Pulvirenti fiducioso: Maran conosce bene il gruppo

Partenza per il “ritiro casalingo” per la truppa rossoazzurra del Catania. Il gruppo si è radunato nella serata di ieri a Torre del Grifo dove ha sede il centro  sportivo di proprietà della società etnea ed il suo numero uno Antonio Pulvirenti, ha voluto presentare la nuova stagione ai microfoni di Radio Sportiva: «Abbiamo iniziato ieri dopo oltre 50 giorni di ferie. Ho visto bene i ragazzi, si sono comportati da professionisti in vacanza. Il campionato è alle porte, questa fase è importantissima per tutta squadra e l´adrenalina aumenta. Maran conosce bene il gruppo, possiamo lavorare ancora meglio e partire bene per arrivare al traguardo della salvezza. Mi sembra ieri da quando sono diventato Presidente del Catania. Dobbiamo sempre pensare alla salvezza, poi noi cerchiamo di migliorarci come parco giocatori e struttura».

Lo Monaco contro il suo ex – Catania?

Dopo l’esperienza durata lo spazio di un’estate con il Genoa ed aver abbracciato Palermo per provare a diventare “grande”, Pietro Lo Monaco rischia di dover  tornare alla carica contro il suo passato, quel Catania che , a detta sua, dovrebbe ancora pagargli una parte dello stipendio, ovvero la quota spettante per il ruolo di a.d. Tramite l’avvocato Masullo Lo Monaco ha scritto una nota nel quale si fa presente il mancato pagamento e richiede sei milioni di euro, ma il club etneo ha immediatamente risposto  alle presunte accuse in maniera secca “Abbiamo preso atto di quanto contenuto nella citazione, che riteniamo totalmente infondata”.

Il nuovo Papa argentino esalta la comunità albiceleste del Catania

La fresca nomina del Cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio a nuovo Papa ha portato gioia nello spogliatoio catanese ed attraverso il sito ufficiale del club etneo, l’estremo difensore Mariano Andujar, nativo di Buenos Aires proprio come Papa Francesco, ha voluto esprimere le proprie sensazioni: “Sono davvero emozionato, è un momento storico e ho accolto la notizia con un grande sorriso. Ho sentito quasi tutti i miei compagni e per noi argentini l’origine del nuovo Papa è certamente un motivo in più per gioire. Papa Francesco porta il Sud del mondo, le sue speranze e la sua energia in Vaticano: possa essere uno splendido percorso sulla retta via della fratellanza per tutti, proprio come è stato detto”.

Buona notizie per la Lazio: Klose rientra a fine mese

Il sito ufficiale del club biancazzurro porta buone notizie per i tifosi dell’Aquila: Miroslav Klose è stato sottoposto questo pomeriggio a Monaco di Baviera dal prof. Muller-Wohlfahrt a controllo clinico specialistico e strumentale. L’atleta rientrerà nella giornata di domani per iniziare la seconda fase del protocollo riabilitativo della durata di 2 settimane. In data 18/03 verrà effettuato l’ultimo controllo specialistico al seguito del quale verrà stabilita l’esatta data della completa ripresa dell’attività agonistica.

Lo stesso medico sociale biancoceleste Stefano Salvatori ha dichiarato ai microfoni di Lazio Style Radio: “Ho sentito Klose, gli esami strumentali sono andati molto bene. Il professore deve ancora stilare il prossimo percorso, che dovrebbe essere di due settimane: attorno al 18 marzo il ragazzo dovrebbe effettuare un altro controllo. In questo periodo il protocollo dovrebbe prevedere anche l’inizio del lavoro dal punto di vista atletico. Siamo ancora in fase di riabilitazione, ma il programma sta andando come abbiamo previsto: inizialmente si era parlato di una tempistica di otto settimane, poi di sette settimane. La data del rientro cadrebbe quindi attorno al 24 marzo, quando pero’ il campionato sara’ in sosta. Sono abbastanza fiducioso che torni a disposizione per il 30 marzo contro il Catania”.

