Colantuono non è a rischio, giura Percassi

Vittoria in rimonta nel pomeriggio di domenica a Bergamo conto il Cesena. Doppio svantaggio dimezzato sul finire della prima frazione di gioco e sorpasso effettuato nei secondi 45 minuti che hanno ridato fiato all’Atalanta di Colantuono, in bilico per la situazione pericolosa di classifica degli orobici. Ma in giornata il numero uno bergamasco Percassi ha spento ogni voce di esonero , a breve perlomeno, ed ha anzi dedicato i suoi pensieri alla finestra di mercato del prossimo gennaio rilasciando ai microfoni di Bergamo Tv le sue impressioni:  “Colantuono rischia? E’ il nostro allenatore e ha un contratto sino al 2017: non si muove di qui. Esonero in caso di sconfitta con il Cesena? Lo escludo. Non mi aspettavo un avvio così difficile, ma se guardo al campionato di Torino, Parma o Verona, penso che è facile passare da una stagione esaltante ad una da incubo. Festeggiamo per questi tre punti con i romagnoli e guardiamo avanti. Raimondi? Sia io che mio figlio Luca abbiamo parlato con lui: presto ufficializzeremo il rinnovo. È un calciatore importante, ma soprattutto un grande uomo. Un esempio per il gruppo. Mercato? Sicuramente ci muoveremo per sostituire Estigarribia e Raimondi, il cui campionato è già finito. Poi ragioneremo anche su altre situazioni… Gilardino? È un calciatore che stiamo valutando”.

Atalanta: il comunicato ufficiale del club sui convocati per il ritiro

Dal sito ufficiale del club orobico pubblichiamo il comunicato con cui si rende noto l’elenco dei giocatori che svolgerà la preparazione pre campionato.

“Dopo aver salutato i tifosi allo stadio di Bergamo, il gruppo guidato da mister Stefano Colantuono si è trasferito in Val Seriana per iniziare il ritiro estivo. Escludendo Marko Livaja, che si aggregherà successivamente al gruppo, sono trentuno i nerazzurri che per tre settimane si alleneranno due volte al giorno, alle 10 e alle 17, al centro sportivo Marinoni di Rovetta”.
Si tratta di:
Ardemagni Matteo
Bangal Faisal
Baselli Daniele
Bellini Gianpaolo
Bonaventura Giacomo
Brienza Franco
Brivio Davide
Canini Michele
Capelli Daniele
Carmona Carlos
Cazzola Riccardo
Cigarini Luca
Consigli Andrea
De Luca Giuseppe
Del Grosso Cristiano
Denis German
Frezzolini Giorgio
Gagliardini Roberto
Giorgi Luigi
Kone Moussa
Lucchini Stefano
Marilungo Guido
Migliaccio Giulio
Milesi Luca
Moralez Maximiliano
Nica Costantin
Olausson Joakim
Polito Ciro
Raimondi Cristian
Sportiello Marco
Stendardo Guglielmo

Colantuono: Bergamo fino al 2016, mai parlato di Roma

Era stato accostato al club giallorosso Stefano Colantuono, nei giorni in cui, seppur forte di un contratto con l’Atalanta fino al giugno 2016, l’accostamento con la Roma era più di un’ipotesi. ma in occasione della festa della Sambenedettese, squadra guidata da Colantuono agli inizi di carriera, per la promozione in Lega Pro, il tecnico romano ha voluto tranquillizzare i tifosi orobici.

La Gazzetta dello Sport odierna riporta alcuni stralci del suo intervento a tutto campo: «Sono in piena sintonia con la società e Marino e penso di essere entrato nel cuore dei tifosi che amano la Dea. I bergamaschi, se si aprono, ti danno il cuore. Cosa prometto ai tifosi? La salvezza. Il primo traguardo deve essere quello. Ha visto come fa Guidolin? Parla sempre e solo di 40 punti. Ecco, io la penso come lui. Partiamo finalmente senza penalizzazione, ma l’obiettivo deve essere la salvezza perché la serie A è difficile. E l’Atalanta prima di tutto deve consolidarsi nella categoria. Da cosa si riparte? Dalla conferma di Denis. Gli ho dato continuità, quel di cui aveva bisogno. Mi ha ripagato con tanti gol. Bonaventura resta? Sarebbe bello. L’abbiamo preso dopo la B a Padova, è stato bravo ad ascoltare. E’ un trequartista duttile. Sono stato vicino alla Roma? L’ho letto anch’io, ma nessuno mi ha contattato. Sono cresciuto in una famiglia di romanisti. Ma se tutto va come deve andare resto all’Atalanta fino al 2016.»

