Il ct De Biasi: mai visto nulla di simile in vita mia

 

Il match Serbia – Albania valido per le qualificazioni ad Euro 2016 è paragonabile forse solo ad una guerra civile. Il motivo scatenante della rissa prima in campo e poi delle aggressioni subite dai calciatori albanesi al loro ritorno negli spogliatoi è stato il drone che è volato sul campo di gioco una bandiera del Kosovo e la scritta “Kosovo autoctono”. Il tentativo del serbo Mitrovic di strappare lo striscione ha scaldato gli animi in campo e l’arbitro Atkinson dopo 40 minuti ha deciso di sospendere giustamente  il match.

Il tecnico della compagine albanese, l’italiano Gianni De Biasi, ha così commentato la decisione presa dal direttore di gara ai taccuini del quotidiano spagnolo AS: “Non ho mai visto nulla di simile. Da quel momento siamo stati rinchiusi dentro lo spogliatoio perché un centinaio di tifosi, ma anche alcuni delle forze dell’ordine, hanno picchiato quattro nostri giocatori. C’erano 4mila persone che hanno scavalcato le barriere. E’ una situazione molto strana, non ho mai visto nulla di simile”

 

Pescara: l’ex bandiera Nobili affianca Bucchi in panchina

Sarà l’ex giocatore degli anni 70 ed 80 Bruno Nobili quale tutore del neo-tecnico del Pescara, Christian Bucchi, sprovvisto del patentino di prima categoria: in riva all’Adriatico giunge così un altro elemento storico del club, dopo il team manager Vincenzo Zucchini. Nobili sarà quindi l’allenatore “patentato”, anche se di fatto sarà Bucchi a prendere le decisioni: Nobili ha vestito la maglia biancazzurra per nove stagioni (dal 1974 al 1982), diventandone il capitano e firmando con la squadra due promozioni in serie A, di cui la prima nella stagione 1976/77.

Nel curriculum di Nobili come allenatore ci sono, Avezzano, L’Aquila, Maceratese, Gualdo Tadino, Castel di Sangro, Francavilla, Renato Curi Angolana, Fiorenzuola. Il rapporto tra il neo-allenatore ed il Pescara dovrebbe proseguire anche nella prossima stagione.