Il giudizio di Conte: Bayern molto più forte

Un doppio 2-0 , fra andata e ritorno, non ammette repliche e se l’eliminazione nei quarti è parsa , a certi tratti, come una resa, per il tecnico Antonio Conte è il momento per dare giudizio onesti su quella che al momento è il valore della compagine bianconera a confronto con le grandi d’Europa. Ecco allora che il giudizio diventa sereno perché non c’è più nulla da difendere, ma solo ammettere le superiorità altrui, anche in virtù di una situazione finanziaria assai diversa.

«E’ quella che ci immaginavamo – dice Antonio Conte alla fine – e c’è tanto lavoro da fare, serve tempo per crescere in Europa. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per quanto hanno fatto, in diciotto mesi siamo tornati primi in Italia e tra le prime otto d’Europa. E’ chiaro che a nessuno piace perdere, ma bisogna riconoscere quando si affronta una squadra più forte. Il Bayern è sempre presente in Champions, ha fatto due finali negli ultimi tre anni e per forza ci doveva essere gap».

Pioli: esultanza di Conte esagerata

Dopo la sconfitta interna contro la capolista bianconera, Stefano Pioli ai microfoni di Sky Sport è intervenuto ponendo l’accento sull’episodio di fine match: “L’esultanza di Conte alla fine? E’ stata esagerata, non era rivolta solo ai tifosi della Juve ma anche ai nostri. Gliel’ho detto, lui dice di no ma la polemica è finita lì. La Juve è un grande squadra, ha meritato la vittoria e merita di stare dov’è. Noi abbiamo giocato con intensità, stavamo bene, ce la siamo giocata, ma abbiamo incontrato un avversario che ci ha concesso poco. Nel secondo tempo siamo calati e loro ci hanno puniti. Il mio futuro? Devo rimanere concentrato su questo campionato. E’ vero, sono ambizioso, ma adesso voglio pensare alla salvezza, poi vediamo. Napoli? Sono nel calcio da tanto tempo, certe voci vengono fuori, ma io non ci penso”.

Juventus – Celtic: le formazioni ufficiali

Le formazioni UFFICIALI del match in programma alle 20.45 allo Juventus Stadium
Juventus (3-5-2) Buffon; Barzagli, Marrone, Bonucci; Padoin, Vidal, Pirlo, Pogba, Peluso; Quagliarella, Matri. A disposizione: Storari, Vucinic, Giovinco, Asamoah, Giaccherini, Chiellini, Isla. Allenatore: Conte.
Celtic (4-4-2): Forster; Matthews, Wilson, Wanyama, Izaguirre; Samaras, Kayal, Ledley, Mulgrew; Commons, Hooper. A disposizione: Zaluska, Ambrose, Miku, Stokes, Lassad, McGeouch, Forrest. Allenatore: Lennon.

Arbitro: Aydinus (Turchia)

Conte estraneo ai fatti, lo dice l’ex assistente Stellini

L’ex giocatore del Bari Cristian Stellini ed ex assistente di Conte è stato ascoltato oggi presso la Procura Federale di Roma in merito alla presunta combine di Bari – Treviso e Salernitana – Bari ed all’uscita, ai giornalisti che lo attendevano, ha rilasciato poche parole: “E’ andato tutto nella norma, niente di nuovo, ho risposto alle domande ribadendo quello che già avevo detto a Bari”.

Lo stesso legale di Stellini, Raffaele Della Valle ha commentato anche le vicende legate a Conte: “Abbiamo ribadito l’estreneità di Conte, questa è la realtà. I fatti vedono Conte estraneo nel modo più assoluto”.

Conte e Ranocchia convocati in Procura

Altro elenco di nuovi convocati presso la Procura FIGC in relazione alle indagini sul filone legato al calcio scommesse denominato Bari – bis. E fra i nomi vi sono convocati eccellenti come il tecnico dei campioni d’Italia della Juventus Antonio Conte ( 11 marzo)  e l’interista Andrea Ranocchia (7 marzo).