Colantuono è stabile: non mi muovo da Bergamo

Approfittando della conferenza stampa di vigilia del match casalingo contro il Bologna che potrebbe dare i punti decisivi agli orobici per la salvezza, il tecnico Colantuono ci tiene a dissipare ogni illazione sul suo futuro lontano da Bergamo:«Leggo tante voci su di me, ma la realtà è che sono concentrato solo sull’Atalanta e sul punto che ci manca per ottenere la salvezza aritmetica. Ogni campionato è una storia a sè, quest’anno abbiamo pareggiato poco e vinto molto in trasferta, mentre gli altri anni il nostro fortino era l’Atleti Azzurri d’Italia. Casa o fuori, l’importante è restare in Serie A».

Per lo spareggio salvezza l’Atalanta recupera Cigarini

La vittoria di domenica scorsa in quel di Siena ha risollevato il morale e la classifica dei bergamaschi. Ora il match di domenica si presenta non decisivo ma importante. Saranno gli abruzzesi, al terzo cambio in panchina, a dover cercare a tutti costi la vittoria contro un gruppo che sta recuperando nei diversi reparti giocatori chiave.

Cigarini ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e domenica contro il Pescara potrebbe tornare titolare e dovendo sostituire lo squalificato Carmona nel 4-4-2, assieme a Biondini sicuro titolare ci sarà dunque Cigarini o Radovanovic se il regista non sarà ancora al 100%.

I problemi rimangono in difesa, dove Bellini e Scaloni sono ancora alle prese con i loro acciacchi e anche stavolta saranno out. Nel ruolo di terzino destro sarà dunque confermato Raimondi. Da ieri la squadra di Colantuono è in ritiro a Zingonia: con la disputa di una partitella in famiglia,si sono fatte le prove generali della sfida con gli abruzzesi che si giocherà alle 12,30.

Colantuono: sarà Dea fino al 2016

Buona notizia per il mister Stefano Colantuono: è arrivato infatti l’accordo con cui l’Atalanta si lega al tecnico che l’ha portata dalla Serie B e salvata con una pesante penalizzazione di sei punti a salvarsi nello scorso torneo fino al 2016.

Vine così prolungato il rapporto professionale, scadente il 30 giugno 2014, fino al 30 giugno 2016. Colantuono, romano classe 1962, ha guidato i nerazzurri già in passato dal 2005 al 2007, quindi, dopo le esperienze con Palermo e Torino, dal 2010 fino ad orai.

Marilungo: Grazie a tutti, non mollo e tornerò

Giovane e già fermo ai box per due volte consecutive, ciascuna per un periodo di sei mesi, dopo il primo responso che si è avuto in seguito all’infortunio di mercoledì scorso occorso a Guido Marilungo.

Ma dalle colonne dell’Eco di Bergamo ha voluto ringraziare i messaggi d’affetto che ha ricevuto nelle ore immediatamente successive all’episodio sfortunato “Ringrazio tutti, proprio tutti per le grandi testimonianze d’affetto che ho ricevuto. In particolare ringrazio il presidente Percassi e la sua famiglia per il modo in cui mi hanno fatto sentire atalantino. E io mi impegno sin d’ora a tornare in campo: ho la testa dura, non mollerò. Tornerò a vestire la maglia nerazzurra. E, se possibile, con ancora più grinta di prima. Abbraccio tutti”.

Orgoglio atalantino: Colantuono pensa anche all’Europa

Un inizio di torneo caratterizzato dalle vittorie di prestigio a San Siro contro il Milan ed in casa contro il Napoli, oltre ad aver sbancato domenica il campo della Sampdoria, ha messo l’Atalanta dopo due mesi dall’inizio nella condizione di aver agevolmente superato la penalizzazione in classifica e di poter respirare.

