Rapporto cordiale con Allegri, ma la direzione è unica

L’ultima cena si è rivelata quella decisiva per la conferma di Massimiliano Allegri alla guida del Milan. Ma subito il numero uno rossonero ha voluto ristabilire le gerarchie ed ai microfoni di TeleRoma 56 ha espresso chiaramente il concetto: “Con Allegri il rapporto è sempre stato molto cordiale, c’erano però delle visioni diverse specie su alcune decisioni da prendere verso alcuni atleti. Il Milan è il club più titolato al mondo e il presidente, insieme all’ad, pretendono che la società e la direzione di marcia siano rispettate”.

In merito poi ad una possibile destinazione del tecnico livornese , ha voluto allontanare le possibili provocazioni: “Allegri ha avuto contatti con la dirigenza della Roma? Questa è una domanda da rivolgere ad Allegri e ai dirigenti della Roma. Noi abbiamo mantenuto il contratto che avevamo. Abbiamo affermato quelli che sono i diritti e i doveri di un allenatore nel suo rapporto con la società”.

Seedorf non può allenare da solo, chiarisce Ulivieri

Al momento sono solo supposizioni in quanto Allegri è tuttora l’allenatore del Milan, in forza di un contratto regolare, scadenza giugno 20014. ma il presidente dell’associazione degli allenatori , Renzo Ulivieri, ci tiene a chiarire ogni eventuale progetto ed ai microfoni di Rai Sport dichiara: «Clarence Seedorf non può allenare il Milan, al massimo può fare il secondo. Il titolo che ha conseguito in questi mesi non è sufficiente per essere un primo allenatore nella nostra serie A. Il futuro di Allegri? Non so cosa accadrà, ma la sua stagione sulla panchina del Milan è stata sicuramente molto buona»,

Il pronostico di Galliani: scudetto sarà bianconero

Ai microfoni dei giornalisti che lo assediavano l’a.d. rossonro Galliani ha vaticinato il finale del torneo in corso: “Balotelli? Sta meglio, speriamo possa recuperare per la sfida contro i rossoblù. Difficilmente giocherà dal primo minuto, magari andrà in panchina. La squadra è concentratissima, tutto è ancora aperto dal secondo posto in giù, a parte la Juventus che, secondo me, ha già vinto lo scudetto. Rinnovo Allegri? C’è tempo, non ci sono problemi”

Futuro Roma? Andreazzoli potrebbe restare

Nelle ultime ore si era fatto forte il consenso verso Massimiliano Allegri come tecnico della società giallorossa. Ma prima la vittoria contro il Barcellona,, seguendo alla lettera il piano tattico del tecnico livornese e poi l’ambiente stesso romanista che pare ricompattato hanno portato la Roma a smentire ufficialmente sul proprio profilo Twitter le voci insistenti di un contatto tra il dg Franco Baldini e l’entourage dell’allenatore del Milan.

Così la Roma ha voluto anche confermare l’attuale tecnico Aurelio Andreazzoli anche per le prossime stagioni.

Come si legge su Twitter, la Roma “smentisce le indiscrezioni di mercato riguardanti presunte trattative con eventuali allenatori per la prossima stagione. L’allenatore della Roma è Aurelio Andreazzoli, con fondate ragioni che lo possa essere anche nelle prossime stagioni”.

Allegri ironico: se non cambia il regolamento, partiamo da 0-0

Alla conferenza stampa di presentazione del match di domani sera di Champions League, il tecnico Allegri ha mostrato il piglio del combattente.
“Milan-Barcellona significa che giochiamo contro la squadra più forte del mondo, ma non accetto che da 15 giorni si parli di noi come di una vittima sacrificale. A meno che non cambi il regolamento, domani al fischio d’inizio partiremo dallo 0-0. Dobbiamo creare i presupposti per centrare l’obiettivo del passaggio del turno, siamo convinti di avere delle possibilità per farlo, domani sarà un grande evento con milioni di spettatori e i ragazzi saranno pronti per fare una bella partita di calcio che va affrontata con tutta la serenità possibile. I suggerimenti del Presidente? Quando parliamo lui esprime le sue idee e i suoi pensieri e io accetto ben volentieri con tutto quello che ha vinto in 27 anni, è normale che poi allenando tutti i giorni i ragazzi cercherò di trasmettere i concetti migliori per affrontare questo Barcellona”.

Il Milan sempre più tecnologico: nasce myCoach

La collaborazione fra Adidas e Milan arriva ad un importante punto di svolta:  dopo il supporto tecnico, arriva il primo sistema per la valutazione statistica delle prestazioni dei giocatori rossoneri durante gli allenamenti. D’ora in avanti i rossoneri utilizzeranno infatti miCoach Elite System, un sistema sviluppato a partire dal 2010 da Adidas, con la collaborazione di MilanLab, che permette ad allenatori e giocatori di consultare in tempo reale alcuni valori chiave, come frequenza cardiaca, velocità, scatto, distanza percorsa, posizione sul campo e anche la potenza, per la prima volta.

Van Basten: “Milan, sto studiando per la tua panchina”

Nemmeno il tempo di godersi il buon lavoro fatto da Allegri, capace di raddrizzare una barca messa male fino a qualche mese fa, che già spunta un nome eccellente per succedergli alla guida del Milan. Non c’è da stupirsi, un pò perché il calcio va così, un pò perché il nome in questione è quello di Marco Van Basten. Mica uno qualunque.

