Belgio: dopo 12 anni torna al Mondiale e….

Dal campo alla panchina: questo in modo riassuntivo è l’esperienza del tecnico dei Diavoli Rossi Marc Wilmots che aveva guidato la nazionale belga nel 2002 ai Mondiali di Giappone e Corea ed era uscito dal campo sconfitto con la fascia di capitano nel match degli ottavi di finale contro il Brasile che avrebbe poi trionfato nella manifestazione.

Ora invece la gioia per aver vinto matematicamente il girone di qualificazione dopo il successo per 2-1 sul campo della Croazia a Zagabria e la voglia di continuare il lavoro intrapreso con il gruppo nel giugno 2012 al posto di Georges Leekens.

E Wilmots svela anche che nel dopo partita ha ricevuto una piacevole telefonata: “Il re Filippo mi ha chiamato a fine partita. E’ qualcosa che mi riempie d’orgoglio”, ha detto l’ex giocatore di Malines e Standard Liegi.

Gudjohnsen, ex Chelsea e Barca, cambia squadra ma non città

Il Club Brugge KV ha definito l’acquisto dell’esperto attaccante islandese Eidur Gudjohnsen dai rivali cittadini del Cercle Brugge KSV. Gudjohnsen ha firmato un contratto di 18 mesi con il Club Brugge, squadra al quinto posto in classifica nella massima divisione belga. L’ex attaccante di Chelsea e Barcellona ha segnato sei gol in 13 presenze con la maglia del Cercle Brugge. “Questo è un altro bellissimo capitolo della mia carriera, considerando la mia età “, ha dichiarato Gudjohnsen. Per lui si tratta della tredicesima maglia diversa in carriera, iniziata in patria nelle fila del Valur Reykjavik.

Probabile che faccia già il debutto venerdì prossimo, proprio contro la sua ex squadra , per un derby che infiammerà sicuramente la città fiamminga.

Baghdad Messi, documentario sull’amore per il calcio e la vita

Diretto dal regista curdo Sahim Omar Kalifa,il cortometraggio ‘Baghdad Messi’ ha riscosso notevoli consensi questa settimana nel Festival Internazionale del Cinema di Leuven , Belgio.

La critica è stata positiva per questa storia che narra di un bambino iracheno Hamoudi
appassionato di calcio, del Barcellona e del suo idolo Leo Messi. Dopo aver perso una gamba, il bambino gioca come portiere ed utilizza le stampelle per fare i pali di un’improvvisata porta.
Ambientato nell’Iraq contadina, ‘Baghdad Messi’, mostra come si ingegna Hamoudi per poter vedere la finale di Champions svoltasi a Roma nel 2009 proprio nel giorno in cui si rompe la televisione di casa.

http://youtu.be/VtsHszK45QY

 

Giovani promesse: Zakaria Bakkali e il cuore a metà (video)

 

 

Questo giovanissimo talento è una seconda punta classe ’96 di passaporto belga ma di origini marocchine; attualmente milita nelle nazionali giovanili del Belgio ma non è detto che più in là non opti per il Marocco. “Zaki” è stato premiato come miglior talento emergente della sua leva calcistica,  in occasione della Nike World Cup e ha un contratto con gli olandesi del Psv Eindhoven che scadrà nel 2015: l’accordo si è reso necessario per respingere i continui assalti da parte del Manchester City.

I primi passi li ha mossi nel fiorente vivaio dello Standard Liegi ed è stato prelevato dalla sua attuale squadra nel 2008. E’ un brevilineo, che della rapidità nello stretto fa un’arma letale; tatticamente può occupare qualsiasi posizione avanzata, anche quella di prima punta (proprio a dispetto della sua struttura fisica) ma il suo potenziale si esprime al top accanto ad un centravanti di peso. Nonostante la carta d’identita dica che ha soltanto 16 anni, è già smaliziato e sa muoversi molto bene sulla linea dei difensori avversari, sfidando costantemente le regole del fuorigioco.
Non è da escludere un suo possibile inserimento nei ranghi della Prima Squadra, data la mentalità “verde” imperante nei Paesi Bassi, anche perché vanta già diverse presenze fra gli under 19 del Psv e gode della stima e della massima fiducia di tutto lo sfaff tecnico del club.
http://www.youtube.com/watch?v=UK7xcIbGi1w

Arriva la tecnologia nel calcio!


