Croazia – Italia: tutti i precedenti

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Con inizio alle ore 20.45, Croazia ed Italia scenderanno in campo a Spalato per il match del girone H valevole per la qualificazione ai prossimi Europei 2016 in Francia. Croazia prima con 13 punti ed Italia che  la segue ad 11 sono virtualmente le due squadre qualificate per la rassegna continentale. Curiosità statistica: non battiamo la Croazia dal lontano 1942, quando, durante la Seconda Guerra Mondiale, la Jugoslavia non era ancora uno stato unico. Da allora solo sconfitte e pareggi per la nostra nazionale, ricordando che la Croazia è nata nel 1991 in seguito al conflitto dei Balcani.

amichevoli vittorie pareggi sconfitte g fatti g subiti
casa 2 1 0 1 4 2
trasferta 1 0 1 0 0 0
campo neutro 0 0 0 0 0 0
totali 3 1 1 1 4 2
europei
casa 0 0 0 0 0 0
trasferta 0 0 0 0 0 0
campo neutro 1 0 1 0 1 1
totali 1 0 1 0 1 1
mondiali
casa 0 0 0 0 0 0
trasferta 0 0 0 0 0 0
campo neutro 1 0 0 1 1 2
totali 1 0 0 1 1 2
qualificazioni europee
casa 2 0 1 1 2 3
trasferta 1 0 1 0 1 1
campo neutro 0 0 0 0 0 0
totali 3 0 2 1 3 4
qualificazioni mondiali
casa 0 0 0 0 0 0
trasferta 0 0 0 0 0 0
campo neutro 0 0 0 0 0 0
totali 0 0 0 0 0 0
complessivo
casa 4 1 1 2 6 5
trasferta 2 0 2 0 1 1
campo neutro 2 0 1 1 2 3
TOTALI 8 1 4 3 9 9

Tevez: dopo tre anni torna in nazionale

Per Carlitos Tevez torna il sorriso anche con la maglia albiceleste dell’Argentina: dopo la mancata convocazione per l’amichevole estiva contro il Brasile, il numero dieci della Juventus tornerà a vestire la casacca della madre patria.
Il ct Martino ha infatti diramato l’elenco dei giocatori per la mini tourneè in Inghilterra di metà novembre contro Croazia e Portogallo, inserendolo nei 25 assieme agli “italiani” Pereyra, Roncaglia, Romero, Biglia ed Higuain.

L’ultimo incontro disputato da Tevez in maglia a strisce biancoazzurre risale a tre anni fa quando nei quarti di finale della Coppa America l’Argentina fu eliminata ai rigori dall’Uruguay che poi vinse il trofeo. Il giocatore fallì il penalty decisivo, facendosi parare il tiro da Muslera.

Belgio: dopo 12 anni torna al Mondiale e….

Dal campo alla panchina: questo in modo riassuntivo è l’esperienza del tecnico dei Diavoli Rossi Marc Wilmots che aveva guidato la nazionale belga nel 2002 ai Mondiali di Giappone e Corea ed era uscito dal campo sconfitto con la fascia di capitano nel match degli ottavi di finale contro il Brasile che avrebbe poi trionfato nella manifestazione.

Ora invece la gioia per aver vinto matematicamente il girone di qualificazione dopo il successo per 2-1 sul campo della Croazia a Zagabria e la voglia di continuare il lavoro intrapreso con il gruppo nel giugno 2012 al posto di Georges Leekens.

E Wilmots svela anche che nel dopo partita ha ricevuto una piacevole telefonata: “Il re Filippo mi ha chiamato a fine partita. E’ qualcosa che mi riempie d’orgoglio”, ha detto l’ex giocatore di Malines e Standard Liegi.

Croazia – Serbia: tutto esaurito a Zagabria

La televisione nazionale croata ha trasmesso ieri le immagini dei tifosi che, nonostante il freddo intenso, hanno passato molte ore in coda ai botteghini di Zagabria per acquistare i biglietti per il match del prossimo 22 marzo e valido per le qualificazioni alla prossima Coppa del Mondo contro gli arcirivali della Serbia.

La federazione calcistica locale (HNS) ha messo in vendita circa 24,000 biglietti e siva sicuramente verso il tutto esaurito. Una parte poi dei tagliandi verrà venduta tramite Internet per giungere alla cifra complessiva di 38,000 spettatori. “Per questa partita c’è un interesse talmente elevato che la capienza del Maksimir stadium sarebbe stata riempita parecchie volte,” ha dichiarato la federazione sulla propria pagina Facebook.

I due organismi calcistici interessati si sono accordati per permettere l’acceso solo ai tifosi di casa mentre il match di ritorno avrà luogo a Belgrado il 6 settembre.

L’Inter sui giovani: arriva il 19enne Kovacic

“E’ successo tutto così in fretta, sono ancora sotto choc, non so nemmeno cosa dire. La Dinamo è la mia casa ed è difficile per me lasciarla, ma quando ti chiama un club come l’Inter, uno dei più grandi al mondo, non puoi rifiutare. Naturalmente devo superare ancora le visite mediche, ma spero siano una formalità'”. Lo dice Mateo Kovacic, il centrocampista acquistato dall’Inter per 11 milioni euro più bonus, classe 94, che ha già disputato sei matches di Champions League con i croati.

