Capello difende l’Italia: la FIFA senza rispetto per gli azzurri

Ct della Russia, Fabio Capello si appresta a vivere il suo mondiale sudamericano con la fortuna di essere stato inserito in un girone molto abbordabile e soprattutto per le condizioni atmosferiche che i russi non dovranno affrontare, essendo finiti in un girone lontano dai caldi tropicali del nord del Brasile.

Tuttavia Don Fabio ha voluto tuonare contro il cambiamento di regolamento prima del sorteggio, che caso vuole , ha sfavorito l’Italia in favore della Francia: “Non è giusto che l’Italia sia stata inserita lì . Se prima avevano deciso di utilizzare il ranking per stabilire le fasce, non capisco perché poi hanno cambiato idea. Ci vuole rispetto”.

Fabio Capello: niente Chelsea, sto bene a Mosca

Fabio Capello ha negato che il Chelsea lo abbia avvicinato per chiedergli di diventare il nuovo tecnico dopo la gestione ad interim di Rafael Benítez.

Nel week end passato parte della stampa italiana ha indicato che Roman Abramovich ha sondato il terreno con Don Fabio, dopo che alcuni supporters dei blues hanno contestato il tecnico spagnolo.

Nel febbraio 2009 Guus Hiddink, diventato poi l’allenatore della Russia, aveva messo piede al Chelsea con un contratto a breve termine, dividendosi così fra le due realtà. Alla fine della stagione il Chelsea vinse la FA Cup e si assicurò il posto in Champions League.

Ma Capello, parlando ad una stazione radio italiana, è stato saldo nel dire che non ci sono stati contatti. “Non ho ricevuto alcuna offerta,” ha detto. “Sto pensando solo alla nazionale russa e sono ben contento di stare a Mosca.”

Capello ha accettato il ruolo attuale dopo Euro 2012, solo sei mesi dopo aver rassegnato le dimissioni da tecnico dell’Inghilterra.

Capello si “difende” da Conte: “La mia Juve aveva più avversari”

Spesso l’orgoglio per il proprio lavoro viene confuso con arroganza o permalosità. Se poi il carattere è quello tosto di un friulano doc, tutto si eleva all’ennesima potenza. Fabio Capello, attuale c.t. della Russia, è un uomo così, lo è sempre stato: sicuro e orgoglioso del proprio operato e dei risultati, al limite del saccente e del permaloso. Ancora una volta lo ha ribadito, parlando della Juventus di Antonio Conte.

PIANO CON I PARAGONI – Dopo aver battuto il suo record di punti in un anno, in tanti hanno paragonato il gruppo del tecnico pugliese a quello di Don Fabio; ma l’ex allenatore della Vecchia Signora difende deciso la sua impresa. “Questa Juve sta facendo benissimo, bisogna farle i complimenti anche se non ha competitor. Ai miei tempi c’erano avversarie come Milan, Inter e Roma, oggi le milanesi hanno lasciato andare tanti giocatori importanti. L’unica che può dare fastidio ai bianconeri è la Roma”. Tradotto: bravi, ma noi eravamo più forti. In parte non gli si può dar torto, basta mettere a confronto le due rose di giocatori. Matri e Bonucci, con il dovuto rispetto, non possono reggere se affiancati a Trezeguet e Thuram, per citare un esempio.

COM’E’ LONTANO IL 58 PER CONTE – Ad ogni modo, i record demoliti dalla banda di Conte non sono uno scherzo e difficilmente, almeno a breve, troveremo un’altra squadra in grado anche solo di avvicinarcisi. Capello sarà comunque contento di un dettaglio, non di poco conto: il primato di risultati utili consecutivi appartiene ancora a lui e al suo Milan degli invincibili. 58 gare, inarrivabili anche per i bianconeri del momento.

Ranking FIFA: azzurri quarti, comanda sempre la Spagna

L’Italia di Cesare Prandelli recupera una posizione e come preventivato dopo gli ultimi risultati chiude il 2012 un gradino fuori dal podio al quarto posto assoluto nel ranking della Fifa. Invariate rispetto a novembre le prime tre posizioni, con la Spagna che precede la Germania e l’Argentina. Tracollo del Brasile che si trova in classifica solo in 18esima posizione. Gli azzurri sono tallonati da un’altra sudamericana, la Colombia di Radamel Falcao che sale dall’ottavo al quinto posto.

Le altre posizioni a seguire sono l’Inghilterra al sesto posto, il Portogallo al settimo, l’Olanda all’ottavo, la Russia di Capello al nono e la Croazia al decimo posto. La Costa d’Avorio di Didier Drogba si conferma la miglior squadra africana con il 14° posto, segue al 15° il Messico. Miglior squadra asiatica è il Giappone di Alberto Zaccheroni al 22° posto che andremo ad incontrare nella prossima Confederations Cup.

Sondaggio Marca.com: i tifosi del Real vogliono Low

Non proprio un plebiscito, ma un segnale importante. Abbiamo scritto ieri della doppia candidatura alla panchina del Real Madrid, nel caso – plausibile – che Mourinho lasci il posto vacante, a partire dal prossimo giugno. Ebbene, Löw e Ancelotti erano i papabili. Ma secondo un sondaggio lanciato dal sito Marca.com, non solo gli allenatori possibili sono aumentati (comprendendo Klopp, Toril, Wenger, Michel, Capello e Benitez), addirittura l’attuale c.t. tedesco balza in testa alle preferenze dei tifosi, dall’alto di un indicativo 30%. Forse il popolo Blanco vuole provare il brivido della scommessa, dal momento che Löw non si è ancora confrontato con una piazza così importante, nonché con la quotidianità del lavoro spalla a spalla accanto ad un gruppo. Forse piace il suo modo di mettere in campo gli uomini, la brillantezza e la velocità del gioco; sono caratteristiche che si sposerebbero bene con lo stile inseguito dalle Merengues.

