Osvaldo: niente Nazionale, Prandelli lo punisce

Il CT della nazionale italiana Cesare Prandelli ha comunicato mediante il sito ufficiale della federazione di aver escluso dalle convocazioni per la prossima Confederations Cup il centravanti giallorosso Daniel Osvaldo, reo di alcuni atteggiamenti negativi ieri al termine della finale di Coppa Italia: “Pablo Daniel Osvaldo non parteciperà alla Confederations Cup in Brasile con la Nazionale: lo ha deciso il Ct Cesare Prandelli, d’intesa con la FIGC, dopo aver valutato il comportamento del giocatore della Roma che ieri sera, dopo aver perso la finale di Tim Cup, ha disertato la cerimonia di premiazione senza il permesso della società”.

Inoltre il tweet decisamente polemico del calciatore giallorosso nei confronti del tecnico romano ha acuito la situazione.

Futuro Roma? Andreazzoli potrebbe restare

Nelle ultime ore si era fatto forte il consenso verso Massimiliano Allegri come tecnico della società giallorossa. Ma prima la vittoria contro il Barcellona,, seguendo alla lettera il piano tattico del tecnico livornese e poi l’ambiente stesso romanista che pare ricompattato hanno portato la Roma a smentire ufficialmente sul proprio profilo Twitter le voci insistenti di un contatto tra il dg Franco Baldini e l’entourage dell’allenatore del Milan.

Così la Roma ha voluto anche confermare l’attuale tecnico Aurelio Andreazzoli anche per le prossime stagioni.

Come si legge su Twitter, la Roma “smentisce le indiscrezioni di mercato riguardanti presunte trattative con eventuali allenatori per la prossima stagione. L’allenatore della Roma è Aurelio Andreazzoli, con fondate ragioni che lo possa essere anche nelle prossime stagioni”.

Sempre Blanc in pole position per la panchina della Roma

Bookmakers sempre al lavoro  per individuare il nuovo tecnico che si siederà sulla panchina giallorosso dopo la fine dell’era Zeman ed affidata al momento all’esordiente 58enne Andreazzoli, da anni nei quadri tecnici della società capitolina.

Seppure Blanc si sia reso protagonista nel passato di una frase pesante per i supporters romanisti, “Totti ancora titolare in Serie A è il segno della crisi del calcio italiano”, sembra essere il favorito e dato in lavagna a 2,50. 

La conferma del tecnico a tempo è comunque ben quotata, 2,75 mentre si trova a 10,00 Giampaolo, non certo un nome che farebbe impazzire di gioia la piazza. Il ritorno nella capitale, ma come allenatore, di Ancelotti si gioca a 20,00, mentre a 25 ecco Falcao, pari quota con Allegri, Pioli e Rijkaard. Anche l’attuale guida tecnica del Napoli Mazzarri, viene preso in considerazione , ma la quota ammonta a 50,00.

Andreazzoli fissa i punti: Regole poche, ma regole

Può essere l’occasione della vita per Aurelio Andreazzoli: traguardo è condurre la Roma al termine del campionato, per ancora 15 partite e poi la dirigenza avrà il tempo per indicare la direzione.

Nella sua prima conferenza stampa, ha voluto fissare dei paletti chiari: “E’ talmente ampia l’idea di lavoro che io devo fare, come lo voglio fare e con chi lo voglio fare, che non posso permettermi di sprecare energie con sensazioni negative. Sono motivato e mi fa pensare di essere un po’ incosciente, ma sono talmente motivato che ho fatto la doccia a mezzanotte da solo nello spogliatoio per rimettere ordine ai pensieri, me la sto godendo. Più che una preoccupazione per me è una sensazione particolarissima per diversi motivi. Primo per l’entusiasmo mostrato dalla società. Sapevo di essere apprezzato, mi hanno scelto e mi hanno incaricato oltre a quelle che erano le normali aspettative. Sabatini mi ha coinvolto nel progetto ci siamo piaciuti subito e mi ha convinto”.

 

Spalletti non è il nome giusto per la Roma

Emigrato di lusso in Russia alla guida dello Zenit San Pietroburgo, Luciano Spalletti ha avuto i primi successi calcistici su una panchina proprio nella Città Eterna.

E l’esonero di Zeman ha portato, al momento, a far sedere sulla panchina giallorossa sempre  ben calda un suo collaboratore di fiducia, Aurelio Andreazzoli arrivato nella Roma assieme a lui nel 2003.

E nel programma tv Undici andato in onda ieri sera su Mediaset Italia 2, Spalletti ha così giudicato la situazione: “Mi dispiace molto, perché ad inizio anno mi era piaciuta la scelta della società di puntare su di lui. Peccato, anche perché aveva la squadra giusta, con ottime capacità.” E poi ha aggiunto: “Ha tutte le capacità e le possibilità per fare bene. È una grande persona e un grande allenatore. La difficoltà di Roma è saper entrare nello spogliatoio, ma lui si presenta con un ottimo biglietto da visita: decise di rifiutare il mio invito a venire a San Pietroburgo per restare a Roma. Vuole bene a quei colori, a quella città, ha dentro di sè lo spirito giallorosso. Anche io voglio bene a Roma, ma ora non posso tornare.”

Zeman esonerato: la Roma cambia in corsa

“La AS Roma SpA comunica di aver sollevato il Signor Zdenek Zeman dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. La società  ringrazia il signor Zeman e i suoi collaboratori per la professionalità e la dedizione con cui hanno svolto il loro lavoro. La squadra è stata temporaneamente affidata ad Aurelio Andreazzoli”.

Questo il comunicato con cui la dirigenza capitolina ha optato per il cambio tecnico dopo la sconfitta casalinga contro il Cagliari. La decisione è stata resa pubblica nel primo pomeriggio: diverse le voci che volevano l’arrivo di Laurent Blanc, per la costruzione di un nuovo progetto tecnico.

Alla fine il primo passo è stata la soluzione interna, con Andreazzoli, 58enne di Massa Carrara, arrivato nel club nel 2003 assieme a Luciano Spalletti con il ruolo di tattico e poi rimasto nei quadri.