Catania – Inter: super rimonta nerazzurra!!! I commenti dei due tecnici

I commenti dei tue tecnici ai microfoni di Sky dopo il fischio finale.

Stramaccioni: “Siamo partiti malissimo, complice anche un ambiente pazzesco allo stadio. Il Catania è partito bene, noi abbiamo commesso un gravissimo errore sui due gol subiti. In un momento come questo, se la squadra non avesse avuto un suo spessore, sarebbe stata durissima. L’errore di Juan Jesus? Mi piace sottolineare l’altra faccia della medaglia: è giovane e nel secondo tempo ha recuperato benissimo e ha reagito alla grande, dimostrando grande carattere. Vittoria importantissima perché ottenuta contro la squadra più in forma del campionato, in più non so quanti avrebbero scommesso su di noi all’intervallo. Nella parte finale del primo tempo avevamo avuto una piccola reazione, nella ripresa abbiamo messo tutto quello che avevamo”.

Maran: “Dovevamo tenere di più il pallone e non ci siamo riusciti per il ritorno dell’Inter. Abbiamo sempre cercato di chiudere la gara e non siamo stati fortunati: abbiamo avuto le occasioni ma poi loro hanno trovato il 2-1. Probabilmente non meritavamo di uscire sconfitti, la gara della mia squadra è da incorniciare. Palacio ha fatto una buona prestazione, noi abbiamo sbagliato a lasciare il pallino del gioco all’Inter: abbiamo sempre cercato di sfondare e loro hanno mantenuto le forze per ribaltare il risultato. In occasione dei gol subiti non abbiamo fatto benissimo in fase difensiva: quando trovi degli attaccanti che si muovono in un certo modo, non è facile non concedere qualcosa. Potevamo fare qualcosa in più, dovevamo essere più bravi a chiudere la partita con il terzo gol e a non subire così”.

Zenga si divide fra i due suoi amori

Domenica pomeriggio al Massimino di Catania si incontreranno le due squadre che hanno fatto grande Walter Zenga, come giocatore e come portiere. Per Inter e Catania è una sfida che può dire molto in termini di classifica, aprire le speranze ad un traguardo europeo, obbligatorio per l’Inter, sognato peer gli etnei.

Ha dunque voluto fare un pronostico, forse scaramantico, pubblicato sulle colonne della Gazzetta dello Sport: «Da interista non ho mai pensato che l’Inter non possa vincerle tutte. Però il Catania gioca bene, lì sono sereni, preparati, forti. Probabilmente come ogni tifoso interista, oggi, faccio fatica a dire “Vince l’Inter”. Quindi… mando in corner: spero che a fine anno entrambe possano trovare quel che cercano, ovvero Champions ed Europa League. Handanovic e Andujar? Samir è potenzialmente uno dei migliori portieri al mondo. Ottima scelta. Andujar? E’ l’Handa del Catania ed è una grande scommessa vinta».

Marchese: il Catania comunica che sta trattando con il Genoa

Le voci che volevano il difensore del Catania lasciare la Trinacria per salire in riva al Mar Ligure, sponda Genoa, sono ora ufficiali.Al termine dell’Assemblea di Lega, il numero uno del club Pulvirenti ha infatti dichiarato:

“Davanti in classifica abbiamo squadre molto più blasonate del Catania, ma la graduatoria dice che dobbiamo crederci al sogno europeo. Lo spero sia per i tifosi che per la città, ma, naturalmente sarà il campo a decidere. Il Genoa ci ha comunicato ufficialmente la trattativa con Marchese, come da regolamento. Questo non significa che Marchese abbia già firmato, vedremo nei prossimi giorni. Con Agnelli ci siamo chiariti, sono cose che capitano, non c’è mai stata guerra contro di noi”.

