Genoa – Chievo nel nome di Paloschi

IL TABELLINO DI GENOA – VERONA

Genoa (3-4-3): Perin; Roncaglia, Burdisso, De Maio; Edenilson (32′ st Kucka), Rincon, Bertolacci, Bergdich (1′ st Borriello); Iago, Niang (25′ st Pavoletti), Perotti. A disp: Lamanna, Izzo, Tambè, Marchese, Mandragora, Prisco, Lestienne, Laxalt. All.: Gasperini

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Frey, Dainelli, Cesar, Zukanovic; Schelotto, Radovanovic, Hetemaj (30′ Christiansen), Birsa; Paloschi, Meggiorini (36′ st Biraghi). A disp.: Seculin, Gamberini, Cofie, Fetfatzidis, Pellissier, Pozzi. All.: Maran

Arbitro: Doveri

Marcatori: 4′ st e 23′ st Paloschi (C)

Ammoniti: Bertolacci, Iago, Rincon (G); Cesar, Dainelli, Birsa (C)

Il primo derby di Verona

Si avvicina il derby della città di Romeo e Giulietta, Verona- Chievo, una sfida di provincia ma con il sapore del calcio ancora di un tempo. E come dimenticare l’esultanza di Alberto Malesani, al termine del primo derby fra le due compagini veronesi, il 18 novembre 2001 quando con un incredibile rimonta dallo 0-2, i gialloblù dell’Hellas trionfarono per 3-2.

Javier Zanetti: Inter, credo al terzo posto

Capitano coraggioso in campo e dirigente sempre teso al risultato: così l’argentino Javier Zanetti dimostra di non aver mai mollato la presa, nemmeno uscito dal rettangolo di gioco. Dopo la vittoria di ieri sera contro il Chievo, la prima per Mancini in panchina dal suo ritorno all’Inter, l’ex capitano ha dichiarato in occasione della sua presenza a New York al palazzo dell’ONU: “Terzo posto? Speriamo, sono molto fiducioso. Mi auguro che Mancini insieme ai calciatori possa fare un ottimo lavoro”.

Campedelli: per Drogba al Chievo era quasi fatta

Intervista concessa in esclusiva alla Gazzetta dello Sport da parte del presidente del Chievo Campedelli, nella quale ha rivelato uno scoop incredibile di mercato che sarebbe potuto avverarsi tanti anni fa, se non fosse stato per un passo indietro fatto dai dirigenti biancocelesti: “Drogba? Con tre miliardi di lire era nostro, poi la Lazio, che doveva comprare Eriberto e Manfredini, s’è tirata indietro”.

Acerbi: sono pronto per tornare ad aiutare il Sassuolo

Bella notizia fornita dall’ex giocatore di Chievo e Milan, Francesco Acerbi, che dopo il doppio intervento subito per sconfiggere il tumore, si dice pronto a tornare per dare una mano al suo Sassuolo, impegnato nella lotta salvezza.

Impegnato in mattinata al Campidoglio a Roma per il “Premio Angeli dello Sport”, promossa dall’Associazione Fioravante Polito Onlus, il difensore dei neroverdi ha dichiarato: «Sto tornando e spero di rientrare ad aprile, se tutto va bene. Mi alleno da dieci giorni: ho passato giorni difficili e lunghi, sono stato anche molto nervoso, ma mi hanno aiutato molto gli amici, che mi sono stati vicini. La malattia mi ha cambiato, ora sono sicuramente più riflessivo e meno ragazzino rispetto a prima». E la conferma del miglioramento è stata confermata anche dal medico del club emiliano: «Stiamo facendo un percorso: intorno a Pasqua effettueremo nuovi esami di controllo e avremo notizie più precise».

Premio Puskas: anche Di Natale nella Top Ten

C’è anche un italiano fra i candidati alla vittoria per il premio Puskas, assegnato al miglior goal della stagione calcistica 2012-2013. E’ l’eterno Totò Di Natale che, grazie alla prodezza contro il Chievo della scorsa primavera, è stato inserito nella Top Ten fra cui verrà scelto il vincitore, proclamato nel prossimo gennaio.