Finalmente, direbbero i processologi ed i biscardiani, pronti ad aspettare ogni domenica sera la moviola nelle più diverse salse. Il popolo ha vinto, adesso un occhio elettronico vigilerà sulle porte di ogni mondo.
L’annuncio può sembrare troppo entusiastico , ma in realtà accadrà così, almeno per una sera. In occasione dell’amichevole Inghilterra – Belgio del 2 giugno prossimo, la FIFA ha approvato l’esperimento di sistemare un “occhio di falco” sopra le porte e teatro della prova sarà niente di meno che il mitico Wembley.

L’International Board ha terminato la serie di tentativi che permetteranno di decidere il 2 luglio a Kiev se accettare l’utilizzo di uno strumento tecnologico per dirimere una volta per utta la questione dei “goal fantasma”. Nel frattempo il bando di concorso fra le possibili ditte ammesse ad installare la strumentazione è terminato, si tratta di decidere se sarà la medesima attrezzatura che si usa nel tennis od un sistema di telecamere a circuito chiuso.

Il Presidente della FIFA Blatter aveva negli ultimi tempi mostrato la disponibilità ad introdurre un mezzo tecnologico, da verificare entro il Mondiale del Brasile nel 2014 , ma che già durante le qualificazioni si sarebbe cercato di appricarlo con sicurezza. Blatter ha comunque sempre specificato che qualsiasi applicazione verrà utilizzata per la situazione di goal-non goal e non per latri casi dubbi.

Dal canto suo il presidente delll’UEFA Platini è invece fautore dell’uso degli arbitri di porta, come da qualche anno accade nelle competizioni per clubs e nel prossimo giugno anche per gli europei per nazioni.
Insomma il 2 luglio sapremo se il calcio subirà un’importante modifica al regolamento, così da porre fine a discussioni infinite fra tifosi.

Arriva la tecnologia nel calcio!


Finalmente, direbbero i processologi ed i biscardiani, pronti ad aspettare ogni domenica sera la moviola nelle più diverse salse. Il popolo ha vinto, adesso un occhio elettronico vigilerà sulle porte di ogni mondo.
L’annuncio può sembrare troppo entusiastico , ma in realtà accadrà così, almeno per una sera. In occasione dell’amichevole Inghilterra – Belgio del 2 giugno prossimo, la FIFA ha approvato l’esperimento di sistemare un “occhio di falco” sopra le porte e teatro della prova sarà niente di meno che il mitico Wembley.

L’International Board ha terminato la serie di tentativi che permetteranno di decidere il 2 luglio a Kiev se accettare l’utilizzo di uno strumento tecnologico per dirimere una volta per tutte la questione dei “goal fantasma”. Nel frattempo il bando di concorso fra le possibili ditte ammesse ad installare la strumentazione è terminato, si tratta di decidere se sarà la medesima attrezzatura che si usa nel tennis od un sistema di telecamere a circuito chiuso.

Il Presidente della FIFA Blatter aveva negli ultimi tempi mostrato la disponibilità ad introdurre un mezzo tecnologico, da verificare entro il Mondiale del Brasile nel 2014 , ma che già durante le qualificazioni si sarebbe cercato di applicarlo con sicurezza. Blatter ha comunque sempre specificato che qualsiasi applicazione verrà utilizzata per la situazione di goal-non goal e non per altri casi  di dubbia interpretazione.

Dal canto suo il presidente delll’UEFA Platini è invece fautore dell’uso degli arbitri di porta, come da qualche anno accade nelle competizioni per clubs e nel prossimo giugno anche per gli europei per nazioni.
Insomma il 2 luglio sapremo se il calcio subirà un’importante modifica al regolamento, così da porre fine a discussioni infinite fra tifosi.