Per Cellino Astori non si muove dalla Sardegna

Finito sul taccuino del Manchester City causa l’infortunio del difensore Nastasic, il cagliaritano Astori pare dover trascorrere la seconda estate da protagonista del mercato dei rossoblù. Ma anche stavolta la sua partenza dall’isola non avverrebbe e tanto meno potrebbe essere destinato al Milan, secondo le parole del presidente del Cagliari Cellino: Astori al Milan lo escludo proprio. La notizia non ho idea da dove esca ma è pura fantasia, non c’è alcuna trattativa in corso e non vedo possibilità che il giocatore possa essere ceduto. Il calciatore rimane a Cagliari”

Astori, uomo mercato del Cagliari? Forse questa volta…

E’ da un anno che si rincorrono le voci sul giovane difensore cagliaritano Davide Astori, che è rimasto sull’isola per volere espresso del presidente Cellino ed ha aiutato i sardi ad ottenere l’ennesima tranquilla salvezza.

Ma in conferenza stampa dal ritiro della nazionale italiana a Coverciano ha lasciato  intravedere che il biglietto aereo per una destinazione di prestigio è pronto: “Quest’anno ci sono più possibilità che lasci il Cagliari. L’anno scorso ho rifiutato la proposta arrivata dalla Russia perché consideravo il campionato italiano più competitivo. Al momento non ho ancora parlato con la società. Se mi piacerebbe seguire Allegri? Sicuramente per me è stato un grande allenatore, mi ha fatto crescere tanto sia dal punto di vista umano che come calciatore. Prima però il mister deve decidere cosa fare. Il Napoli? E’ un’ottima squadra e una grande piazza, ogni calciatore la prenderebbe in considerazione come destinazione”.

Astori: via dalla Sardegna per andare sull’isola inglese?

Trattative fervono in casa Cagliari: le annunciate difficoltà economiche rischiano di smembrare una squadra che attualmente naviga in acque molto agitate e che al termine del girone d’andata, se il campionato fosse finito ieri, sarebbe retrocessa in serie cadetta.

Ecco dunque che le voci di una possibile partenza del forte difensore Davide Astori, che oggi compie 26 anni sono sempre più concrete. La destinazione, come riportato sulle colonne del Daily Mail, pare essere una corsa a due fra il Southampton, interessato al giocatore nonostante la recente smentita del proprio presidente Nigel Adkins,ed il Liverpool: 11,5 milioni l”offerta contro gli 8,5 dei Reds.

 

Juventus: Astori sempre più vicino. Ma 8 milioni son troppi

 

8 milioni per Davide Astori. Un po’ troppo anche per la Vecchia Signora.
Sembra sia questa la cifra ipotizzata da Cellino & C. che farebbe chiudere la trattativa per portare il giovane sardo alla Juventus.

Una cifra probabilmente troppo elevata soprattutto in considerazione dei numeri piuttosto modesti che circolano in questo calciomercato. Per tappare il buco in difesa, anche in vista della possibile squalifica di Bonucci, sembra esista solamente un’unica alternativa: Salvatore Bocchetti.
La Juventus conta di inserire nella trattativa, per Astori o  per Bocchetti, lo scambio di qualche giocatore attualmente in rosa o almeno di chiudere con un prestito con diritto di riscatto.

La settimana che inizia sarà comunque rovente tanto che Beppe Marotta ha deciso di non volare a Pechino con la squadra per seguire le trattative più da vicino.

Intanto il Cagliari lavora in silenzio per la prossima stagione

Il Cagliari di Cellino, come tutti gli ultimi anni, punta ad una stagione tranquilla di metà classsifica, lanciare qualche prospetto interesssante per sistemare le casse societarie e da quest’anno lavora anche per il nuovo stadio che sostituirà almeno nei prossimi tre anni l’ormai vetusto Sant’Elia.

Rimasti in Sardegna a preparare la nuova stagione, i rossoblu hanno affrontato e battuto in amichevole a Macomer per 3-0 contro il Porto Torres. Trattenuti ancora (per poco ?) i gioielli Astori e Nainggolan, il tecnico Ficcadenti è apparso contento della prestazione.

“Ho visto una squadra in crescita, che ha fatto notevoli passi avanti sul piano del gioco”afferma l’allenatore rossoblù al sito ufficiale della compagine sarda. Avelar e i nuovi acquisti si stanno integrando bene con la realtà rossoblù.

Di strada c’è ne è ancora tanta da fare: “Non siamo ancora al cento per cento, in particolare non abbiamo ancora il mirino buono per concretizzare le numerose occasioni che riusciamo a creare, ma sicuramente la prestazione è stata superiore rispetto alle due precedenti, sia nel primo che nel secondo tempo”.

Un mix, comunque, che fa ben sperare: “Bene la difesa e anche i nuovi, che si stanno inserendo gradualmente nel tessuto della squadra. Mi è piaciuto anche Murru, un ragazzo di 18 anni di prospettiva che vogliamo far crescere”.

Cellino coccola Astori: rinnovo del contratto e fascia di capitano

 

Il patron del Cagliari, Massimo Cellino, ha mostrato di apprezzare la scelta di Davide Astori nel rifiutare la maxi-offerta propostagli dallo Spartak Mosca; e per dimostrarlo, il presidente rossoblù è pronto a ricompensare il difensore  cresciuto nel Milan: rinnovo del contratto (fino al 2016) con importante adeguamento dell’ingaggio (circa 800mila euro). Inoltre, secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, sarebbe giunta anche la proposta di indossare  la fascia di capitano. Un’offerta, quest’ultima, che il centrale avrebbe però rifiutato, considerando ancora Daniele Conti unico ed indiscutibile possessore del ruolo, dall’alto delle 13 stagioni sin qui disputate con la maglia della squadra sarda.