Ecco allora la lista dei dieci gol più belli, selezionati dalla commissione scelta dalla FIFA:
Peter Ankersen: 10 agosto 2013 ; Esbjerg fB – Aarhus GF;
Lisa De Vanna: 1 luglio 2013; Sky Blue FC – Boston Breakers;
Antonio Di Natale: 7 aprile 2013; Udinese – Chievo Verona;
Zlatan Ibrahimovic; 13 novembre 2012; Svezia – Inghilterra;
Panagiotis Kone: 16 dicembre 2012; Napoli – Bologna;
Daniel Ludueña: 27 luglio 2013; Pachuca – Tigres;
Nemanja Mati?: 13 gennaio 2013; Benfica – Porto;
Louisa Nécib: 17 de marzo de 2013; Lione – Saint-Etienne;
Neymar: 15 giugno 2013; Brasile – Giappone;
Juan Manuel Olivera: 28 agosto 2013; Náutico – Sport Recife.

http://youtu.be/vK_q5STfmoo

Pellissier: che vittoria di squadra

Prima vittoria della compagine veronese nel derby del Triveneto contro l’Udinese ed il capitano storico del Chievo, Pellissier, ai microfoni di Sky esalta il gruppo: “E’ stata una vittoria di grande sacrificio sia per la squadra che a livello personale e non era semplice a causa della grande pressione dopo un avvio di stagione non felicissimo. Ora siamo soddisfatti, con il sacrificio possiamo prenderci le nostre soddisfazioni, io lavoro costantemente sotto il profilo atletico perchè in questo calcio serve essere al massimo fisicamente per rendersi utile alla squadra”.

Luciano: voglio portare il Mantova in alto

Dopo una decina di stagioni al Chievo , il declassamento, solo a livello di categoria e la firma con il Mantova, prestigiosa piazza che milita ora in Lega Pro seconda Divisione. ma per Luciano la voglia di calcio ed i sogni non finiscono mai. Ai microfoni di Sky Sports ha voluto esaltare la sua nuova tifoseria: “Non è stata una scelta di soldi, ovviamente. Ho guadagnato tanto in carriera fortunatamente. Del Mantova mi ha colpito il progetto, vogliamo andare presto in serie B. Il sogno finale, poi, sarebbe quello di portare il Mantova in A. Ho tanta voglia di giocare e questa sfida mi piace. Futuro? Vorrei far parte di questo progetto anche in futuro. Ricordi del Chievo? Il primo è l’essere arrivato in Italia e anche l’aver vinto il campionato di serie B. Il momento brutto è stato quello della squalifica. Ora spero di iniziare un’altra bella avventura qui, io sono davvero felice della scelta fatta”.

Luciano ed il Chievo si dicono addio dopo 13 anni

La società clivense dice addio al brasiliano Luciano, bandiera della squadra per ben 13 stagioni e sullo stesso sito è stato pubblicata la lettera con cui il club veronese saluta un giocatore che lascerà molti ricordi al Bentegodi.

“Luciano Siqueira de Oliveira. Una vita nel Chievo. Il Chievo nella vita. Un pezzo della nostra società. 13 campionati in gialloblu, intervallati da una piccola parentesi nerazzurra. Utile per rinforzare ancor di più l’amore verso questi colori. Il giallo e il blu, presenti nei colori del suo Brasile, ancor più sono presenti nella sua anima. 302 partite, i miracoli delle prime stagioni in A, quando con Manfredini faceva paura a tutte le difese più titolate. Serie A, Coppa Uefa, preliminari di Champions’ ma anche la Serie B. Giusto un anno, per poi rientrare con ancor più forza nella massima serie. Polmoni d’acciaio, grande corsa, grande volontà e il gialloblu indelebilmente tatuato addosso. Ora, a 37 anni, le strade si dividono. Anche le più grandi storie d’amore, si sa, a volte finiscono. Ma non finirà mai l’affetto di tutti noi, della nostra società, della nostra gente verso questo ragazzo che con le sue “sgroppate” ha scritto la storia del ChievoVerona.
Grazie di tutto grande Lucio, e in bocca al lupo!”

A Thereau la maglia del Chievo piace, ma una big ancor meglio

Le parole del d.s Sartori hanno aperto le porte ad una possibile cessione del forte trequartista clivense , il francese Cyril Thereau. La stagione del Chievo è iniziata ieri con il raduno e le prime fatiche sul campo, ma il francese potrebbe rimanere ancora per poco.

Dopo una stagione eccellente, gli interessi dei clubs importanti si sono fatti sentire e lo stesso giocatore non disdegna una possibile esperienza in una “grande”: «Ne parlavo con gli amici, quando ho iniziato a giocare erano nomi che vedevi come miti. Ma in Italia ci sono almeno 67 club con tifosi, stadi e storie importanti. Ecco perché è una fortuna essere arrivato qui: qualche anno fa non ero pronto, ora sento di poter giocare in qualsiasi squadra italiana. Ho preso le misure al vostro campionato. Marsiglia? E’ l’unica squadra che mi potrebbe far lasciare l’Italia. Da ragazzino ero abbonato al Velodrome, andavo pazzo per Waddle e Papin. Poi arrivò Drogba..».