Eto’o: ennesimo ritorno in nazionale!

La paura di rimanere fuori dalla prossima rassegna mondiale deve avere convinto il presidente della repubblica africana Paul Biya a muoversi ufficialmente per riportare all’ovile il suo asso. Così Samuel Eto’o, dopo l’ennesimo addio dato alla sua nazionale, ci ha ripensato e si è messo in viaggio per raggiungere il ritiro del Camerun, che in Francia sta preparando lo spareggio con la Tunisia.

Eto’o: addio alla nazionale del Camerun

E’ arrivato il comunicato ufficiale con cui la Federcalcio del Camerun ha reso nota la decisione di Samuel Eto’o di abbandonare definitivamente la nazionale dei Leoni Indomabili dopo il successo contro la Libia che ha decretato l’ammissione agli spareggi per accedere al Mondiale. L’attaccante ex Inter “ha annunciato la sua decisione non indossare più la maglia della nazionale ai suoi compagni di squadra negli spogliatoi dopo la partita, dicendo loro che d’ora in avanti avrebbero dovuto continuare senza di lui”. Riguardo la motivazione, non vi è stata alcuna dichiarazione ma fonti vicine alla nazionale parlano di contrasti insanabili tra il giocatore del Chelsea e il ct Finke.

Eto’o minacciato: Vogliono uccidermi

Non ha partecipato alla Coppa d’Africa a causa dell’eliminazione del suo Camerun addirittura nelle qualificazioni, ma il calcio africano fa comunque rumore anche all’indomani della conclusione della rassegna continentale.

Infatti Samuel Eto’o ha dichiarato pubblicamente di sentirsi in pericolo di vita in seguito alle minacce di morte ricevute.” Alcuni dirigenti della Federazione vogliono uccidermi. In nazionale vivo sotto scorta, un poliziotto dorme davanti alla mia porta. Non lo faccio per snobismo ma solo per la mia sicurezza. Non metto mai la maglia della nazionale che ci dà la federazione, la chiedo direttamente allo sponsor. Non mangio con i miei compagni di squadra per evitare che mi mettano del veleno nel cibo”. il fuoriclasse ha affermato che “ci sono alcuni signori che vogliono continuare a gestire soldi di noi (giocatori), che si permettono di viaggiare in prima classe, di abitare belle case, di guidare belle auto pensando di farlo col sudore della fronte”.

“In realtà queste persone pensano solo a riempirsi le loro tasche. Ogni persona della FECAFOOT (la federazione nazionale di calcio) desidera solo di guadagnare di più”, ha aggiunto Etò’o per gli utenti che gli chiedevano che cosa era sbagliato nel calcio camerunense di oggi. Per Etò’o, bisogna “perseguitare queste persone perché hanno dimostrato la loro incompetenza (…)”, queste le frasi  riportate sul sito camerunese ‘I Wandà.

Capo Verde: colletta per partecipare alla Coppa d’Africa

Capo Verde, arcipelago di dieci isole al largo dell’Atlantico, con meno di 450.000 abitanti complessivi, noto finora solo per la dominazione portoghese, si è ritagliata un posto per la Coppa d’Africa dopo aver eliminato niente meno che il Camerun. In questo modo hanno così ottenuto per la prima volta il pass per la competizione continentale in programma in Sudafrica fra una decina di giorni.

Per poter permettere alla propria rappresentativa di partecipare alla competizione, è stato però necessario raccogliere i fondi tramite versamenti volontari dei tifosi. Analogo comportamento è avvenuto per la nazionale del Niger che, nel corso di una colletta televisiva organizzata, è riuscita a raccogliere quasi 2 miliardi di franchi Cfa (3 milioni di euro).