Quando la squalifica arriva per una lavagna

Martedì è giornata di Giudice Sportivo per quanto riguarda la Lega Pro e questa settimana, leggendo il comunicato ufficiale, viene voglia di sorridere per un episodio curioso accaduto nel match del Girone C tra Juve Stabia e Martina Franca. Sul punteggio di 1-1, che sarà poi quello finale, il direttore di gara Bertani indica chiaramente tre minuti di recupero; poichè in questo campionato non è prevista la figura del quarto uomo, il compito di alzare la lavagna luminosa spetta ad un dirigente della squadra di casa. Ed in questa occasione il direttore generale della Juve Stabia, Giulio Vuolo Zurlo, solleva l’attrezzatura indicandone invece quattro.

Tuttavia non sfuggiva tale comportamento alla terna, tanto che nel comunicato si legge che l’inibizione fino al 31 marzo 2015, a cui si aggiungono 500 euro d’ammenda: “perché di sua iniziativa segnalava un tempo di recupero diverso e maggiore di quello indicato dall’arbitro e confermato da un assistente arbitrale”.

Sanzione pesante per la Pro Vercelli

Obbligo di giocare la prossima gara nel proprio stadio a porte chiuse e una ammenda di 10.000 euro. Questo è il prezzo che la Pro Vercelli dovrà pagare per gli episodi accaduti  durante la partita del campionato di Serie B contro la capolista Sassuolo, giocata sabato scorso. Lo ha stabilito il giudice sportivo, con la seguente motivazione  “comportamento violento, aggressivo, ingiurioso, minaccioso e intimidatorio dei propri dirigenti e sostenitori” precisando che si è verificata un’aggressione all’arbitro da parte di persone non autorizzate ad essere presenti negli spogliatoi.

Inoltre per il capitano della squadra piemontese Abbate che è stato espulso “per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra. Per avere, al termine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi, rivolto all’Arbitro reiterate espressioni ingiuriose e minacciose assumendo un atteggiamento aggressivo, limitato solo dall’intervento di alcuni suoi compagni” sono ben quattro i turni di stop.