Questo l’elenco completo dei 31 nomi : Lunedì 25 febbraio: Gazzi Alessandro Carlo (calciatore Torino); Martedì 26 febbraio: Stellini Cristian (ex allenatore Juventus), Galasso Gianluca (ex calciatore Triestina); Mercoledì 27 febbraio; Guberti Stefano (calciatore Roma), De Vezze Daniele (calciatore Matera), Bianco Raffaele (calciatore Carpi), Santoruvo Vincenzo (calciatore Frosinone), Parisi Alessandro (ex calciatore Torino), Bonanni Massimo (calciatore soc. svizzera); Giovedì 28 febbraio: Galano Cristian (calciatore Bari), Desideri Davide (ex calciatore ISM Gradisca), Statella Giuseppe (calciatore Pavia), Pianu William (allenatore Treviso), Edusei Mark (calciatore soc.svizzera), Ganci Massimo (calciatore Frosinone), Rajcic Ivan (calciatore Benevento); Venerdì 1 marzo: Vitali Kutuzov (ex calciatore Bari), Nicola Santoni (ex tecnico Ravenna), Vittorio Micolucci (ex calciatore Ascoli), Vitangelo Spadavecchia (ex calciatore Andria Bat), Luciano Tarantino (ex team manager Bari), Simone Cavalli (calciatore Savignanese),Giorgio Perinetti (direttore sportivo Palermo), Mariano Donda Portas (calciatore soc. argentina); Lunedì 4 marzo: Simone Bonomi (calciatore Sorrento), Davide Lanzafame (calciatore soc ungherese), Cosimo D’Angelo (ex dirigente Salernitana), Fabio Brini (ex allenatore Pergocrema); Martedi 5 marzo: Nicola Belmonte (calciatore Siena), Nicola Strambelli (calciatore Monospolis), Andres Santiago Ladino (calciatore soc. argentina), Andrea Masiello (calciatore Atalanta), Benito Emanuel Rivas (calciatore Hellas Verona), Giuseppe Pillon (ex allenatore Empoli); Mercoledì 6 marzo: Salvatore Masiello (calciatore Torino), Nicola Bellomo (calciatore Bari); Giovedì 7 marzo: Andrea Ranocchia (calciatore Inter), Luca Fusco (calciatore Paganese), Antonio Lombardi (ex presidente Salernitana), Francesco Caputo (calciatore Bari), Antonio Infimo (calciatore Isola Liri), Giovanni Marchese (calciatore Catania), Paulo Da Souza Barreto (calciatore Torino); Lunedì 11 marzo: Antonio Conte (allenatore Juventus); Martedì 12 marzo: Ettore Setten (ex presidente Treviso), Corrado Colombo (calciatore San Miniato Tuttocuoio), Vincenzo Sommese (calciatore Ascoli).

Conte vince la Panchina d’Oro per la stagione 2011-12

E’ Antonio Conte, allenatore della Juventus, il vincitore della Panchina d’oro, premio assegnato al miglior allenatore della Serie A per la stagione 2011-12 secondo il giudizio degli stessi colleghi del tecnico salentino, che al momento di ritirare il premio questa mattina al Centro tecnico Figc di Coverciano ha ringraziato con queste parole: “Ringrazio per questo premio ambitissimo per chi fa la nostra professione, ringrazio chi mi ha votato e chi no, e’ un premio che mi spinge a cercare di migliorare sempre”.

Ai microfoni di Sky Sport ha inoltre aggiunto: “E’ un bellissimo riconoscimento perché viene dai colleghi. E’ il secondo a distanza di poco tempo dopo il premio AIC che mi hanno assegnato i calciatori e sono molto contento, perché sono motivo di orgoglio e soddisfazione e uno sprone a migliorare”. Conte aumenta così il suo palmares, visto che già nella stagione a Bari, conclusasi con la promozione, si era aggiudicato la “Panchina d’argento”.

Quest’ultimo premio quest’anno invece è stato assegnato al boemo Zdenek Zeman, lo scorso anno alla guida del Pescara. Infine, Panchina d’oro della Prima Divisione a Domenico Toscano (Ternana) e Panchina d’argento per la Seconda divisione a Francesco Battistini. (Perugia).
Zeman ringrazia, in modo lapidario, il Pescara nell’accettare la Panchina d’Argento, quale miglior allenatore della passata stagione in serie cadetta: “I ringraziamenti più grandi per questa mia vittoria vanno alla società Pescara ed ai giocatori che ho allenato, che mi hanno permesso di fare il calcio come piace a me”, ha dichiarato il tecnico boemo.

Celtic – Juventus: le probabili formazioni

Negli scozzesi in dubbio fino all’ultimo la presenza in campo del greco Samaras dal primo minuto mentre nella Juventus Conte opta per far riposare il ghanese Asamoah reduce dalla Coppa d’Africa. Fischio d’inizio alle 20.45.

CELTIC (4-4-2): Forster; Izaguirre, Lustig, Wilson, Matthews; Mulgrev, Lendley, Wanyama, Brown; Hooper, Samaras. A disposizione: Zaluska, Ambrose, Rogne, Commons, Kayal, Watt, Forrest. Allenatore: Lennon.

INDISPONIBILI: – SQUALIFICATI: – DIFFIDATI: –

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Vucinic, Matri. A disposizione: Storari, Giaccherini, Pogba, Marrone, Anelka, Quagliarella, Giovinco. Allenatore: Conte.

