21: è Curcic

La scelta della Serbia con l’esperto ct olandese Advocaat non ha sortito gli effetti sperati: in tre partite di qualificazione ad Euro 2016 nemmeno un successo e dopo la sconfitta casalinga contro la Danimarca le dimissioni sono state la conseguente ratifica della non felice gestione. Oggi la federazione serba ha sciolte le ultime riserve d ha nominato nuovo tecnico della nazionale Radovan Curcic, alla guida dell’Under 21 che ha recentemente qualificato per la fase finale del prossimo giugno eliminando a sorpresa la Spagna campione in carica. L’accordo stipulato prevede la scadenza del contratto fissata fino ai prossimi Mondiali 2018 in Russia.

Danimarca – Italia: il precedente che portò bene

A Copenaghen, mercoledì 3 giugno 1981 nel 5° incontro del gruppo 5 di qualificazione ai Mondiali di Spagna 82, Danimarca ed Italia scesero sul terreno di gioco dell’Idraetsparken. L’Italia fino a quel momento era imbattuta ed a punteggio pieno con 4 vittorie in altrettanti incontri. Gran parte di quel gruppo azzurro guidato da Enzo Bearzot ci farà sognare in terra iberica….

Danimarca: Qvist; Rasmussen, Lerby; Olsen (73′ Eigenbrod), Busk, Roentved (cap.); Simonsen, Bertelsen, Bastrup, Arnesen, Elkjaer-Larsen – In panchina: Kjaer, Madsen, Ziegler, Eriksen – Commissario Tecnico – J. Piontek

Italia: Zoff (Juventus) 92 (cap.); Gentile (Juventus) 49, Cabrini (Juventus) 27; Marini (Inter) 7, Collovati (Milan) 19, Scirea (Juventus) 42; Conti (Roma) 8, Tardelli (Juventus) 49, Graziani (Torino) 47, Antognoni (Fiorentina) 55, Bettega (Juventus) 40 – Sostituzioni: 67′ Dossena (Bologna) 2 e Ancelotti (Roma) 3 per Marini e Bettega – In panchina: Bordon (Inter), Vierchowod (Como), Pruzzo (Roma) – Commissario Tecnico: E. Bearzot

Arbitro: Wohrer (Austria)

Reti: 59′ Roentved, 61′ Arnesen, 69′ Graziani, 87′ Bastrup

Spettatori: 50.000 circa

Bendtner paga caro la notte folle

Dopo essere stato arrestato per guida in stato d’ebbrezza a Copenhagen nella notte di sabato, l’attaccante danese è stato sospeso per sei mesi dalla federazione danese e non sarà quindi convocato in nazionale. «Rifletterà sulla sua condotta e sul suo futuro, la federazione rispetta il diritto dei giocatori a una vita privata ma è attenta anche a regole e comportamenti da tenere in pubblico quando si è un nazionale».

Clamoroso: Bendtner arrestato per aver guidato da ubriaco!

Fermo per infortunio da un paio di mesi circa, ma stavolta Nicklas Bendtner è stato addirittura fermato, ovvero arrestato nella notte a casa sua in Danimarca e precisamente a Copenaghen, dove la polizia lo ha trovato alla guida in stato di ubriachezza e contromano al volante della sua auto.

Il giocatore non ha negato le sue colpe e subito si è scusato  per il gesto sul social network Twitter.

 

Nordsjaelland – Juventus, per i danesi è come la vigilia di Natale

Match delicato quello della Juventus stasera in terra nordica; in Danimarca contro il Nordsjælland, ultimo in classifica a zero punti, serve solo la vittoria, da ripetere poi nel match a Torino fra 15 giorni. Il club danese, fondato solo nel 1991 dall’unione di due squadre locali, è cresciuto grazie ai capitali di un imprenditore locale,  Allan Pedersen.

Ed ecco le dichiarazioni di Angelo Alessio alla vigilia del match:
“Ho molta esperienza e buone sensazioni, quindi non sono preoccupato per il fatto che Antonio Conte non sia qui per questa partita. Abbiamo rispetto per l’FC Nordsjælland, ma sappiamo di essere favoriti e che abbiamo buone chance di ottenere i tre punti. Il Chelsea ha segnato tre dei quattro gol nel finale qui, quindi sappiamo che non sarà facile per noi. L’FC Nordsjælland ha giocato un buon calcio. Valuteremo la rosa dopo l’allenamento di stasera allo stadio e poi decideremo chi giocherà. Conte decide chi gioca anche in base allo schieramento tattico della squadra che affrontiamo. Abbiamo cinque attaccanti in rosa e quindi non è sicuro che Nicklas Bendtner giocherà”.
E quelle di Kasper Hjulmand, tecnico dei danesi:
“La Juventus è una squadra fantastica. Non perde da 47 partite in campionato ed è imbattuta anche in Champions League questa stagione. Antonio Conte ha creato un gruppo con un grandissimo spirito di squadra. Tutti lavorano duramente e sanno esattamente cosa fare. La vera stella è la squadra. Pirlo è però fondamentale perché non è secondo a nessuno nel distribuire il gioco. E’ bello vederlo giocare – almeno quando non ci giochi contro. Non sono il primo tecnico che cercherà di limitare Pirlo. Ma è un obiettivo quasi impossibile. Se miglioreremo come abbiamo fatto tra la gara contro lo Shakhtar Donetsk e quella contro il Chelsea, allora avremo una chance. Abbiamo fatto molte cose giuste contro il Chelsea. La Juventus non ti offre molte occasioni e quindi dovremo essere molto cinici. Considero la Juventus tra le migliori squadre al mondo in questo momento, ma crediamo di poterli sorprendere giocando al massimo. Aspettiamo questa partita come se fosse la vigilia di Natale”.

