Buffon: rinnovo a vita in bianconero

Notizia nell’aria da alcune settimane, ma la conferma è ormai alle porte, alla vigilia del match vedrà tornare in panchina il tecnico campione d’Italia Antonio Conte.
Gigi Buffon, estremo difensore dell’Italia, ha detto si. Il matrimonio con la Juventus continua fino al 30 giugno del 2016. Secondo quel che riporta il sito calciomercato.com, il rinnovo avverrà dopo il match in terra siciliana. Nel futuro del numero uno un posto da dirigente una volta terminata la carriera.

Un W.C. paratutto

Si potrebbe ironizzare dicendo che molti portieri fanno “andare di corpo” (per usare un eufemismo). In Giappone – e dove altrimenti – hanno pensato di rendere letterale quest’idea. Come, è presto detto: in un filmato a scopo pubblicitario, l’attaccante giapponese Dragon Kubo sfida un water, a colpi di calci di rigore. Il sanitario non è ovviamente normale, ma è dotato di due telecamere ed un software che in un millesimo di secondo elabora traiettoria e calibra la potenza necessaria per “sparare” una palla ulteriore, con lo scopo di bloccare il tiro laddove il coperchio non può arrivare.

Utilità? Nessuna, ma ci siamo sbellicati dal ridere.

Juventus – Chelsea : il tabellino ed i primi commenti dei protagonisti

JUVENTUS-CHELSEA 3-0 (primo tempo 1-0)

MARCATORI: Quagliarella al 38’ p.t.; Vidal al 16’; Giovinco al 46′ st.

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (dal 22’ s.t. Caceres), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella (dal 44’ s.t. Pogba), Vucinic (dal 37’ s.t. Giovinco). (Storari, Giaccherini, Pepe, Matri). All. Alessio (Conte squalificato).

CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Ivanovic, Cahill, David Luiz, Cole; Mikel (dal 26’ s.t. Torres), Ramires; Azpilicueta (dal 15’ s.t. Moses), Oscar, Mata; Hazard. (Turnbull, Romeu, Piazon, Marin, Bertrand). All. Di Matteo.

ARBITRO: Cakir (Tur).

NOTE: stadio esaurito. Ammoniti Bonucci (J), Ramires (C), Marchisio (J, già diffidato) e Giovinco (J). Recupero: 1’ p.t, 3′ s.t.

 

Gigi Buffon ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD: Ne hai vissute tante con la maglia della Juventus. Quanto è più bella la vittoria di questa notte?
È bella come tante altre partite e vittorie con la Juve, ma quando riesci a dare una prova di forza così convincente, anche a livello di gioco, corale, di spirito e di animo è un grande segnale per l’Europa e anche per l’Italia, perché qualcuno magari poteva avere dei dubbi. Penso che, giocando così, i dubbi li spegniamo subito.

A Mediaset Premium, il tecnico (sul campo) Angelo Alessio ha dichiarato: ” Volevamo vincerla, ma è chiaro che dobbiamo aspettare la gara in Ucraina per la qualificazione. Noi riceviamo tante critiche, ci dicono che siamo prevedibili e ripetitivi, ma i dati dicono ben altro. Quagliarella oggi ha fatto benissimo, ma i ragazzi stanno facendo tutti qualcosa di straordinario. Ciò non toglie che dovremo migliorare. Il Chelsea ha ottimi giocatori, ma Buffon si è reso protagonista di ottime parate”

Buffon omaggia l’ultimo spogliatoio di Bardin (video)

Molti non lo conoscono neppure. Moltissimi farebbero anche fatica a ricordare un certo tipo di calcio, ormai estinto. Eppure Adriano Bardin, ex portiere classe 1944, all’interno di quel pazzo mondo che fa rima con pallone è un’istituzione. Senza dubbio è stato un gran punto di riferimento per Gianluigi Buffon, che di mestiere fa il paratutto – come Adriano – e che in comune con l’ex estremo difensore del Lane Rossi Vicenza ha anche un altro paio di cose: il segno zodiacale (entrambi sono nati in gennaio, sotto l’acquario) e il fatto di aver incrociato le rispettive carriere.

Bardin è stato infatti il preparatore di Gigi nella Nazionale maggiore, dal 2002 al 2004. Di lui il Numero Uno della Juventus ha uno splendido ricordo. In queste ore lo ha espresso pubblicamente sulla propria pagina Facebook, a margine dell’imminente presentazione del libro ad opera dello stesso Bardin, “L’ultimo spogliatoio.” Nell’autobiografia si può leggere questa frase, che fornisce a grandi linee i tratti caratteriali dell’autore: “Nel corso della mia vita lo spogliatoio è stato un rifugio che mi proteggeva dalle parole di giornali e tifosi, dalle interminabili discussioni su risultato e classifica, dalle occasioni mancate, ma anche dai festeggiamenti eccessivi, dalle gioie premature e avventate.”

