Matricole in Serie A: speranze di salvezza per Carpi e Frosinone

serie a

La promozione di Carpi e Frosinone rappresenta un record storico per entrambe le società; mai infatti i due club erano riusciti ad andare oltre la serie B in molti anni di storia passati prevalentemente tra calcio dilettantistico e serie C (Lega Pro). Questa piacevole novità può rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo per la storia dei due clubs. Negli ultimi venti anni altre squadre hanno esordito in serie A e la storia è andata diversamente: mentre alcune sono passate come meteore, altre costituiscono ancora oggi un punto fermo del calcio italiano e un modello da emulare. In questo articolo verrà ricordata la storia di 4 società che che hanno avuto il loro esordio a partire dagli anni anni Novanta.

1) Chievo: la squadra veronese esordisce in serie A nel 2000-2001 con Gigi Del Neri (che porterà la squadra clivense anche in coppa Uefa). Da allora il Chievo è sempre riuscito a salvarsi con regolarità, unica eccezione la stagione 2006-2007 che porterà il Chievo in serie B per la prima e unica volta dopo la storica promozione. Dopo una sola stagione infatti la squadra viene nuovamente promossa e da allora è sempre in grado di salvarsi senza troppi patemi, dimostrando grande equilibrio e soprattutto grande gioco di squadra.

2) Treviso: Il Treviso football club viene promosso per la prima ( e unica) volta in serie A nel 2004-2005, disputando la sua annata nella massima serie nel 2005-2006. Grande meteora del calcio italiano che non è mai stata in grado di lottare per la salvezza, chiudendo il campionato in ultima posizione (poi penultima in seguito alla penalizzazione della Juventus per Calciopoli). La rosa era abbastanza competitiva, con Pinga in attacco, Maggio, Guigou, Reginaldo e Borriello. Ma la squadra non si dimostrò in grado di competere nel calcio che conta e scomparirà dal calcio professionistico qualche anno dopo, rimanendo una meteora che ha illuminato per pochissimo tempo la Serie A di allora.

3) Sassuolo : La squadra allenata da Di Francesco compie un vero e proprio miracolo con la doppia promozione da Lega Pro a Serie A nel giro di due anni. La prima stagione nella massima serie è recentissima (2013-2014), e dopo un inizio difficilissimo che porta al cambio di allenatore, la squadra riesce a trovare il giusto equilibrio grazie al ritorno del tecnico di Pescara, ottenendo la salvezza alla penultima giornata e chiudendo il campionato a metà classifica l’anno successivo. Fondamentali le esplosioni di alcuni giocatori come Berardi, Zaza e Antei che hanno aiutato i neroverdi nel raggiungere l’obbiettivo della salvezza.

4) Siena: Per la prima volta in Seria A nel 2003-2004, il club toscano ha alternato buone stagioni ad annate da dimenticare, pur essendo trampolino di lancio per numerosi giocatori che hanno visto nel Siena la squadra che li ha valorizzati (De Ceglie , Manninger e Rossettini, Neto in particolare) e li ha fatti crescere. Conclude la sua esperienza in serie A nel 2012-2013, fallendo l’anno successivo e ricominciando dalla serie D col nome di Robur Siena (attualmente in Lega Pro)

Autore: Angelo Losco

Carpi – Bologna 3-0 tabellino ed immagini

CARPI-BOLOGNA 3-0 (1-0) Carpi (4-4-1-1): Gabriel; Struna, Romagnoli, Gagliolo (82′ Molina), Letizia; Pasciuti, Porcari, Bianco (73′ Sabbione), Di Gaudio (70′ Poli); Lollo; Lasagna. A disposizione: Maurantonio, Sabbione, Modolo, Poli, Gatto, Laner, Molina, Inglese, Mbakogu. Allenatore: Castori. Bologna (3-5-2): Da Costa; Ferrari (61′ Mancosu), Oikonomou, Gastaldello; Zuculini … Continua a leggere

Novita’ e ritorni in Serie B


Pro Vercelli e Lanciano si sono aggiudicati nei ritorni delle finali di Prima Divisione l’accesso alla Serie B. Entrambe hanno vinto in trasferta e con identico punteggio 3-1 le sfide che le vedevano opposte rispettivamente a Carpi e Trapani, rimontando lo svantaggio iniziale subito dopo chi minuti.

Analogie sul campo che non lo sono invece per quanto riguarda il palmares. La pro vanta ben sette scudetti vinti fra il 1908 ed il 1922, agli albori del calcio, avendo l’onore di veder militare fra le sua file il mitico Silvio Piola, a cui è intitolato lo stadio di casa. Dopo il ripescaggio dell’anno passato in Prima Divisione, il ritorno in B a distanza di ben 64 anni riporta il grande calcio nella città piemontese, riproponendo il derby con gli storici rivali del Novara.

Per Lanciano si tratta invece di una prima assoluta: la società guidata dalla Presidentessa Valentina Maio raggiunge uno storico traguardo in una regione che ha già assaporato una promozione in questa stagione grazie al Pescara di Zeman.

Da notare che il match si era messa davvero male per gli uomini di Gautieri: sotto di un gol dopo neanche un minuto, perdevano Amenta per un’espulsione dovuta ad un calcio ad un avversario a palla lontana. Ma il Trapani, dopo 3 promozioni in 4 anni, pagava dazio all’inesperienza e si faceva rimontare dagli abruzzesi; per gli oltre mille tifosi giunti in Sicilia, era il momento della festa sognata.