Baggio, il ritorno a Firenze con la maglia Juventus

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Domenica Salah tornerà a Firenze per la prima volta dopo l’estate turbolenta che lo ha visto allontanarsi dalla città del giglio e viaggiare a Sud direzione Roma giallorosso. ripercorriamo un episodio analogo che accadde circa 25 anni fa quando Roberto Baggio tornò a Firenze con la maglia della Juventus. ecco come fu accolto il famoso Codino.

Napoli – Juventus atto primo: 1990

Napoli, sabato 1 settembre 1990

NAPOLI-JUVENTUS 5-1 

NAPOLI: Galli G., Ferrara, Francini, Crippa (80′ Rizzardi), Baroni, Corradini, De Napoli, Alemao, Careca, Maradona, Silenzi (80’Mauro). Allenatore Bigon

JUVENTUS: Tacconi, Napoli, Bonetti (46′ De Marchi), Galia, Julio Cesar, De Agostini, Haessler (46′ Fortunato), Marocchi, Casiraghi, Baggio, Schillaci. Allenatore Maifredi

MARCATORI: 9′ Silenzi, 21′ Careca, 39′ R. Baggio (J), 43′ Crippa, 45′ Silenzi, 72′ Careca

ARBITRO: Longhi

Baggio a Brescia? Ipotesi dirigenziale sempre aperta

Se ne parlava da mesi, era l’estate scorsa quando il Divin Codino, alias Roberto Baggio, stava per ottenere il patentino d’allenatore e veniva indicato come possibile tecnico peer la panchina del Modena, visto che il suo storico procuratore  Antonio Caliendo, era entrato ufficialmente nella dirigenza del club emiliano.

Tuttavia non se ne fece nulla: anzi Baggio si allontanò ancora di più dal mondo del calcio lasciando l’incarico in Federazione. Ma la stampa bresciana ha parlato nell’ultimo periodo di un incontro avvenuto fra Gino Corioni, Roberto Baggio, ed il suo manager Vittorio Petrone, per un ingresso nell’organigramma societario del Brescia.

«Corioni  – ha confidato Petrone al quotidiano Il Giornale di Brescia – è una persona fantastica, per noi si è speso tantissimo in quei bellissimi anni che abbiamo condiviso. Ci siamo sentiti a Natale, siamo disponibili a rivederci per parlare dell’eventuale proposta.

Baggio lascia la FIGC: Non mi hanno fatto lavorare

In un’intervista televisiva concessa al Tg di RaiUno, l’ex Divin Codino ha comunicato le motivazioni delle sue dimissioni in seno alla FIGC, dove ricopriva l’incarico di presidente del settore tecnico dall’agosto del 2010.

“Ho provato a esercitare il ruolo che mi era stato affidato, non mi è stato consentito e non sono più disposto ad andare avanti. Ho lavorato per rinnovare la formazione dalle fondamenta, creare buoni calciatori e buone persone. Ho presentato il mio progetto nel dicembre 2011, 900 pagine, ed è rimasto lettera morta. Non amo occupare le poltrone, ma fare le cose, quindi a malincuore ho deciso di lasciare”.

Alla domanda se il suo è un addio definitivo al mondo del calcio, Baggio ha risposto così: “Amo il calcio e il mio Paese . Sono disponibile per qualunque iniziativa per il bene dello sport”.

 

Il Vicenza è vicino a Baggio: rientro per il Divin Codino da dirigente

La proposta è di quelle attraenti sul piano del romanticismo. Roberto Baggio da Caldogno, che ha avviato la propria carriera di calciatore con la maglia del Vicenza nel grande calcio, sembra essere vicino al ritorno fra le fila della società biancorossa con il ruolo di dirigente. E’ Tuttosport a riportare la notizia: la proposta sarebbe quella di rivestire i panni del dirigente, potendo stare a diretto contatto con la squadra, in virtù del fatto che Baggio ha ottenuto il 5 luglio dello scorso anno ha anche conseguito a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro e quindi ha tutti i requisiti per ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra della massima serie.

 

Amarcord Juventus-Napoli: la sfida più divertente è del 1993 (video)

La memoria, che splendida cosa. Quando poi ti offre fotogrammi di bel calcio e tante reti, ancora meglio. Siamo andati a ripescare la sfida più scoppiettante degli ultimi 20 anni, tra Juventus e Napoli.