Ecco uno stralcio delle parole di Buffon: “Questo è stato il mio allenatore dei portieri in nazionale nell’era Trapattoni.…. grande professionista, persona d’altri tempi…. la sua voce un po’ roca con l’accento veneto, quella faccia scavata dai sacrifici per ritagliarsi uno spazio importante nel mondo del calcio (prima da portiere e poi d’allenatore) e quei baffi che caratterizzavano gli adulti del suo tempo, lo rendevano estremamente civile e cordiale, con una smisurata dignità […] ogni tanto lo guardavo e sorridevo […] erano sorrisi di stima che equivalevano a mille applausi di tifosi deliranti….. questi piccoli pensieri sono un atto dovuto perché la gente deve sapere….. deve sapere che il calcio non è fatto solo di personaggi squallidi e ignoranti, ma anche da persone oneste, raziocinanti e che purtroppo non hanno avuto la celebrità che meritavano solo perché sapevano stare al proprio posto.”

 

 

Rinforzo per la Carrarese di Buffon : arriva Makinwa

La Carrarese Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Stephen Makinwa. Il giocatore è arrivato oggi pomeriggio al centro sportivo di Luni intorno alle 15.00, insieme al ds Sandro Federico e al suo procuratore Silvano Martina.  Ex attaccante di Lazio, Atalanta, Genoa, Palermo e Chievo, attualmente era svincolato da luglio.

L’attaccante nigeriano dopo aver conosciuto mister Nello Di Costanzo si è intrattenuto per alcuni minuti con il capitano Nicola Corrent prima di indossare maglietta e pantaloncini e svolgere la seduta di allenamento con gli azzurri, al momento ultimi nella Lega Pro di Prima Divisione Girone B.

Buffon: nessuno ha avuto il coraggio di lanciare Verratti

Tra 48 ore Italia e Francia si affronteranno in un match amichevole che peer la rivalità storica fra le due nazionali, ha sempre costituito una partita di alto livello, spesso valevole per qualche cosa di importante.

E Gigi Buffon, portiere e capitano della nazionale, in un’intervista a “Le Parisien”, ha espresso alcune sue opinioni sul calcio transalpino, a partire dal Psg dove militano due suoi giovani compagni di Nazionale, Sirigu e Verratti. “Sirigu è un bravo ragazzo, un portiere esplosivo e reattivo. Ha fatto bene ad andare in Francia, in Italia il nostro è un ruolo molto delicato, puoi essere molto bravo per sei mesi ma fai due errori e dicono che vai sostituito. Salvatore ha tagliato il cordone ombelicale con l’Italia, e questa è una buona cosa per la sua crescita. Verratti? Oggi è titolare in un grande club e gioca in Champions, che è quello che a Parigi gli avevano promesso. In Italia nessuno ha avuto il coraggio di fargli queste stesse promesse”.

Circa il rapporto con il tecnico dei blues Deschamps, allenatore della Juventus nella stagione di Serie B ha detto: “Trasmise le sue conoscenze e la sua serenità a tutto il gruppo, per me non è una sorpresa vederlo ct . L’allenatore lo faceva già in campo e la sua filosofia di gioco non è italiana quanto europea, ha giocato in quattro Paesi e ha aggiunto nel suo bagaglio il meglio di ogni esperienza”.
Infine complimenti per Benzema e Ribery: “mi piacciono da morire ma possono fare ancora meglio, hanno le qualità e le potenzialità di raggiungere il livello di Messi e Ronaldo”.

Pallone d’Oro: 3 italiani nella lista dei 23

Questi i 23 candidati al Pallone d’Oro 2012, ufficializzati da France Football questo pomeriggio; sono tre complessivamente i giocatori italiani che possono ancora ambire a vincere il trofeo (Pirlo, Buffon e Balotelli) mentre fra gli ex che haanno calcato i campi della Serie A vi è il solo Ibrahimovic.

Sergio Agüero (Manchester City)
Mario Balotelli (Manchester City)
Karim Benzema (Real Madrid)
Gianluigi Buffon (Juventus)
Sergio Busquets (FC Barcelona)
Iker Casillas (Real Madrid)
Didier Drogba (Chelsea, Shanghai Shenhua)
Radamel Falcao (Atlético Madrid)
Zlatan Ibrahimovic (Milan, Paris-SG)
Andrés Iniesta (FC Barcellona)
Lionel Messi (FC Barcellona)
Manuel Neuer (Bayern Monaco)
Neymar (Santos)
Mesut Özil (Real Madrid)
Gerard Piqué (FC Barcellona)
Andrea Pirlo (Juventus)
Sergio Ramos (Real Madrid)
Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
Wayne Rooney (Manchester United)
Yaya Touré (Manchester City)
Robin van Persie (Arsenal, Manchester United)
Xabi Alonso (Real Madrid)
Xavi Hernandez (FC Barcellona)

Juventus: Asamoah non parte per Copenaghen, tornano Buffon e Vucinic

Folta la lista dei convocati di Antonio Conte per la trasferta danese in Champions League. I bianconeri domani sera affronteranno i campioni di Danimarca del Nordsjaelland per la 3ª gara del Girone E di Champions League.