Catania, binocolo puntato sull’Europa

Conferenza stampa per il centrocampista del Catania Lucas Castro che di fatto vede con il club etneo le porte aperte verso il traguardo europeo, impensabile ad inizio anno ma ora sempre più concreto.

“Per me sarebbe molto importante arrivare ad un piazzamento europeo e giocarci una coppa internazionale. Per un giocatore è molto importante, anche per la società è molto importante. Io ci credo? Stiamo bene, ma non voglio dire niente per scaramanzia. Nello spogliatoio, ora che siamo arrivati a questo punto, già che siamo qua, sappiamo di dover fare ancora di più. Vogliamo fare più di quello che abbiamo fatto. Ora non dobbiamo mollare, dobbiamo andare avanti e oltre per mirare sempre a più cose. L’obiettivo ora è andare più in là possibile, questo è l’obiettivo. Se la squadra vince, questo è l’importante. Ora puntiamo le squadre direttamente sopra di noi per inseguire posizioni ancora più in alto”.

E poi apre una parentesi circa il rapporto con il tecnico trentino Maran, alla sua prima esperienza nella massima serie. “Maran mi dice che devo aiutare maggiormente la squadra durante la fase difensiva. Davanti mi vede bene, ma manco un pochino per quanto riguarda la copertura. È bello giocare in un ambiente dove lo stadio è sempre pieno, questo ci aiuta abbastanza. In casa è pieno, come accade in Argentina. Qui è più complicato seguire la tua squadra in trasferta, devi prendere l’aereo. In Argentina tante squadre sono a Buenos Aires e ci arrivi facilmente con l’automobile in gran parte dei casi”.

Ed intanto il Napoli aggancia la Juve in vetta

Pur senza segnare, l’attaccante Edinson Cavani è davvero la punta di forza di questo gruppo e non si sottrae ai suoi compiti di leader dei partenopei. Così ai microfoni di Radio Marte, subito dopo il match vincente che porta il Napoli ad essere, almeno per una notte, capoclassifica, dichiara”Dobbiamo continuare così, giocare di partita in partita e restare sempre concentrati; godiamoci questo momento importante e continuiamo a fare bene. L’obiettivo? I tifosi sognano lo scudetto, anche noi siamo felici di quel che stiamo facendo e possiamo sognare”

Napoli 2-0 Catania

Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Gamberini; Mesto, Behrami (al 64′ Inler), Dzemaili, Hamsik (al 77′ Insigne), Zuniga (all’84 Armero); Pandev; Cavani. A disposizione: Rosati, Colombo, Rolando, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. Allenatore: Walter Mazzarri

Catania (4-3-3): Andujar; Bellusci, Spolli, Rolin, Capuano; Izco, Lodi (all’88 Doukara), Biagianti (al 63′ Almiron); Barrientos, Bergessio, Gomez. A disposizione: Frison, Terracciano, Marchese, Potenza, Augustyn, Salifu, Ricchiuti, Keko. Allenatore: Rolando Maran

Marcatori: Hamsik (N) 32′, Cannavaro (N) 44′

Ammoniti: Napoli – Behrami, Grava, Dzemaili; Catania – Spolli

Napoli – Catania: per la storia è decisamente 1 fisso

Undici volte napoletani e catanesi si sono affrontati sul terreno del San Paolo, con nove vittorie casalinghe contro una sola degli etnei e ed un pareggio, arrivato l’anno scorso per 2-2, quando gli uomini di Montella recuperarono in extremis dopo un doppio svantaggio.

Ben 19 i goal segnati dai partenopei contro i 5 rossoblù; entrambe le squadre prediligono i secondi 45 minuti per andare in goal, 8-11 e 2-3 i rispettivi bilanci fra i due tempi.

L’ultima vittoria del Napoli ci porta alla stagione 2010-11, quando arrivò alla 26esima per 1-0 (Zuniga) la vittoria marchiata partenopea mentre  il Catania vinse nel lontano 1960-61 per 1-0 con goal di Morelli.