Argentina – El Salvador: Coppa del Mondo 1982

L’unico precedente fra Argentina ed El Salvador fu durante i Mondiali del 1982 in Spagna. L’albiceleste, con un giovanissimo Maradona che si era appena accasato al Barcellona, difendeva il titolo di campione del mondo conquistato in casa quattro anni prima. Per la nazionale di El Salvador, un paese devastato da una guerra civile che vedeva coinvolta anche il vicino Honduras, si trattava della prima esperienza nella massima rassegna calcistica.

E per i salvadoregni il primo match era terminato con una disfatta, un 10-1 contro l’Ungheria che tuttora rimane il record delle partite con il massimo scarto. Dopo la sconfitta con il Belgio per 1-0, l’ultimo match della compagine centroamericana, valido per il gruppo 3 ad Alicante, terminò con un classico 2-0 in favore della squadra allenata da Menotti.

 

Tevez mette la sua firma su un cellulare di un tifoso dell’Argentina

Rientro in nazionale per Carlos Tevez ormai in pianta stabile: il ct dell’Argentina El Tata Martino lo considera come elemento fondamentale per il gruppo albiceleste, dopo che la sua assenza per tre anni e mezzo, incluso l’ultimo Mondiale, avevano riversato un mare di critiche sull’allenatore Sabella. E per le due amichevoli, domenica contro El Salvador al FedExField, la “casa” della squadra di football americano dei Washington Redskins, e poi il 31 con Ecuador, l’Argentina si sta allenando nel Maryland. Al termine della seduta di allenamento, i campioni si sottopongono al classico rito degli autografi e la richiesta di uno di essi è particolare…

Orion (Boca Juniors) a valanga in uscita: doppia frattura per l’attaccante Bueno

Per il portiere del Boca Juniors Orion si è trattato di un intervento davvero  isperato per fermare l’attaccante San Martin, Carlos Bueno, 34 enne , lanciato da solo verso la porta. Purtroppo per il giocatore uruguaiano il responso medico è stato drammatico: frattura di tibia e perone della gamba destra, il che compporta una mancanza dai campi da gioco per circa 6 – 8 mesi, il che potrebbe anche significare la fine anticipata della carriera.

Orion ha chiamato il povero Bueno per scusarsi dell’intervento di gioco falloso, cosa che però non gli impedirà di subire una stangata da parte del giudice sportivo argentino, che può andare dalle 5 alle 30 (!) giornate, in quanto il referto arbitrale parla di gioco violento. A rischio dunque la presenza nel Superclasico contro il River Plate.

Tata Martino: Icardi deve cambiare atteggiamento

Tecnico dell’Argentina dopo le dimissioni di Sabella al termine del mondiale, il Tata Martino, ex allenatore del Barcellona, sta lavorando in previsione della prossima Copa America di giugno in Cile. Dopo aver aperto virtualmente le porrte alllo juventino Carlos Tevez, Martino ha voluto dare una tirata d’orecchio al gioiello dell’Inter Mauro Icardi: “Rispetto Icardi, e non mi sembra che le cose calcistiche siano un grande impedimento. Però se mi chiedono se mi piaccia il suo comportamento, io dico di no e che vorrei si parlasse di lui solo per cose calcistiche. Ma non è detto che lo scarti in assoluto”.

San Lorenzo: ritorno al Vecchio Gasometro nel 2018?

Per il San Lorenzo de Almagro, il club argentino di cui Papa Francesco è
da sempre grande tifoso, esiste solo una cosa più importante della vittoria nella Copa Libertadores del 2014: ritornare a giocare nel quartiere del Boedo, ridando così vita al Vecchio Gasometro, lo stadio che da 35 anni non è più la casa della squadra della periferia di Buenos Aires, ovvero da quando i militari della dittatura argentina chiusero definitivamente le porte alla casa del Ciclon (Il Ciclone), così definito per la furia agonistica che i giocatori mostravano nelle partite.

L’ultimo match disputato fu San Lorenzo- Boca Juniors il 2 dicembre 1979, terminato e reti inviolate. Mai lo stadio ebbe un nome ufficiale, infatti il termine affibbiato di gasometro deriva dai giganteschi depositi utilizzati per contenere gas liquido esistenti in prossimità dello stadio.
Altra curiosità dell’impianto: gli spalti furono costruiti in legno sopra una struttura in metallo mentre l’inaugurazione avvenne nel 1916.

L’intenzione del club è di tornare alle origini nel 2018, il luogo che ha visto i primi successi nazionali del club a cavallo degli anni 60-70 quando fu guidato in panchina da Juan Carlos Lorenzo detto Toto, ex giocatore della Sampdoria e poi diventato allenatore della Lazio (al primo posto per presenze in panchina con i biancocelesti) e Roma, vincendo con i giallorossi la Coppa Italia 1962.

Martin Palermo: Osvaldo è già idolo della Bombonera

Da bomber a bomber si potrebbe riassumere: Martin Palermo il miglior goleador nella storia del Boca Juniors ed attuale allenatore dell’Arsenal de Sarandì, squadra che milita nel massimo campionato argentino, ha elogiato senza ombra di dubbio il neo acquisto Daniel Osvaldo in un’intervista concessa ai microfoni dell’emittente televisiva TyC Sports: “Osvaldo è un giocatore fatto apposta per il Boca, per le sue qualità e la sua carriera. Lo ha dimostrato con un bell’esordio ed un goal subito al debutto”. Ed ha aggiunto, che l’ex interista “si è già guadagnata la simpatia della tifoseria (della Bombonera) perché mostra in campo che la gente vuole vedere da un giocatore”.

 

Le pon-pon girls del Boca Juniors 2015

Si è aperta ormai due week end fa la stagione del calcio argentino, con una nuova formula che prevede un girone unico a 30 squadre di sola andata. E per il Boca Juniors, storico club della capitale, è arrivato il debutto casalingo la scorsa domenica alla Bombonera,, bagnato da un successo per 2-0 contro il Temperley. E si è trattato anche dell’esordio del nuovo gruppo di ragazze pon-pon degli Xeneizes, denominate le Boquitas. Un gruppo di ragazze rinnovate, con un abbigliamento molto più di stampo americano. Il sito del club di Buenos Aires riporta che le ragazze si alleneranno due volte a settimana e si esibiranno in ogni match casalingo della squadra dell’allenatore Arruabarrena., sperando che non sia una possibile distrazione per l’ultimo acquisto di grido, l’ex Inter Daniel Pablo Osvaldo.

Messi guarda la coppa: miglior foto sportiva del 2014

Il sogno infranto di Messi, la conquista della Coppa del Mondo nella finale dei Mondiale 2014 in Brasile, ha vinto il premio del World Press Photo nella categoria sport. Ad aver scattato l’immagine, e conquistato il riconoscimento è stato il fotografo cinese Bao Tailiang.

Il titolo della fotografia “The Final Game” riassume in sè il desiderio svanito a pochi minuti dal termine dei supplementari a causa della rete tedesca ad opera di Götze.