Buffon: esplode il caso per un affaticamento muscolare

 

Nel nostro calcio di polemica si vive e si muore. Non fa eccezione il lungo prologo che porta alla prossima sfida tra Juventus e Napoli; dopo i retroscena emersi a seguito della Supercoppa estiva e le parole velenose di Pandev, a tenere banco è il caso Buffon. Il portiere bianconero accusa un affaticamento muscolare alla gamba sinistra e potrebbe non essere utilizzato da Prandelli nella sfida di martedì contro la Danimarca; al suo posto è pronto a difendere i pali il numero uno partenopeo, Morgan De Sanctis. Fin qui non c’è nulla di strano, è un normale bollettino sanitario con l’ipotesi di un avvicendamento.

DOVE NASCE LA QUERELLE – Qual’è allora la scintilla? Dov’è il caso? E’ presto detto: la prima è il sospetto, tutto del Napoli, che sia una macchinazione per “risparmiare” il capitano della Juventus in vista del big match contro Mazzarri & C; il secondo è proprio un “caso”, ovvero il  fatto che a pagarne le spese, affaticandosi, sarebbe proprio l’estremo difensore dei campani.

A prescindere dal fatto che siamo convinti dell’entusiasmo di De Sanctis, all’ipotesi di aggiungere un gettone alle sue presenze in azzurro, sarà Prandelli a decidere in autonomia e senza farsi ostacolare dalle polemiche.

OPPOSTE VEDUTE – A Torino sperano che Gigi non scenda sul terreno di gioco, meglio ancora se guarderà la gara dalla tribuna. C’è reale preoccupazione perché se dovesse far parte degli undici, ci sarebbe il rischio di andare incontro ad un serio infortunio (uno stiramento, ad esempio) che gli farebbe saltare la supersfida di sabato delle ore 18 e non solo. Sul fronte napoletano s’insinua l’idea che, in caso di stop preventivo per il titolare, sarebbe evidente la tutela del blocco Juve da parte del c.t.; se poi De Sanctis dovesse addiruttura farsi male a sua volta, apriti cielo.

PAROLA DI ABETE – A rispondere alle critiche ci ha pensato il presidente dell Figc, Giancarlo Abete: “Si comprende l’attenzione per Juventus-Napoli anche se siamo all’ottava giornata di campionato, ma e’ eccessiva la strumentalizzazione di fatti che sono naturali, normali: se un giocatore ha un affaticamento si farà una valutazione e se sarà utilizzabile, sarà mandato in campo, altrimenti non sarà della partita. Ci vorrebbe maggior rispetto per una squadra che rappresenta un intero Paese”.

Insomma, la polemica non dorme mai.

Prandelli richiama Criscito , mentre Cassano ancora a casa

Resa nota le convocazione  del tecnico Prandelli. Ritorna Mimmo Criscito nel gruppo azzurro dopo la brutta esperienza pre europei, oltre al difensore interista Ranocchia e a Gilardino che ben si sta comportando in questo inizio di campionato. Gli azzurri saranno impegnati in due matches validi per le qualificazioni ai Mondiali 2014: venerdì 12 in Armenia mentre il martedì successivo la Danimarca scenderà sul campo del Meazza di Milano.

 

Questa la lista dei convocati:

Portieri: Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Fiorentina);

Difensori: Abate (Milan), Balzaretti (Roma), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit St. Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter);

Centrocampisti: Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain);

Attaccanti: Balotelli (Manchester City), Destro (Roma), El Shaarawy (Milan), Gilardino (Bologna), Giovinco (Juventus), Osvaldo (Roma).

Il Portogallo vince nonostante Cristiano Ronaldo

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Piovono fischi per Cristiano Ronaldo, a meno di un quarto d’ora dal termine, quando sbaglia l’occasione più netta – l’ennesima – della sua giornata. Storta, come l’esordio contro la Germania.

CR7 sembra soffrire la sindrome-Nazionale, come i colleghi illustri Messi e Ibrahimovic (anche se quest’ultimo almeno una rete l’ha messa a segno); si ostina, ci prova, corre ma sembra sempre una bomba che non vuole esplodere.

La gara andata in scena tra Portogallo e Danimarca ha altri protagonisti, meno mediatici ma molto più incisivi: dalla parte scandiva Bendtner (autore di una doppietta) e da quella lusitana Pepe, Helder Postiga e Varela, in ordine di marcatura.

A dispetto di un risultato da over, la partita non è stata bella, è stata solo emozionante. Le squadre sono apparse allungate e poco prudenti da subito, gli uomini di Paolo Bento sono riusciti a portarsi sul doppio vantaggio ma sono stati poi raggiunti a meno di dieci minuti dalla fine.

Sul filo di lana Varela ha chiuso i conti, con un bel sinistro solo toccato da Andersen.

Ora, aspettando Germania-Olanda di questa sera, Danimarca e Portogallo si trovano appaiate a 3 punti, insieme agli uomini di Loew.

DANIMARCA – PORTOGALLO 2-3 24’ Pepe (POR), 36’ H. Postiga (POR), 41’ e 81’ Bendtner (DAN), 86’ Varela (POR)