Ovviamente, stiamo parlando soltanto dell’opinione dei tifosi, l’ultima importante parola spetta alla dirigenza del club. Tuttavia è bene non dimenticare un antico adagio latino: Vox populi, vox Dei.

Edgar Davids: Mancini lo boccio come allenatore

40 anni e non sentirli per Edgar Davids, ancora in campo in League Two in Inghilterra nel Barnet, squadra di un quartiere di Londra, svolgendo anche il ruolo di allenatore. Nell’intervista al quotidiano Daily Mail rivendica che non riceve alcun compenso per la doppia attività: “La prima volta che sono sceso in campo con Barnet ho provato la stessa sensazione di una partita di Champions League: gioia, pura e semplice gioia. Adoro giocare a calcio e continuerò a farlo fino a quando avrò lo stesso entusiasmo di oggi e poi forse farò l’allenatore o avrò un club tutto mio o magari potrei anche lasciare tutto e dedicarmi alla moda”.

Poiché gli piacerebbe capire se il suo futuro possa essere in panchina, ha voluto passare in carrellata i diversi tecnici con cui ha lavorato: “Alcuni degli allenatori che ho avuto in carriera sono stati buoni, altri meno, ma non voglio dire chi sia stato il migliore, perché ho cercato di imparare da tutti, pur mantenendo la mia identità, per non diventare il clone di nessuno. Van Gaal è stato uno dei migliori ed era incredibile per come preparava le partite; Lippi è stato molto, molto valido perché conosceva bene la squadra, sapeva come fare gruppo e ricavarne il massimo e Capello è stato un maestro di tattica, mi ha insegnato il 4-4-2 e come mettere pressione alla squadra”.

Tra tanti promossi, anche un rimandato e addirittura un bocciato:
“Rijkaard non è stato un buon allenatore, ma un ottimo manager quello sì, qualità che invece manca alla grande a Mancini, che non sa come gestire le persone. Ma non voglio dire niente di negativo su nessuno e non voglio parlare di Mancini”.

Totti sovietico? A Mosca ci provano

Come appare oggi sulle colonne del Corriere dello Sport, Francesco Totti  ha incontrato nella Capitale il vice presidente della Federazione di calcio russa, Nikita Simonyan. Già artefice del contratto di Capello con la nazionale, Simonyan, estimatore del campione giallorosso, si è faatto regalare una maglietta con il suo autografo.

Il dirigente sovietico ha poi approfittato della situazione per dimostrare l’interesse di alcune squadre russe nei confronti della bandiera romanista. “Sono certo che non hai problemi di soldi, ma sappi che per farti giocare da noi siamo disposti a spendere molto. Se mi telefoni in 24 ore ti trovo la squadra che ti prende a occhi chiusi”. I club interessati a Totti sono Spartak Mosca e Cska Mosca, molto vicini al vice presidente della Federazione.

Tuttavia il capitano della Roma, seppur colto di sorpresa, ha ringraziato per la proposta: “Grazie, non si sa mai”, ma salvo clamorosi ripensamenti non la prenderà in considerazione, come già ha fatto più volte nel corso della sua luminosa carriera.

Rassegna stampa 13 settembre: i quotidiani in edicola

Juventus sempre protagonista nei titoli dei quotidiani in edicola. Jovetic, Llorente e il futuro match di Champions con il Chelsea sono i temi più dibattuti. Da segnalare anche un’intervista rilasciata da mister Capello alla Gazzetta dello sport che ammonisce il milan per la prossima sfida con lo Zenit. Senza dimenticare la nuova sfuriata di Zeman destinata a sollevare l’ennesimo polverone mediatico

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Capello stecca la prima: solo un pari con la Costa d’Avorio (VIDEO)


Esordio poco convincente per Fabio Capello sulla panchina della nazionale russa. La sua squadra non è riuscita ad andare oltre l’1-1 contro la Costa d’Avorio di Didier Drogba.

A segno per i russi Dzagoev al 59′; pareggio degli africani con Gradel al 78′.

Video tratto da youtube:
http://youtu.be/WGZbz-Q2fwc

UFFICIALE. Capello C.T. della Russia

Il comunicato ufficiale è arrivato, dopo che nelle ultime settimane il nome di Don Fabio era circolato con insistenza, ma sempre in assenza di un incontro chiarificatore, cosa che è avvenuta nel fine  settimana scorsa.

La conferma dell’ingaggio del 66enne tecnico arriva direttamente dalla federazione di Mosca. L’obiettivo più vicino sono i prossimi Mondiali del 2014 in Brasile, ma dovrebbe esserci stati l’accordo per l’edizione 2018, che si disputeranno proprio in Russia.

“Abbiamo deciso di nominare Fabio Capello nuovo manager della nostra nazionale di calcio – ha raccontato Nikita Simonyan, presidente ad interim della federcalcio russa, all’agenzia di stampa Itar-Tass -. Aspettiamo Capello a Mosca nei prossimi giorni per gli ultimi dettagli e per la firma del contratto, che dovrebbe avvenire tra mercoledì e giovedì”. Secondo quanto riporta la stampa inglese, lo stipendio di Capello si aggirerebbe sui 12 milioni di euro l’anno.