Simon Brodkin, il comico inglese che ha lanciato dollari su Blatter

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Se tutti sanno chi è Sepp Blatter, padre-padrone della FIFA da un quarto di secolo, pochi sicuramente conoscono l’autore del gesto del lancio di dollari contro il dirigente svizzero. Simon Brodkin è un comico e scrittore di commedie inglese, nato a Camden, nei sobborghi di Londra, nel 1977. Non è alla sua prima comparsata nel mondo del calcio: infatti tentò di imbarcarsi con la nazionale inglese nel 2014, destinazione Brasile per i Mondiali e fu fermato sulla pista dagli agenti della sicurezza. Ma nel 2013, riuscì addirittura a partecipare alla seduta di riscaldamento pre-partita di Everton – Manchester City sul terreno di Goodison Park, assieme ai suoi beneamati Citizens

Il Pachuca cambierà nome al Joseph Blatter Center?

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Il centro sportivo Joseph Blatter fu inaugurato nel 2009 alla presenza dell’ex numero uno FIFA e dell’allora presidente del Messico, Felipe Calderón Hinojosa nella città di Pachuca, situata nella parte centro-meridionale dello stato centroamericano. La struttura, della dimensione di 6500 mq,  completa di campi da gioco, centro medico, sale per analisi video, biblioteca ed ovviamente ristorante interno, era stata realizzata allo scopo di diventare Università del calcio, punto di riferimento per lo sviluppo del gioco più popolare al mondo. La squadra locale, che milita nel massimo torneo messicano, è tuttora il club che ha in uso l’imponente struttura ed in occasione della presentazione, venne lanciato il claim “In nessuna parte del mondo esiste un club con una casa così grande!”.

joseph blatter

Tuttavia, dopo lo scandalo che ha colpito la FIFA ed il suo storico presidente, lo svizzero Blatter, numero uno per ben 17 anni, per il club del Pachuca, club con cui ha appena firmato l’ex interista Ruben Botta, si pone il problema: cambiare nome?

 

 

Tutti i Mondiali dell’Era Blatter dal 2002 al 2022

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Joseph Blatter divenne presidente della FIFA per la prima volta l’8 giugno del 1998, succedendo ad un altro lunghissimo periodo di presidenza, ben 24 anni, del brasiliano Joao Havelange. Blatter vinse il duello nei confronti dello svedese Lennart Johansson, allora Presidente dell’UEFA superandolo con 111 voti a 80. Da allora sono state assegnate sei edizioni dei Mondiali di calcio. Nella tabella il riassunto degli esiti delle assegnazioni della massima rassegna calcistica.

 

edizione paese ospitante esito altre candidate
2002 Corea del Sud – Giappone unanimità Messico
2006 Germania 12 a 11 Sudafrica – Inghilterra – Marocco – Brasile
2010 Sudafrica 14 a 10 Marocco – Egitto – Libia – Tunisia
2014 Brasile unanimità Argentina – Colombia
2018 Russia 13 a 7 Spagna  e Portogallo – Olanda e Belgio – Inghilterra
2022 Qatar 14 a 8 USA – Corea del Sud – Giappone – Australia

Nota: In neretto le nazioni sconfitte al ballottaggio

Mondiali 2018-2022: confermate le quote di partecipazioni

FIFA

Nonostante le velate minacce del super confermato Blatter alla presidenza FIFA, per i Mondiali 2018 e 2022 i continenti saranno rappresentati con le stesse quote adottate per gli scorsi Mondiali in Brasile. Il Comitato Esecutivo ha infatti deciso in mattinata di confermare la distribuzione delle presenze ovvero:

5 Africa (CAF)

4,5 Asia (AFC)

13 Europa (UEFA)

3,5 America del Nord, Centrale e paesi caraibici (CONCACAF)

0,5 Oceania (OFC)

4,5 Sudamerica (CONMEBOL)

1 il paese organizzatore

Gli spareggi per determinare le ammesse dopo la eliminatoria vedrà i seguenti incroci AFC – CONMEBOL e CONCACAF – OFC.

Blatter ha anche volutoo specificare che la rassegna mondiale del 2026 non potrà essere disputata in Asia, in quanto continente ospitante dei tanto discussi Mondiali 2022 in Qatar.

Raiola: Blatter fuori dai giochi con una class action

raiola

Re dei procuratori , Mino Raiola vuole entrare nel mondo del calcio ai piani alti. E dopo aver mostrato interesse nell’acquisto di un club, il Lugano, ora intende entrare nelle stanze del potere.

“Se Blatter sapeva è colpevole, se non sapeva è incapace e deve andarsene. Ma comunque lo farò fallire io con la class action più grande della storia”. E specifica Raiola all”Ansa: “Blatter invoca pulizia? Lui è il primo da mandare via. Più sta al suo posto e più è responsabile. Passerà alla storia come il presidente che ha fatto affondare la Fifa. Farò una class action, la più grande mai vista. Sono sicuro che ci riusciremo negli Usa, e poi cercheremo altri fori. Abbiamo abbastanza per mettere in ginocchio la Fifa e farla sparire”. Ma non è solo la FIFA a dover tremare: “Sono tutti colpevoli, anche la Uefa e la Figc. Qualche tempo prima avevo chiesto ufficialmente alla Federcalcio italiana il voto,  ma un braccio destro di Tavecchio, un suo uomo di fiducia, mi ha detto che avrebbero votato per Blatter. Ora per coerenza dovrebbero farlo davvero”.