Anzi, forse una tra le partite più divertenti nella storia di queste due squadre, una contro l’altra, ovvero quella giocato a Torino il 7 marzo 1993. Quelli sono gli anni del Milan invincibile di Fabio Capello, in cui però gli uomini del Trap sanno divertire, imponendosi spesso in Europa (in Uefa) e con il Roberto Baggio nel vestito buono, quello in spolvero prima del Mondiale di Usa ’94. In quel match succede di tutto: la Vecchia Signora va in vantaggio con Di Canio e raddoppia con Platt. Nella seconda frazione prima Zola e poi Ferrara riportano il punteggio in equilibrio, ma un minuto dopo il pari, Ravanelli sigla il 3-2. Il Napoli non si dà per vinto e pareggia nuovamente: Fonseca trasforma su rigore a dieci minuti dalla fine. L’ ultimo e definitivo sigillo è di Moeller.

Immaginate che domani, dalle 18 in poi, si ripeta uno spettacolo simile….

 

Roberto Baggio sulla panca del Modena? Si può fare

Roberto Baggio verso Modena per iniziare la carriera da allenatore? Probabilmente sì.
Il divi codino è infatti in pole position per sedersi sulla panchina dei canarini nel prossimo campionato di serie B.

Due giorni fa Baggio ha acquisito il patentino da allenatore ed ora è disponibile per una prima panchina di un campionato italiano. Tutti gli indizi portano proprio a quella del Modena. Il suo ex procuratore Caliendo è infatti attuale consulente tecnico del club emiliano del nuovo patron Stefano Commini. Proprio lui avrebbe proposto il suo nome di Baggio per la panchina emiliana.

Roby Baggio: subito ad allenare a Modena?

Preso il patentino di allenatore settimana scorsa a Coverciano, il Divin Codino avrebbe già ricevuto la proposta per la panchina del Modena, che da poche settimane ha cambiato proprietà e che vede Antonio Caliendo, procuratore storico di Baggio, consulente di mercato dei “canarini”.

La panchina emiliana è l’ultima ancora rimasta vuota della cadetteria, anche in seguito ai cambiamenti societari che sono stati affrontati al termine dell’ultimo campionato.

”Proporro’ la panchina del Modena a Roberto Baggio. Ne abbiamo gia’ parlato, la prossima settimana faro’ i miei passi”’.  ”Quando ho appreso la promozione di Roberto – dice all’ANSA Caliendo – mi sembra logico che sia lui il primo nome da contattare. E’ il n.1, il piu’ grande. Dopo tanta teoria sarebbe il modo per lanciarsi a livello mondiale”.

Nozze d’argento per il Napoli!


Data storica quella del 10 maggio per i tifosi del club azzurro partenopeo. 25 anni orsono il Napoli trionfò per la prima volta nel campionato di calcio, guidato in panchina da Ottavio Bianchi, un uomo del Nord calatosi nel condottiero silenzioso di un gruppo che vedeva con la camiseta numero 10 il fuoriclasse per eccellenza del calcio , Diego Armando Maradona.

In uno stadio San Paolo stracolmo, i partenopei impattarono per 1-1 contro la Fiorentina, il cui goal del pareggio fu segnato da un altro numero dieci epico, Roberto Baggio, allora appena rientrato da un gravissimo infortunio che lo aveva fermato per quasi un anno. Seconda classificata fu la Juventus, che vide l’abbandono, al termine di quella stagione, delle scene calcistiche di Le Roi Michel Platini, a soli 32 anni.

Finirono nella serie cadetta Brescia, Atalanta ed Udinese, in quell’occasione penalizzata di nove punti nell’ambito dello scandalo calcioscommesse.
Il Napoli vinse anche la Coppa Italia, disputata in due partite di andata e ritorno contro l’Atalanta.

Alle pendici del Vesuvio iniziò così un ciclo vincente che ebbe termine con la vittoria del secondo ed ultimo scudetto nel 1990 e che vide la nascita del trio Ma-Gi-Ca , Maradona – Giordano – Carnevale,  anticipatori dei tre tenori attuali.

La rosa era la seguente:
Portieri – Garella, Di Fusco
Difensori – Bigliardi, Bruscolotti, Ferrara, Ferrario, Filardi, Renica, Volpecina, Carannante, Marino
Centrocampisti – Bagni, De Napoli, Romano, Sola, Celestini, Caffarelli, Muro
Attaccanti – Carnevale, Giordano, Maradona, Puzone