Al Real Madrid? Ancelotti quasi certo e poi Cannavaro…

Non per la difesa dei blancos, che proprio oggi hanno visto la partenza del centrale portoghese Ricardo Carvalho , destinazione Principato di Monaco, ma, in vista dell’arrivo sulla panchina dei Reali di Spagna di Carlo Ancelotti, un possibile vice-allenatore potrebbe essere l’ex di Juventus ed appunto Real Madrid Fabio Cannavaro, che giunse in Spagna dopo la retrocessione in Serie B della Vecchia Signora nel 2006 e con il titolo di campione del Mondo.

Nell’intervista concessa al giornale sportivo Marca, Cannavaro non si scompone: “La verità è che ancora non so niente. Tornare al Real Madrid però sarebbe un grande onore per me. Ci sono già stato e sarebbe incredibile avere la possibilità di lavorare nuovamente a Madrid così come con Carlo Ancelotti. Lui è giusto per il Real visto che ha vinto con Milan, Chelsea e PSG e ha sempre l’appoggio dei giocatori nello spogliatoio. Ha tutto per vincere a Madrid. Mourinho? Non è bello che la sua avventura sia finita così. Cavani? E’ un attaccante completo. Partecipa al gioco e ha un grande istinto del gol. Ha fame, forza e talento”.

Cannavaro e Grava chiedono i danni alla FIGC

Dopo l’assoluzione, il Napoli passa al contrattacco  i due giocatori partenopei, sanzionati in primo grado, ovvero Cannavaro e Grava, hanno annunciato attraverso il loro legale Luciano Ruggiero Malagnini che si rivolgeranno domani al Tar del Lazio per presentare il conto alla Figc e al Coni, chiedendo una ‘condanna per equivalente’, ovvero un risarcimento parametrato al danno subito. Quest’ultimo è stato dunque stimato in un mese di stipendio, pari a una cifra attorno ai 250 mila euro.

“Riteniamo che ci siano tutti gli estremi per ottenere un risarcimento del danno a seguito del proscioglimento da questa ingiusta sanzione – ha spiegato l’avvocato Malagnini – Aspetteremo di vedere come si porrà la Federazione. Dopodiché vedremo i passi da fare”.

Ed intanto il Napoli aggancia la Juve in vetta

Pur senza segnare, l’attaccante Edinson Cavani è davvero la punta di forza di questo gruppo e non si sottrae ai suoi compiti di leader dei partenopei. Così ai microfoni di Radio Marte, subito dopo il match vincente che porta il Napoli ad essere, almeno per una notte, capoclassifica, dichiara”Dobbiamo continuare così, giocare di partita in partita e restare sempre concentrati; godiamoci questo momento importante e continuiamo a fare bene. L’obiettivo? I tifosi sognano lo scudetto, anche noi siamo felici di quel che stiamo facendo e possiamo sognare”

Napoli 2-0 Catania

Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Grava, Cannavaro, Gamberini; Mesto, Behrami (al 64′ Inler), Dzemaili, Hamsik (al 77′ Insigne), Zuniga (all’84 Armero); Pandev; Cavani. A disposizione: Rosati, Colombo, Rolando, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. Allenatore: Walter Mazzarri

Catania (4-3-3): Andujar; Bellusci, Spolli, Rolin, Capuano; Izco, Lodi (all’88 Doukara), Biagianti (al 63′ Almiron); Barrientos, Bergessio, Gomez. A disposizione: Frison, Terracciano, Marchese, Potenza, Augustyn, Salifu, Ricchiuti, Keko. Allenatore: Rolando Maran

Marcatori: Hamsik (N) 32′, Cannavaro (N) 44′

Ammoniti: Napoli – Behrami, Grava, Dzemaili; Catania – Spolli

L’avvocato di Cannavaro: puntiamo all’assoluzione

Intervenuto pochi minuti fa ai microfoni dell’emittente radiofonica Radio CRC, Luciano Ruggero Malagnini, avvocato del difensore e capitano del Napoli Paolo Cannavaro, condannato recentemente per il caso calcioscommesse, ha parlato degli obbiettivi che si pone per l’appello.

“L’obiettivo non è avere uno sconto di pena: noi puntiamo all’assoluzione. Avere una riduzione non sarebbe logico, vogliamo un cambiamento di giudizio radicale. I giudici dell’appello hanno più attenzione nel valutare i documenti probatori. Sono certo dell’innocenza di Cannavaro. Purtroppo oggi esiste la regola della responsabilità oggettiva che è obsoleta e necessita di essere adeguata ai tempi attuali. Quando è stata instaurata, non esistevano le scommesse su internet, a gara in corso. Detto questo, è impensabile che una società controlli i suoi tesserati”.