Fugge dall’Italia anche Astori, andrà allo Spartak Mosca

I nomi dei calciatori italiani all’estero sembra destinato ad aumentare, visto Verratti vicinissimo al Psg, un’altro giovane promessa del calcio nostrano sembra destinato a lasciare l’Italia e per essere più la Sardegna, perché Davide Astori classe 1987 è pronto a lasciare il Cagliari, squadra con cui a totalizzato 108 presenze in 4 stagioni per andare allo Spartak Mosca. Il Cagliari voleva tenere il difensore ma lo scenario si è modificato vista l’offerta dello Spartak di 15 milioni. Secondo alcune fonti non confermate il calciatore è già in viaggio per le visite mediche. Questa cessione sembrerebbe togliere dal mercato Canini che dato per partente si ritroverà punto di riferimento della difesa rossoblù.

Barzagli resta, Prandelli ha scelto


Finisce il sogno del giovane Astori del Cagliari. Il difensore ufficiosamente fa le valigie ed inizia le vacanze, stavolta non sospirate, lasciando il gruppo di Prandelli.

Il tecnico azzurro decide per il più esperto centrale della Juventus, fresco di scudetto. Secondo lo staff medico italiano sono in miglioramento le condizioni di Barzagli ed è lo stesso responsabile il Professor Enrico Castellacci a comunicarlo.”Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Barzagli oggi hanno evidenziato un sensibile miglioramento (il giocatore aveva subito un infortunio muscolare al polpaccio sinistro contro la Russia, negli ultimi minuti dell’amichevole di Zurigo). “Prandelli quindi ha deciso di tenere il difensore in gruppo – ha detto Castellacci a Casa Azzurri -. Cercheremo di recuperarlo almeno per la terza partita del girone (quella con l’Irlanda). Fino a domani – il termine ultimo per una possibile sostituzione in rosa, per infortunio, è fissato per le ore 18 di domani pomeriggio, a 24 ore dall’esordio europeo – Davide Astori resterà in gruppo”.

Intanto è quasi certo l’impiego di De Rossi al centro della difesa per l’impegno di domenica contro i campioni d’Europa e del mondo della Spagna.”Al 99,9% giocherò lì. Dire proprio da centrale di difesa non è esatto, farò il collante tra difesa e centrocampo. E quello che mi riserverà il futuro sarà una sorpresa anche per me. Anche nella Roma mi sono sempre adattato, tatticamente, credo sia giusto così.”Nella conferenza stampa il romanista non ha nascosto che mettersi a disposizione del mister non lo preoccupa affatto. “Non sono disperato per dover diventare difensore, potrebbe essere un’indicazione per il futuro.
Magari tra 4 anni diranno che De Rossi deve giocare dietro, non a centrocampo”, ha concluso il giocatore.

L’Italia decolla, mal d’aria in vista per Prandelli

769006-Aeroporto

I motori sono accesi. L’aereo sta preparando il decollo, rulla sulla pista pisana in attesa del via libera. Come se alzarsi in volo,  staccarsi da terra, fosse il primo calcio d’inizio della spedizione azzurra alla volta della rassegna continentale di Euro 2012.

Destinazione: Cracovia, sede del ritiro per Prandelli & C., da dove, a partire da questa sera, si preparerà il calcio d’inizio (quello vero) previsto per domenica a Danzica, contro i campioni in carica della Spagna pigliatutto.

Il viaggio sarà probabilmente tranquillo, ma le turbolenze non mancheranno, soprattutto dentro la pancia di molti atleti della nostra Nazionale; a partire da Andrea Barzagli, infortunatosi nella disastrosa amichevole persa con la Russia, per nulla sicuro di poter rimanere con gli altri 22 compagni. La risonanza magnetica cui è stato sottoposto ha evidenziato uno stiramento al soleo, i tempi di recupero previsti in questi casi parlano di circa 3 settimane. Mica bruscolini, dal momento che l’intero torneo durerà un mese. L’ Uefa stabilisce che si possa sostituire un giocatore in lista non oltre le 24 ore precedenti l’esordio della nazionale di appartenenza, per questo è stato allertato il difensore del Cagliari Astori.

Le turbolenze potrebbero farsi sentire anche per Mario Balotelli, per una volta al centro dell’attenzione solo per questioni di campo: anche lui come il centrale juventino desta preoccupazione, tuttavia in modo nettamente inferiore. Il bomber del City soffre infatti di un semplice risentimento muscolare, che questa mattina lo ha costretto ad un lavoro differenziato.

Ma i vuoti d’aria peggiori si faranno sentire negli stomaci di Buffon e Bonucci, non necessariamente in quest’ordine di gravità, date le arcinote vicende annesse al calcioscommesse.

In tutto questo il timoniere della carovana, Cesare Prandelli, non sembra ancora avere le idee chiare sul modulo da impiegare: pare avere intenzione di accantonare la tanto amata difesa a 4 a beneficio di quella a 3, ma a  parte il blocco bianconero, gli altri giocatori non appaiono rassicurati e rassicuranti in merito. Il rischio di non assimilare in tempo e convincentemente i meccanismi di un 3-5-2 è alto (lo stesso Marchisio, tra le righe durante l’ultima conferenza stampa, è sembrato piuttosto perplesso, nonostante l’attestato di stima per il tecnico e per i propri compagni).

Il velivolo ormai è decollato e con lui i sogni di gloria a tinte tricolori; la speranza è che le nubi addensatesi in queste ore ed in questi giorni, si dissipino entro il 10 giugno.