Secondo lo stile dei nerazzurri bergamaschi, abituati a soffrire ad ogni campionato fino a che non non viene raggiunta la matematica salvezza,  il tecnico Stefano Colantuono rimane ben ancorato con i piedi per terra, anche se nella parole rilasciate a RTL 102.5 lascia aperta ogni speranza per possibili sogni di gloria: “Sarebbe un sogno per noi arrivare fino in Europa perché a Bergamo quelle competizioni le hanno già vissute. Nel 2007 durante la mia prima esperienza con la Dea potevamo arrivarci tramite l’Intertoto ma giungerci direttamente sarebbe ben altra cosa. Ora noi però dobbiamo pensare prima al nostro campionato che prevede la salvezza come priorità, poi se saremo bravi ad avanzare il passo perché non pensare in grande?”

Cosmi pensa in grande: una big per lui

Una stagione partita al freddo della penalizzazione, un meno 6, che spaventerebbe tanti ma non lui, Serse Cosmi, uomo simpatico e tutto d’un pezzo che già l’anno scorso stava per compiere il miracolo a Lecce di salvarsi partendo da una situazione di classifica drammatica.

Ed in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport esprime le sue sensazioni dopo circa due mesi di torneo , con lo sguardo rivolto anche alla sua futura possibile ed auspicabile carriera:  “Alleno un gruppo eccezionale, merita un premio per valore tecnico e umano. E io vorrei riuscire nell’impresa di Mazzarri con la Reggina e Colantuono a Bergamo: salvarsi partendo da sottozero”.

Non gli piace essere etichettato come sergente di ferro: “Ma descrivermi solo come motivatore è esagerato. Ho anche saputo esprimere bel gioco. Vorrei essere ricordato anche per le intuizioni che ho avuto. Qui si lotta per la salvezza e io metto in campo Rosina, Ze Eduardo, Calaiò, Angelo e Del Grosso, tutti votati all’attacco”.

Dopo anni in provincia, Cosmi non nasconde le proprie ambizioni: “Sia chiaro, ho altri 2 anni di contratto e qui sto benissimo, ma vorrei avere un giorno la soddisfazione di allenare una squadra di alto livello. Per capire anch’io se sarei in grado”.

In merito all’esperienza palermitana con Zamparini: “Non c’è stato posto dove sia stato sottovalutato e non considerato come Palermo. Sarei ipocrita se dicessi che quella storia l’ho liquidata. Zamparini fu comunque coerente: la squadra e l’ambiente erano ancora troppo legati a Delio Rossi, e senza l’aiuto di tutti è impossibile. Sono stato una parentesi: Pioli e Sannino hanno resistito ancora meno, pensavo di aver battuto un record, invece nemmeno quello”.

Infine una parola anche per gli arbitri, da cui si sente poco tutelato: “Da loro vogliamo essere trattati nello stesso modo degli altri. C’è la sensazione che a Siena tutto sia permesso: qui c’è minor attenzione mediatica rispetto a tutte le altre piazze, ma siamo ugualmente seri”.

Casa Inter: lo scambio Silvestre-Denis si può fare

Marco Branca è alle prese con il rompicapo del vice Milito da questa estate: dopo le trattative fallite tra giugno e agosto, il lieto fine potrebbe arrivare sotto forma di pacco natalizio. Spedito dalla non lontana Zingonia.

Sembra infatti ben avviata la trattativa per portare il centravanti atalantino German Denis ad Appiano Gentile già a gennaio; Inter e Atalanta stanno discutendo uno scambio, che riguarda il difensore ex Palermo Matias Silvestre, fino ad oggi poco utilizzato da Stramaccioni.

L’operazione non dovrebbe avere grandi ostacoli, soprattutto per la volontà di El Tanque di vestire una maglia di prestigio come quella del club di Moratti. Il tecnico degli orobici, Stefano Colantuono,  non vorrebbe però privarsi di un giocatore in grado di garantirgli una quota di punti importante, a suon di reti, in ottica salvezza.

La sicura affidabilità di Denis nel nostro campionato fa invece gola al Biscione, che spera di poter dare un pò di respiro a Milito, costretto agli straordinari – e non più giovanissimo – dopo la partenza di Pazzini.