Pallone d’Oro: ancora Messi ed è record

Quarto trionfo consecutivo per l’argentino Leo Messi: nell’anno del record di goal in un anno solare, superando un certo Gerd Muller, per il numero dieci del Barcellona arriva il quarto trionfo consecutivo, record di sempre.

Messi ha battuto in finale la concorrenza del compagno di squadra Andrès Iniesta e del portoghese del Real Madrid Cristiano Ronaldo. Il trofeo gli è stato consegnato dal vincitore del 2006 Fabio Cannavaro. Questila classifica dei primi dieci calciatori: Messi, Cristiano Ronaldo, Iniesta, Xavi, Falcao, Casillas, Pirlo, Drogba Van Persie, Ibrahimovic. Balotelli 23esimo.

Queste sono le prime dichiarazioni del talento argentino: “È incredibile ricevere questo premio per la quarta volta consecutiva. È impressionante. Vorrei dividere questo premio con i miei compagni del Barcellona e soprattutto con Iniesta: sono orgoglioso di giocare ed allenarmi ogni giorno con lui. E poi, con i miei compagni della nazionale argentina e tutti quelli che mi hanno votato. Non so cosa dire, sono molto orgoglioso. Voglio ringraziare anche la mia famiglia, gli amici, mia moglie e mio figlio, la cosa più bella che mia successa.”

 

Confermata la stangata per il Napoli: -2 punti e 6 mesi per Cannavaro e Grava

Nessuna sorpresa nel processo calcioscommesse per Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010. La Commissione disciplinare della Figc non fa sconti e la stangata per il Napoli giunge puntuale: due punti di penalizzazione alla società per responsabilità oggettiva, sei mesi di squalifica a Paolo Cannavaro e Gianluca Grava per omessa denuncia. Tre anni e tre mesi di stop all’ex terzo portiere dei partenopei Matteo Gianello per tentato illecito.

DANNO E BEFFA PER DE LAURENTIIS – Oltre alla mazzata, che ha ripercussioni sia in classifica ( la squadra di Mazzarri scende dal terzo al quinto posto a quota 31 punti) che per quanto riguarda l’organico, i campani devono mettere mano anche al portafogli: sono stati infatti inflitti 70 mila euro di multa, certamente De Laurentiis non pagherà volentieri. Tuttavia le decisioni della Disciplinare possono essere impugnate davanti alla Corte di Giustizia Federale; dovrebbe essere scontato il ricorso da parte del club.

MOTIVAZIONI – Nel dispositivo depositato, la Commissione Disciplinare della Figc spiega le ragioni che hanno portato alle condanne ascritte. In particolare, “viene riconosciuta l’attendibilità di Gianello“, le cui ammissioni vengono “recepite dall’ispettore in epoca non sospetta ovvero quando le indagini della Procura della Repubblica e della Procura Federale non erano ancora iniziate“. Inoltre “deve ritenersi accertato il coinvolgimento dei calciatori Cannavaro e Grava in considerazione dei particolari rapporti di familiarità di Gianello“. L’estremo difensore giocò con Grava e Cannavaro rispettivamente dalle stagioni 2005/2006 e 2006/2007. Pertanto ” è maturato il convincimento che i calciatori Cannavaro e Grava, contattati da Gianello, pur rifiutando l’illecito, abbiano omesso di informare tempestivamente la Procura federale. E’ confermata la violazione contestata dell’art. 7, comma 7, CGS”.

Calcioscommesse: il Napoli paga salato, -2 punti e 6 mesi a Cannavaro

L’onda lunga del calcioscommesse si abbatte anche sul golfo di Napoli. A farne le spese è la società di De Laurentiis, che si vedrà togliere 2 punti dal campionato in corso, e due dei suoi calciatori: Cannavaro e Grava. Entrambi sono stati puniti con una squalifica di 6 mesi, comminata per omessa denuncia per i fatti ascritti a Giannello, ex terzo portiere partenopeo.

Se la Disciplinare dovesse confermare il tutto, il club dovrà per forza andare sul mercato. Il ds Bigon potrebbe puntare direttamente su Silvestre, acquistato in estate dall’Inter ma fin qui oggetto (quasi) misterioso. Sarebbe plausibile uno scambio con Campagnaro, che invaghito da Moratti sembra intenzionato a chiedere il divorzio al suo attuale presidente.

