Shaqiri a gennaio può partire: italiane in pole?

Il talento svizzero di origini albanesi Shaqiri non è nella lista degli incedibili del Bayern Monaco: a dirlo è niente di meno che Franz Beckenbauer, presidente onorario del club bavarese che ha dichiarato alla stampa: “Può lasciare il club a gennaio” in merito alle voci che vogliono l’attaccante insoddisfatto del minutaggio che il tecnico Guardiola gli sta concedendo ed ha aggiunto: “Voglio giocatori che desiderino stare qui con noi, se un giocatore non vuole giusto che vada in un altro club”.

Kaiser Franz: Jupp, non andare a Madrid

Tripletta in tasca, dopo la vittoria di sabato in Coppa di Germania e nuovo allenatore, niente di meno che Pep Guardiola. Beckenbauer chiude già la stagione sportiva, per guarda a quella prossima, quella delle conferme e dell’assalto al Mondiale per Club ed alla Supercoppa, giusto per fare la manita di trofei.

Ma per chi lascia, ossia Jupp Heynckes, Kaiser Franz ha un consiglio: «Se gli consigliassi di andare al Real Madrid sarei un suo nemico, a questa età soprattutto. Lasciare dopo aver vinto tutto è il massimo, un addio da sogno».

Altrimenti se proprio facesse fatica ad andare in pensione, vede un futuro che in qualche modo non preveda l’incrocio con i bavaresi: «Se proprio non vuole andare in pensione, io me lo immagino in altri ruoli, come CT di una Nazionale o direttore sportivo di un club».

Beckenbauer ha paura: il Barcellona userà tutti i metodi possibili

Dichiarazioni pesanti quelle fatte dal Kaiser al quotidiano tedesco Bild. Il 4-0 rifilato dal suo Bayern Monaco all’andata agli spagnoli del Barcellona non lo lascia affatto tranquillo e mette in guardia la sua squadra, parlando di tattiche spregiudicate che i catalani proveranno nei novanta minuti per tentare la rimonta, al momento, quasi impossibile.

« Il Barcellona proverà di tutto per disorientare il Bayern. Utilizzeranno tutti i metodi, sia quelli consentiti che quelli proibiti, si difenderanno così perché il loro orgoglio è stato ferito. Proveranno a spostare la partita sui duelli personali, ma i giocatori del Bayern non devono farsi trascinare in questo gioco. I calciatori del Barcellona non si arrenderanno, provocheranno, useranno tutti i trucchi che conoscono ».

Kaiser Franz chiede scusa: ho sbagliato verso Buffon

A distanza di tre giorni arrivano le scuse  ufficiali di Kaiser Franz, al secolo Franz Beckenbauer dopo le dichiarazioni fatte nel dopo-partita di Bayern Monaco – Juventus nei riguardi del numero uno bianconero Gigi Buffon.

Il presidente onorario dei bavaresi, dopo aver definito Buffon “un pensionato”, è intervenuto ai microfoni della Bild, ed ha chiesto scusa all’estremo difensore italiano: «Mi dispiace di aver utilizzato quel termine, non era mia intenzione offendere Buffon ma credo ancora che il portiere bianconero avrebbe potuto fare meglio in entrambi i gol, quando non è riuscito a trattenere la palla».

Beckenbauer: dalle mani di Platini il Premio alla carriera dell’UEFA

Capitano della nazionale tedesca ai mondiali 74, vinti in casa, ed allenatore della stessa all’edizione italiana del ’90, quando vinse in finale contro l’Argentina di Maradona  nonché uomo simbolo del Bayern Monaco.  Questo il palmares di Beckenbauer, che ha ricevuto oggi il Premio del Presidente UEFA per il 2012 da Michel Platini. “Franz Beckenbauer ha dato un contributo memorabile al calcio, da giocatore, allenatore e amministratore. La sua versatilità e la sua tecnica, unite alle qualità da leader, hanno caratterizzato una distinta carriera, durante la quale ha vinto diversi titoli a livello di club e in nazionale. A lui si deve l’invenzione del ruolo di libero, una vera e propria innovazione tattica”, queste la motivazione dichiarata da Michel Platini, numero uno del calcio continentale.

“Da allenatore ha avuto altrettanti successi, portando la sua nazione al titolo mondiale. Franz Beckenbauer è un monumento del calcio e può essere orgoglioso dei suoi tanti trionfi. Per me è un grande onore consegnargli il Premio del Presidente UEFA per il 2012″.

Beckenbauer si unisce così ad un gruppo di personalità del calcio che negli ultimi anni hanno vinto il Premio: Alfredo Di Stéfano (2007), Sir Bobby Charlton (2008), Eusébio (2009), Raymond Kopa (2010) e Gianni Rivera (2011).