Inter e Roma: sanzione pesante, curve chiuse per un turno

Sono state punite con la chiusura delle curve per una giornata Inter e Roma dopo l’ultima giornata di campionato. Così il Giudice Sportivo della serie A Tosel è intervenuto nella giornata odierna relativamente al comportamento  di stampo “razzista” dei tifosi.  Per l’Inter sono stati puniti i cori discriminatori rivolti dai propri tifosi in occasione del match in trasferta al San Paolo contro il Napoli. Sanzione pesante dato che la curva nord (zona secondo anello verde) sarà vuota proprio in occasione del derby di domenica sera mentre per la Roma, ieri sera contro il Milan sono stati rilevati dai collaboratori della Procura Federale, come recita il comunicato, gli estremi del “comportamento discriminatorio per motivi di razza” in seguito a cori rivolti ad alcuni giocatori rossoneri.

Per la Lazio invece, i cori rivolti dalla curva Nord dei tifosi biancocelesti ad Mbaye del Livorno sono valsi la sanzione di chiusura del settore con sospensione della pena, applicabile qualora entro un anno si ripeta l’episodio.

Presidente CONI Malagò: Curve come la mafia

In un’intervista concessa a Tuttosport, il numero uno del massimo organismo sportivo italiano, Giovanni Malagò , ha voluto sottolineare l’aspetto negativo delle curve degli stadi italiani chiusi per episodi di cori razzisti: «Questi provvedimenti sono un danno alle società e ai tifosi per bene, ma tutti si devono mettere insieme per isolare coloro che fanno fare brutta figura al mondo dello sport italiano. Per colpire pochi, pagano tutti e questo non va bene, ma è un po’ come il discorso che riguarda i problemi di mafia o camorra: se a un certo momento la gente accetta passivamente lo stato delle cose, automaticamente con questo nuovo sistema è come se diventasse complice. Siamo in una fase di tolleranza zero».

Per De Laurentiis uno stadio senza curve è l’ideale

Mai banale nelle sue dichiarazioni, anzi talvolta al limite della commedia nei suoi interventi, per provare a rompere la formalità del mondo del calcio. Questo è Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che è intervenuto al convegno “La Riforma del Calcio” organizzato dalla Lega Pro,ed ha voluto proporre un’idea innovativa per gli stadi che devono essere costruiti: «Bisogna liberalizzare intanto il rapporto tra il club e i tifosi, stabilendo un decalogo di regole da far rispettare per entrare allo stadio. Se potessi costruire un nuovo stadio, abolirei le curve».