Rispetto alla sfida di sabato contro il Napoli, rientrano Buffon, De Ceglie e Vucinic. Rimangono invece a Torino Pepe, che continua a svolgere il lavoro programmato per il recupero della migliore condizione, Asamoah e Lichtsteiner. Il ghanese, si legge nel sito della Juventus, non è stato convocato precauzionalmente per permettere di recuperare al meglio il leggero fastidio alla caviglia dopo la botta rimediata sabato.

Ecco l’elenco dei 22 bianconeri partiti per Copenaghen:

1 Buffon
2 Lucio
3 Chiellini
4 Caceres
6 Pogba
8 Marchisio
9 Vucinic
11 De Ceglie
12 Giovinco
15 Barzagli
17 Bendtner
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
23 Vidal
24 Giaccherini
27 Quagliarella
30 Storari
32 Matri
33 Isla
34 Rubinho
39 Marrone

Per Buffon rinnovo vicino fino al 2016

Come riporta Il Corriere dello Sport di stamani, Gigi Buffon, portierone di nazionale e Juventus, è vicinissimo al rinnovo con i bianconeri, traguardo 2016, anno in cui spegnerà le 38 candeline.

Decisivo è stato l’incontro avvenuto e voluto dal presidente Agnelli con il giocatore, ora le parti dovranno firmare l’accordo che è stato trovato grazie anche alla spalmatura dell’ingaggio per venire incontro agli obbiettivi di bilancio della società piemontese.

Buffon: esplode il caso per un affaticamento muscolare

 

Nel nostro calcio di polemica si vive e si muore. Non fa eccezione il lungo prologo che porta alla prossima sfida tra Juventus e Napoli; dopo i retroscena emersi a seguito della Supercoppa estiva e le parole velenose di Pandev, a tenere banco è il caso Buffon. Il portiere bianconero accusa un affaticamento muscolare alla gamba sinistra e potrebbe non essere utilizzato da Prandelli nella sfida di martedì contro la Danimarca; al suo posto è pronto a difendere i pali il numero uno partenopeo, Morgan De Sanctis. Fin qui non c’è nulla di strano, è un normale bollettino sanitario con l’ipotesi di un avvicendamento.

DOVE NASCE LA QUERELLE – Qual’è allora la scintilla? Dov’è il caso? E’ presto detto: la prima è il sospetto, tutto del Napoli, che sia una macchinazione per “risparmiare” il capitano della Juventus in vista del big match contro Mazzarri & C; il secondo è proprio un “caso”, ovvero il  fatto che a pagarne le spese, affaticandosi, sarebbe proprio l’estremo difensore dei campani.

A prescindere dal fatto che siamo convinti dell’entusiasmo di De Sanctis, all’ipotesi di aggiungere un gettone alle sue presenze in azzurro, sarà Prandelli a decidere in autonomia e senza farsi ostacolare dalle polemiche.

OPPOSTE VEDUTE – A Torino sperano che Gigi non scenda sul terreno di gioco, meglio ancora se guarderà la gara dalla tribuna. C’è reale preoccupazione perché se dovesse far parte degli undici, ci sarebbe il rischio di andare incontro ad un serio infortunio (uno stiramento, ad esempio) che gli farebbe saltare la supersfida di sabato delle ore 18 e non solo. Sul fronte napoletano s’insinua l’idea che, in caso di stop preventivo per il titolare, sarebbe evidente la tutela del blocco Juve da parte del c.t.; se poi De Sanctis dovesse addiruttura farsi male a sua volta, apriti cielo.

PAROLA DI ABETE – A rispondere alle critiche ci ha pensato il presidente dell Figc, Giancarlo Abete: “Si comprende l’attenzione per Juventus-Napoli anche se siamo all’ottava giornata di campionato, ma e’ eccessiva la strumentalizzazione di fatti che sono naturali, normali: se un giocatore ha un affaticamento si farà una valutazione e se sarà utilizzabile, sarà mandato in campo, altrimenti non sarà della partita. Ci vorrebbe maggior rispetto per una squadra che rappresenta un intero Paese”.

Insomma, la polemica non dorme mai.