E poi, trasformandosi in esperto di costituzioni, Raiola aggiunge: “la Uefa non è molto differente dalla Fifa, è lo stesso sistema non trasparente. E chi si stupisce di quanto succede ora è un fesso. Mi è piaciuta l’Fbi, quando ha detto che il male non si accetta, si combatte. Prima la Fifa era un’organizzazione senza scopo di lucro, ora è un ufficio marketing. Il mio unico programma era trasformarla in un’organizzazione per la promozione del calcio, con un presidente non esecutivo. Anche in Olanda abbiamo il re, ma il potere è del presidente, controllato dal Parlamento e dal popolo. Anche le più grandi compagnie hanno un presidente controllato dal board”.

Ali ibn al-Husayn, il candidato alla presidenza FIFA

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Ali ibn al-Husayn, nato ad Amman in Giordania il 23 dicembre 1975, è il quarto figlio del defunto re Hussein di Giordania, e della sua terza moglie, la regina Alia. La madre morì in un incidente d’elicottero quando il piccolo Ali aveva appena due anni.

Iniziati gli studi presso la scuola  Comunità americana ad Amman, si è poi trasferito prima nel Regno Unito e poi negli Stati Uniti d’America dove ha frequentato la Salisbury School in Connecticut, eccellendo nello sport della lotta greco-romana. Nel 2004 si è sposato con Rym Brahimi, che con il matrimonio ha acquisito il titolo di Principessa Rym al-Ali. La coppia ha due figli.

Il Principe Alì entra nel mondo del calcio nel 1999, venendo eletto presidente della federazione calcistica del suo paese. Sotto il suo mandato, la selezione nazionale giovanile si guadagnò il diritto di partecipare alla Coppa del Mondo 2007 Under 20 in Canada. Anche la compagine femminile ha effettuato un balzo verso l’alto nel ranking mondiale, passando dalla posizione n° 144 nel 2007 all’attuale n° 54. Nel 2016 inoltre, la Giordania sarà sede dei Mondiali Under 17 femminili.

Nel 2011 Alì è stato eletto Vice – Presidente della FIFA in qualità di rappresentante per l’Asia. Ha annunciato la sua candidatura alla presidenza del massimo organismo mondiale lo scorso 6 gennaio con un discorso molto semplice: ” Non è stata una decisione facile. Arriva dopo un’attenta considerazione e diverse discussioni con i rispettabili colleghi FIFA avuti negli ultimi mesi”.

Blatter: grazie Sudamerica per darci così tanti talenti nel calcio

Il presidente della FIFA, lo svizzero Joseph Blatter, presenziando oggi ad Asuncion in Paraguay per l’apertura del congresso della Conmebol,si è congratulato in maniera indiretta con il continente per aver dato alla luce  talenti calcistici del calibro di Messi, Neymar e di James Rodríguez.

“Il Sudamerica produce calciatori come Pelé, Messi, Neymar o James Rodríguez”, ha ricordato Blatter durante il discorso di apertura del 65° congresso ordinario della confederazione calcistica sudamericana.

Il numero uno del calcio mondiale ha poi espresso il suo compiacimento con la federazione del Brasile per l’organizzazione degli ultimi Mondiali di calcio.

Luis figo si candida alla presidenza FIFA

Luis Figo ha militato con le magli prestigiose di Real Madrid, Barcellona ed Inter ed ora, da grande vuole fare il presidente del massimo organismo mondiale del calcio, la FIFA. Il portoghese ha infatti svelato in un’intervista concessa alla CNN di volersi candidare per cambiare l’ente gestito dallo svizzero Blatter. Il 42-enne assicura che “gli piace aver cura del calcio e guardando alla reputazione della FIFA e non mi piace quello che vedo accadere, nè ora nè nel passato. Se si cerca la parola FIFA in internet, la prima parola che posso leggere è scandalo. Questo non è per nulla positivo. Voglio migliorare l’immagine della FIFA”, sancendo così l’impegno politico che l’ex stella del calcio vuole assumere.

 

FIFA: per la presidenziali 2015 spunta il candidato giordano

Il 2015 vedrà per la FIFA l’evento dell’elezioni presidenziali: lo svizzero Joseph Blatter al momento pare candidato insuperabile, in virtù dell’esperienza accumulata (quattro mandati) e per la mancanza di valide alternative. Infatti il numero uno dell’UEFA Michel Platini aveva già annunciato durante la scorsa estate di rinunciare la corsa per la presidenza, lasciando il campo libero da un potenziale concorrente con ampie possibilità di vittorie. La successiva nomination di Michael van Praag, ex presidente dell’Ajax e della federazione nazionale, non è parsa sufficientemente interessante. Nelle ultime ore però si è fatto concretamente avanti il principe Ali Bin Al-Hussein, principe di Giordania e membro della famiglia reale, che gode della fiducia della federazione asiatica nonchè amico personale di Le Roi Michel.

Lo stesso Platini ha dichiarato che “conosco bene il Principe Alì. Ha sufficiente credibilità per occupare il posto di presidente FIFA. Adesso aspettiamo le sue proposte ed il programma riguardante il futuro del calcio”.