Calcioscommesse: tocca a Mazzarri e Cannavaro

Questa mattina sarebbe stato il turno di Matteo Giannello, che, però, causa un’indisposizione non si è presentato negli uffici della Procura Federale in merito a dei presunti tentativi di combine nel maggio del 2010 nella partita tra Sampdoria e Napoli terminata 1 a 0 per i liguri. Nel pomeriggio, sempre relativamente a questo episodio, gli investigatori federali ascolteranno Walter Mazzarri (tecnico del Napoli), l’ex giocatore azzurro Giuseppe Mascara, Gianluca Grava e il capitano Paolo Cannavaro, questi ultimi due sono a serio rischio per omessa denuncia, visto quando dichiarato precedentemente da Giannello ai magistrati: “Decisi di fare la mia proposta per aggiustare la partita ai miei compagni di difesa e mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava, che diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa“.

Moggi posa la prima pietra a Dubai: la Gea avra’ una nuova casa

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Moggi è tornato. La Gea, anche. Anzi, non se ne sono mai andati davvero. A sei anni dall’inizio del vortice che ha trascinato Lucky Luciano e la sua società nel fango, tra aule giudiziarie e condanne, l’araba fenice risorge dalle proprie ceneri.

Luogo: Dubai. Obbiettivo: riprendersi il mondo del calcio, questa volta però con altre spoglie.

Vero è che il telefonino dell’ex eminenza bianconera non è stato mai spento, perché molti hanno continuato a chiamarlo per chiedere consigli, specialmente tecnici che grazie a lui hanno trovato panchine stabili. Quindi è rimasto allenato, come del resto suo figlio Alessandro, il quale tutt’oggi è procuratore di vari giocatori (vedi Nocerino del Milan); e proprio Moggi Junior è stato invitato dal padre a rimettere in piedi la Gea – finita in liquidazione nel 2006 – e a tessere rapporti con Khalifa Bin Zayed Al Nahayan, sceicco di Dubai.

Da poche settimane è quindi nata la nuova Gea World Middle East, con la mission dichiarata di creare un ponte con l’Europa (Italia esclusa, si dice) per proporre i talenti che via via verranno scovati negli Emirati e non solo. Per questo forse entreranno a far parte della “famiglia” Zenga e Cannavaro, che quelle parti di mondo le conoscono bene, e Maradona, attuale tecnico dell’Al Wasl, tutti con compiti di Scouting. Ufficialmente la società non avrà la procura di alcun atleta, ma soltanto la gestione della loro immagine, sul modello di molti agenti Fifa.

Ad oggi è certo che la struttura della nuova creatura dei Moggi comprende anche Riccardo Calleri (agente esperto di Sud America e assistente di Zuniga e Barreto, tra gli altri), Tommaso Bendoni e soprattutto Mino Raiola, legato a Luciano da amicizia e rapporti di lavoro che risalgono a più di dieci anni fa.

Sicuramente il fatto che Moggi Senior sia considerato negli Emirati Arabi come una sorta di icona, deve aver aiutato il lavoro diplomatico per arrivare alla posa del primo mattone; basti pensare che il presidente dell’Al Wasl, lo sceicco Marvan Bin Bayat, pare abbia sul proprio telefonino la scritta: “Io sono il Moggi di Dubai”. Sembra non sia leggenda.

Viene da pensare che non proprio tutto il mondo è paese.

De Sanctis e il Napoli: Non abbiamo paura di nessuno

Sale l’attesa, gli azzurri pronti ad esaltare un intero popolo, Cavani li guida

Londra si sta riempiendo di tifosi napoletani, ancora charters stanno atterrando all’aeroporto cittadino, direzione Stamford Bridge.
Ultime dichiarazioni dei protagonisti.

De Sanctis: Se ho paura, sinceramente non temo il loro attacco, il nostro reparto offensivo è più forte. Lavezzi e Cavani sono tra le coppie offensive più forti d’Europa.

Le probaibli formazioni
CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Ivanovic, D.Luiz, Terry, Cole; Essien, Ramires; Sturridge, Lampard, Mata; Drogba. A disposizione: Turnbull, Cahill, Bosingwa, Romeu, Mikel, Kalou, Torres. All. Di Matteo

NAPOLI (4-3-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani.
A disposizione: Rosati, Fideleff, Fernandez, Dzemaili, Dossena, Pandev, Vargas. All. Mazzarri