Coutinho, futuro marchiato ancora Liverpool

Coutinho aveva lasciato l’Inter e l’Italia un paio di stagioni fa con molti rimpianti: i nerazzurri pensavano di aver fatto l’affare liberandosi di un giocatore, seppur giovanissimo, che non aveva rispettato le premesse delle vigilia mentre per il brasiliano si aprivano le porte della Premier League con molti dubbi. Eppure Liverpool si è rivelata essere la casa ideale per Coutinho che oggi, a 22 anni, ha rinnovato il contratto con la dirigenza di Anfield Road fino al 2020.

“Significa molto per me. Questo club mi ha dato l’opportunità di giocare e ha creduto in me nonostante nelle mie precedenti esperienze non avessi avuto molte chance. Il Liverpool è una grande famiglia e qui sono felice. È un giorno speciale per me oggi. È un sogno diventato realtà firmare questo contratto”, ha dichiarato dopo la firma l’ex calciatore dell’Inter.

Coutinho: visite ok, ufficiale al Liverpool

Al termine delle visite mediche sostenute dal 20enne brasiliano , il Liverpool ha annunciato l’acquisto di Philippe Coutinho dall’Inter. Le prime parole apparse sul sito ufficiale dei Reds sono state: “Sono davvero felice, è un passo importante nella mia carriera e mi aspetto di venire qui a giocare un buon calcio, dando il mio contributo sul terreno di gioco”. E poi ha continuato: “Liverpool è un grande club con grandi giocatori. E’ molto conosciuta la storia dei Reds in Brasile. Sono la squadra che si è interessata a me ed hanno mostrato questo interesse, così so che credono in me e nel mio gioco”.

Come riporta il quotidiano inglese The Guardian, l’accordo è fino al giugno 2017 e la dirigenza di Anfield Road ha sborsato 8,5 milioni di sterline per aggiudicarselo, circa 9,9 milioni di euro al cambio.

 

Moratti chiude le porte a Paulinho

Mentre nell’aria di Milano girano le voci di un sempre più imminente arrivo di Mario Balotelli sulla sponda rossonera, il numero uno dell’Inter Massimo Moratti spegne le speranze di un arrivo di peso alla Pinetina. Uscendo dagli uffici della Saras pochi minuti fa e pressato dai giornalisti, Moratti è stato molto esplicito sulle prossime manovre: “Non ci sono le condizioni per prendere Paulinho”.

“In questo momento non si può fare, magari a giugno. Non è una questione economica, ma per gli impegni del giocatore in Brasile”. A questo punto, con la quasi certa partenza di Coutinho verso Liverpool, dove sta svolgendo ora le visite mediche, il gruppo nerazzurro aspetta rinforzi sugli esterni nelle ultime 48 ore di mercato.

Inter: Coutinho verso uno stop di 45 giorni

Non se lo godono mai a lungo. Philippe Coutinho cresce, incanta con qualche numero, è sempre più parte del progetto e la sua personalità si rafforza. Ma proprio sul più bello, la tegola: stop forzato (forse) di 45 giorni.

Sono infatti previsti oggi gli accertamenti che riguardano la caviglia del giocatore, infortunatasi ieri sera in occasione del match vinto contro i serbi del Partizan Belgrado. Coutinho è stato sostituito al 31′, il fatto che sia uscito piangendo non è molto rassicurante. Si spera che l’arto del fantasista brasiliano abbia solo subito una forte distorsione, senza l’interessamento dei  legamenti. In quest’ultimo caso, la prognosi porterebbe a circa un mese e mezzo di stop.

L’unico dato certo è che Stramaccioni dovrà fare a meno di lui almeno per la trasferta di Bologna e per la gara interna contro la Sampdoria. Forse un miracolo potrebbe restituirglielo in tempo il 3 novembre: a Torino contro la Juventus  Philippe, siamo sicuri, giocherebbe anche con una gamba sola.

 

L’Inter dei giovani vince ancora in trasferta: 3-1 facile a Baku

Primo successo in Europa League per i nerazzurri di Stramaccioni che hanno dominato il primo tempo della sfida chiudendolo il parziale sul 3 a 0.
Qualche sofferenza nella ripresa dove i locali del Netci sono riusciti ad accorciare con Canales ma niente più. In goal per i nerazzurri Coutinho, Obi e Livaja.

Prosegue la striscia perfetta dell’Inter in trasferta capaci di inanellare la sesta vittoria consecutiva. Una serie di risultati che fa crescere il rimpianto per le prestazioni troppo spesso scialbe viste a SanSiro.

Risultato finale: Neftchi Baku PFC- Inter: 1-3

Marcatori: 10′ Coutinho, 30′ Obi, 42′ Livaja, 53′ Canales

 

Ronaldinho rescinde con il Flamengo, la dirigenza dice: “Non ci serve”

ronaldinho

Se n’è andato sbattendo la porta, adesso la palla passa al tribunale.

L’addio di Ronaldinho al Flamengo è giunto alla fine di una giornata in cui giocatore e dirigenti se ne sono detti di tutti i colori a mezzo stampa, fino alla decisione del fuoriclasse di rescindere il contratto che lo legava al club carioca, con tanto di denuncia al Tribunale del Lavoro e annessa richiesta di risarcimento, pari a circa 18 milioni di euro.

La decisione di Dinho è arrivata ieri sera, una manciata di ore dopo che il vice presidente della squadra rossonera, Paulo Cesar Coutinho, era esploso davanti alla stampa, annunciando la volontà di metterlo fuori squadra dopo il secondo giorno consecutivo di assenza ingiustificata.

Sembra che a fare infuriare Dinho sia stato un commento tutt’altro che garbato dello stesso Coutinho, subito dopo la sfuriata pomeridiana: “Siamo sinceri, non abbiamo nessun bisogno di lui. Sta giocando di m….”, ha detto il vicepresidente carioca di fronte alle telecamere. “Ho chiamato Coutinho per chiedergli spiegazioni, ma è stato così volgare che è meglio non riferire le parole che ha usato. A quel punto, la denuncia al Tribunale del Lavoro si è resa inevitabile”, ha affermato l’avvocato del giocatore, Gislaine Nunes.

Nella conferenza stampa di commiato alla società, con cui Ronaldinho ha giocato poco più di un anno, siglando 28 reti e conquistando (solo) un campionato Carioca, il numero 10 non è entrato nel merito delle motivazioni che lo hanno spinto alla rottura. Si è limitato a ringraziare i tifosi (che non sembrano intenzionati a strapparsi i capelli per la sua partenza), affermando che si prenderà qualche giorno di pausa per stare vicino alla madre gravemente malata. Ma ha comunque detto a chiare lettere che continuerà a giocare “per qualche anno ancora. Non è arrivato il momento di smettere”. Possibile un’esperienza in Cina o negli Emirati, dove potrebbe avere l’occasione per firmare il suo ultimo, sontuoso contratto.