INDISPONIBILI: Bendtner, Chiellini, De Ceglie, Pepe. SQUALIFICATI: Chiellini DIFFIDATI: Vidal

Lazio – Juventus: stasera la prima finalista di Coppa Italia

Serata di gala all’Olimpico di Roma ,che sarà il teatro della finalissima di Coppa Italia fra poco meno di 4 mesi. Per decidere la prima finalista si affrontano Lazio e Juventus, uscite un pò acciaccate in termini di risultati, dall’ultimo impegno di campionato. Dopo il pareggio per 1-1 di settimana scorsa a Torino, ai laziali basta un pareggio a reti inviolate od una vittoria per accedere all’ultimo atto, che manca ai biancocelesti dalla stagione 2008-09 quando poi superarono ai rigori la Sampdoria. Per la Juventus invece la finale sarebbe la possibilità di giungere, in caso di vittoria alla decima coccarda tricolore.

Mister Petkovic ripresenta al centro dell’attacco il bomber Klose, la cui assenza si è fatta pesantemente sentire negli ultimi tempi mentre nei bianconeri out Marchisio per febbre con Pirlo che torna perlomeno in panchina.

 

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Biava, Radu; Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri; Gonzalez; Klose. A disp.: Bizzarri, Ciani, Cavanda, Stankevicius, Scaloni, Kozak, Floccari. All. Petkovic

JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Peluso; Isla, Padoin, Pogba, Vidal, Giaccherini; Vucinic, Giovinco. A disp. Buffon, Caceres, Lichtsteiner, Marrone, De Ceglie, Pirlo, Matri. All: Conte.

GRAN GALA’ DEL CALCIO AIC 2012: i vincitori

Nella serata svoltasi al teatro Dal Verme di Milano per la seconda edizione del Gran Galà del Calcio Aic, e trasmessa in esclusiva su Sportitalia, presentata da Michele Criscitiello, assistito da Alessia Ventura,  l’Associazione Italiana Calciatori ha scelto tramite una giuria formata da allenatori, arbitri, giornalisti qualificati, ma soprattutto, dai calciatori stessi in attività e non per un totale di circa 600 votanti.

la formazione, schierata con un 4-3-3 esaltante è così formata: Gianluigi Buffon; Christian Maggio, Federico Balzaretti, Thiago Silva, Andrea Barzagli; Antonio Nocerino, Andrea Pirlo, Claudio Marchisio; Zlatan Ibrahimovic, Edinson Cavani, Antonio Di Natale.

Gli altri magnifici premiati sono stati: Andrea Pirlo “calciatore dell’anno”, Antonio Conte “allenatore dell’anno”, Nicola Rizzoli “arbitro dell’anno”, Stephan El Shaarawy e Luis Muriel “giovani rivelazione”, il trio Marco Verratti/Ciro Immobile/Lorenzo Insigne “migliori giovani della Serie B” e Melania Gabbiadini “calciatrice dell’anno”.

Sono stati assegnati premi anche a Javier Zanetti, in campo con l’Inter nella serata e dunque non presente con uno speciale “premio fedeltà e della critica”, Filippo Inzaghi “premio alla carriera” e la Juventus quale società di Serie A che più si è distinta nella passata stagione.

Per concludere sono stati assegnati anche i “Premi Aic ai capocannonieri”, per premiare i migliori bomber della Serie A, B, Lega Pro e, da quest’anno, del Calcio femminile.
Il “Premio Aic” per questa seconda edizione è andato a Zlatan Ibrahimovic (28 reti col Milan), Ciro Immobile (28 reti col Pescara), Giordano Fioretti (33 reti col Gavorrano) e Patrizia Panico (29 reti con la Torres).

Juventus-Genoa: Conte e Marotta nel mirino della giustizia sportiva

Con tutta probabilità Antonio Conte si dovrà accomodare di nuovo nel suo box in tribuna. Viene da pensare che lo abbia persino arredato. Dopo la squalifica di quattro mesi già scontata infatti, è pronto un nuovo stop per il tecnico della Juventus. Le ragioni sono soltanto legate al campo questa volta e sono ancora calde. Dopo il rigore non dato dall’arbitro Guida in Juventus-Genoa (giocata sabato, ndr), l’allenatore pugliese ha alzato un pò troppo i toni delle proteste, ripetendo più volte “vergogna” all’indirizzo del direttore di gara. Probabile una sanzione di due turni per il mister.

Potrebbe andare peggio all’a.d. Marotta, reo di aver affermato che “Guida viene da Napoli, non poteva dirigere la Juve”. Frase ingiuriosa che presumibilmente gli costerà un deferimento. Gli animi si sono surriscaldati al punto che anche altri protagonisti del match potrebbero finire dietro la lavagna. Bonucci, Storari e Vucinic sono stati i più tarantolati al fischio finale, addirittura Chiellini è sceso dalle tribune per dare man forte ai suoi compagni.

Clima sereno. Alla faccia del fair play.