Vincenzo Cavaliere, direttore generale dell’NK Zagabria, intervenendo ai microfoni di Sky ha presentato il talento acquistato in maniera pomposa: “Un calciatore molto forte, un po’ diverso da Modric, somiglia più a Boban. I tifosi dell’Inter possono stare tranquilli, questo è un grande acquisto. Il mio club è affiliato all’Inter, comunico spesso con loro e lo seguono da due anni. In Europa è sicuramente il top-player degli U-19. Su di lui c’era il Bayern, il Real Madrid, e l’Inter ha dimostrato una grande forza facendo quest’operazione”.

Gli ultras croati arrivano a Parigi e provocano incidenti

Scontri nella notte parigina di vigilia tra tifosi del Psg e della Dinamo Zagabria : il bilancio parla di due persone ferite, un tifoso croato in modo grave. La polizia è intervenuta per sedare i disordini nella zona della Bastiglia e ha fermato 25 persone, 19 croati e 6 ultras parigini del gruppo K-Soce Team.

Qualche ora dopo 80 tifosi croati sono stati arrestati in un albergo della capitale. Poiché la sera prima il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, aveva vietato l’ingresso a Parigi ai tifosi della Dinamo in seguito alla segnalazione dell’arrivo di 150-200 hooligans del gruppo “Blue Bad Boys”, le persone fermate saranno incriminate anche per questo reato.

“Visti gli incidenti dell’andata sapevamo che dei tifosi che non hanno nulla a che fare con l’amore per il calcio, avrebbero potuto scatenare violenze ed estorsioni. Ci saranno conseguenze penali per i colpevoli e saranno espulsi; conseguenze ci saranno anche per i sostenitori parigini con divieto di accesso allo stadio. Il dispositivo di polizia per la partita di stasera sarà rafforzato”, ha dichiarato il ministro francese.

Iniesta come Oliver Atton?

Diverse sono le immagini che provengono dai matches disputati dalla Spagna in questa prima fase di Euro 2012 in cui si vede il piccolo centrocampista Iniesta, motorino inesauribile degli iberici e del Barcellona, attorniato da 4-5 avversari mentre prova a dare avvio alla manovra della sua squadra.

Sembra di ricordare il cartone animato della serie televisiva Holly e Benji, l’unico che vedeva il gioco del calcio protagonista, in cui il personaggio di Oliver Atton riusciva a districarsi da una selva di gambe avversarie in modi impensabili.

Quando la realtà supera la finzione.

Noi abbiam fatto il nostro dovere e la Spagna pure!


Si è parlato per giorni di biscotti, marmellate e quant’altro relativo ad un accordo fra croati e spagnoli circa un pareggio nella loro partita per buttarci fuori da Euro 2012.
Poi ci dimentichiamo che contro l’Irlanda del Trap bisogna prima pensare a vincere e quindi via al balletto delle punte: tridente, Balotelli out e poi abile, Diamanti si , Diamanti no ed alla fine vinciamo in maniera non agevole, viste le sofferenze patite nella nostra area sui molti cross per le torri in maglia verde.

Un goal per tempo della nostra coppia speciale, Cassano – Balotelli (pregevole la sua rete) ci portano ai quarti dove sicuramente mancherà Chiellini, out per un problema muscolare che lo ha costretto ad uscire nella seconda frazione. Si è rivisto Barzagli nell’undici di partenza, buona la sua prova mentre l’ingresso di Diamanti ha portato vivacità ad un attacco che si era smarrito causa la stanchezza del duo titolare.

Nel match che seguivamo con timore (poi infondati) la pagna vince con un goal contestato per presunto fuorigioco di Jesus Navas nei minuti finali. prima ci aveva pensato Casillas a salvare in un paio di occasioni gli iberici, che comunque, pur tenendo palla per gran parte del match, non sono apparsi stupendi come sempre, avendo anche tenuto in panchina alcuni pezzi pregiati.
Inutile il forcing finale con anche il portiere Pletikosa nell’area avversaria. La Croazia fa le valigie per casa e stasera aspettiamo chi fra Inghilterra, Francia ed Ucraina affronteremo domenica a Kyev, senza dover fare più conti o ragionamenti assurdi.

Balotelli preso di mira, tifosi croati protagonisti di episodi razzisti

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Non c’è pace per Mario. Come se non bastassero le due prove non completamente convincenti nelle gare sin qui disputate, anche il pubblico croato, ieri, lo ha preso di mira. Verso la fine del primo tempo di Italia-Corazia, con gli azzurri in vantaggio per 1-0, l’arbitro Webb fischia un fallo su Balotelli e dalla curva biancorossa parte una bordata di fischi, coronata dallo stucchevole coro di ‘buuh’ all’indirizzo dell’attaccante del City. Al 24′ della ripresa, quando il Bad Boy viene sostituito da Di Natale, i tifosi croati avrebbero lanciato in campo una banana: la foto mostra uno steward che raccoglie il frutto dal terreno, la logica del gesto è sin troppo scontata e non merita commenti; come del resto il ripetuto lancio di fumogeni degli ultrà balcanici, tutt’altro che in linea con lo spirito sportivo che questa manifestazione auspica.

Italia-Croazia in mani sicure: arbitra l’inglese Webb

 

Designazione di lusso per Italia-Croazia.

Il match in programma giovedì prossimo alle ore 18 sarà arbitrato da Howard Webb. L’arbitro ha alle spalle un palmares di tutto rispetto avendo, oltretutto, diretto anche l’ultima finale di coppa del mondo tenutasi nel 2010 in Sudafrica tra Spagna ed Olanda

 

L’altra partita del girone, Spagna-Irlanda, in agenda giovedì alle 20.45 sarà diretta dal portoghese Pedro Proenca.