Collina: giusto che il basket abbia il designatore

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Pierluigi Collina, tolto dal collo il fischietto, è entrato subito nei più importanti organigrammi del mondo arbitrale calcistico. Attualmente è il designatore UEFA, ruolo che ricopre ormai da alcuni anni e questo ha allontanato la sua attenzione dalla realtà arbitrale italiana, con tutti gli oneri che spesso comporta. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport invece in merito ad un parere sulla scelta della federazione basket di abbandonare il sorteggio per tornare al designatore unico, come accade già nel calcio, Collina ha espresso tutto il suo compiacimento per la scelta motivandola.

“Mi scuso se mi faccio un po’ i fatti degli altri ma condivido al 100% la decisione di Petrucci; il sorteggio è la negazione della ragione. Ogni scelta deve essere motivata, non affidata alla sorte. Non mi risulta che i club si affidino al sorteggio per scegliere gli allenatori o quando ci sono da mettere le formazioni in campo. Il designatore è imprescindibile, è l’unico che conosce la forma degli arbitri, che cerca di far crescere le nuove leve senza traumi. Sono d’accordo con Facchini quando sostiene che un esordiente non può arbitrare subito una partitissima. Tutto deve essere graduale, nel calcio succede così da tempo. Ci potrebbe essere un’unica condizione affinchè si possa effettuare il sorteggio: la totale uguaglianza tra persone riguardo esperienza, forma e quant’altro. Ma si tratta di utopia. Quando arbitravo, ho vissuto anch’io il sorteggio: non mi dava soddisfazione”.

Ron Artest (Metta WorldPeace) fight mix

Arriva nel mondo del basket italiano un personaggio della levatura, tecnica e caratteriale, come Metta World Peace, conosciuto con il nome di Ron Artest fino al 2011, quando le autorità statunitensi permisero al cestista nativo del Queens di modificare l’anagrafica. La motivazione del cambio, semplice : “È un nome che parla di amore, di pace nel mondo.I bambini devono capire il concetto di pace nel mondo”.

Il contratto con la Pallacanestro Cantù è fino alla fine della stagione, ovvero per le restanti 8 partite più eventuali play-off per il titolo.

Presidente di squadra di basket scende in campo!

Curiosa vicenda quella accaduta in Eurocup ieri sera, il torneo di basket che potrebbe essere paragonato all’Europa League. Dmitry Gerasimenko, presidente-propietario del Krasniy Oktyabr, club che ha preso il nome direttamente dalla sua fabbrica di acciao (Ottobre Rosso in italiano), ha infatti indossato canotta e pantaloncini per disputare il match in trasferta contro il Cedevita Zagabria, allenato da quel Jasmin Repesa ben noto ai cestofili italiani.

Non esaltante lo score di Gerasimenko: in cinque minuti un rimbalzo, una palla persa e due falli commessi ma conditi dalla vittoria sul parquet croato per 111-92, successo non sufficiente per passare il turno come invece accaduto per la Virtus Roma che ha vinto il medesimo girone.

Il 37enne russo si era reso eleggibile per il Draft NBA nel 2000, ma nessuno scout americano lo aveva preso in considerazione, anche in virtù del fatto che mai era sceso in campo con una squadra professionistica. Deciso ad entrare nel basket professionistico a tutti i costi, ha allora fondato nel 2012 il club, portandolo prima in VTB, il campionato baltico a cui partecipano le squadre dell’ex blocco sovietico e poi, grazie ad una wild-card, Gerasimenko è riuscito a portare il suo Ottobre Rosso in Eurocup. Il prossimo passo, ha dichiarato, è disputare l‘Eurolega, il massimo torneo per squadre di club europee.

Jurgen Klopp come Michael Jordan!

Il goal vittoria val bene un salto fenomenale come quelli che effettuava MJ , al secolo Michael Jordan, stella del basket NBA. Subito dopo la rete di Reus che sanciva la vittoria del Borussia Dortmund per 2-1 contro il Wolfsburg, Jurgen Klopp è riuscito a prendere letteralmente il volo.

http://youtu.be/xetI1j6MaIY

Thorir: entra nell’Inter e lascia il basket NBA

Si vuole concentrare soprattutto sull’Inter il magnate indonesiano Erick Thorir che, dopo pochi giorni essere diventato il nuovo proprietario del club nerazzurro, ha dichiarato di aver ceduto le azioni che possedeva, circa il 15% , del club di basket americano dei Philadelphia 76ers, mitica squadra dell’NBA che ebbe tra le sue file Doctor J, al secolo Julius Erving.

La cifra che Thorir aveva investito nel 2011, momento dell’ingresso nel mondo della NBA, fu di 21 milioni di dollari, importo che è riuscito a recuperare interamente.