Il Cigno di Utrecht è attualmente alla guida dell’Heerenveen, in Eredivisie (il massimo campionato olandese) ma ha confessato ai microfoni di Sky che si sta preparando per poter allenare un giorno nel nostro campionato. E Dove? Ovviamente a Milano, sponda rossonera. L’ex bomber milanista non è mai stato dimenticato, dopo il prematuro ritiro a ventinove anni per colpa di una caviglia di cristallo è direttamente entrato nel mito. Spesso è stato accostato alla panchina del Milan, sovente molti hanno nutrito dubbi sulle sue reali capacità di mister. Un conto è essere un fenomeno in campo, un altro è saper leggere le gare da fuori.

I risultati hanno dato abbastanza ragione ai detrattori (specialmente come c.t. della Nazionale olandese Marco non ha raccolto nulla) ed è per questo che Van Basten ha ricominciato dalla gavetta: per essere un domani all’altezza di una piazza difficile. Magari proprio il suo grande amore italiano. Berlusconi e Galliani non hanno mai nascosto la loro predilezione per il tre volte Pallone d’Oro e forse il futuro celebrerà un nuovo-vecchio matrimonio tra le parti. Allegri permettendo.

Balotelli ritorna ed è subito doppietta: vittoria allo scadere del Milan

Comincia la rincorsa rossonera al terzo posto, ultimo buono per la Champions League. Vittoria thrilling per i rossoneri sui coriacei bianconeri friulani all’ultimo sospiro grazie al rigore calciato e realizzato da Mario Balotelli. Dopo il vantaggio iniziale, sempre grazie a SuperMario, schierato all’ultimo momento al posto di un Pazzini bloccatosi nel riscaldamento, l’Udinese raggiunge il pareggio all’inizio della ripresa grazie ad un rapido contropiede iniziato da Di Natale e concluso da Pinzi in rete sull’uscita disperata di Amelia. Il dominio rossonero in fatto di occasioni è suggellato dalla traversa dal francese Niang.

Poi allo scadere un’incursione sulla sinistra di El Shaaarawy che cade sul contrasto con Heurteaux porta l’arbitro Valeri a fischiare il rigore. Freddo, Balotelli spiazza Padelli ed il Milan ora è quarto in classifica, alla pari dell’Inter.

 

MILAN (4-3-3): Amelia , Abate , Bonera , Zapata , Constant , Flamini (40′ st Traorè), Montolivo , Nocerino (23′ st Bojan); Niang  (35′ st Robinho), Balotelli , El Shaarawy . Allenatore: Allegri

UDINESE (3-5-1-1): Padelli , Heurtaux, Danilo , Domizzi , Basta , Pinzi (35′ st Merkel), Allan , Lazzari , Gabriel Silva ; Muriel  (23’st Pereyra ); Di Natale . Allenatore: Guidolin .

ARBITRO: Valeri di Roma

RETI: 25’pt Balotelli; 10’st Pinzi, 49′ st Balotelli (rig)

19° turno Serie A: steccano Inter e Juventus, volano Lazio e Napoli

Sorprese a ripetizione nell’ultima giornata di andata della Serie A. La Sampdoria, reduce da una prima parte di stagione accidentata, ha trovato la forza di sovvertire i pronostici, ribaltando un risultato che sembrava già scritto. Allo Juventus Stadium gli uomini di Delio Rossi hanno saputo rimontare il vantaggio dei bianconeri (Giovinco su rigore) in inferiorità numerica per l’espulsione di Berardi. Il nuovo tecnico, subentrato a Ciro Ferrara, ha caricato al punto giusto i suoi, sfruttando la vena del baby attaccante argentino Icardi: doppietta per lui e 1-2 in cassaforte. Conte mastica amaro e incassa la terza sconfitta stagionale.

AQUILA SEMPRE PIU’ SU – Sorride quindi la Lazio che mantiene il secondo posto e si fa vedere negli specchietti della Vecchia Signora. Dopo la vittoria in rimonta di sabato sul Cagliari, il divario dai bianconeri è infatti sceso a soli 5 punti. Petkovic gongola anche perché i suoi allungano sulle dirette concorrenti per la Champions; l’Inter non digerisce il match delle 12 e 30 contro l’Udinese, incassando un sonoro 3-0 con doppietta del solito Di Natale. La Fiorentina invece stecca la prima del nuovo anno, cadendo in casa per mano di un cinico Pescara.

NAPOLI E MILAN AVANTI TUTTA – Torna il bel tempo anche su Napoli e Mazzarri può guardare di nuovo da vicino la vetta del campionato. Il secco 4-1 alla discontinua Roma di Zeman, consente agli azzurri di riacciuffare il terzo posto. Il San Paolo s’inchina al solito Edinson Cavani, che aggiunge una nuova tripletta alla propria collezione. Bene anche il Milan, almeno nel risultato, dato che la brillantezza e il gioco non si sono visti dalle parti di San Siro. Il 2-1 con cui i rossoneri hanno regolato il fanalino di coda Siena, permette ad Allegri di riavvicinare la Roma e di dimenticare il poker subito all’Olimpico prima delle feste.

LOTTA SALVEZZA – Sul fondo della classifica la lotta è aspra e serrata: oltre al già menzionato Pescara, torna a rialzare la testa il Genoa, vittorioso sul Bologna grazie alle due reti di Borriello. Il successo mancava al Ferraris dal 26 agosto e potrebbe essere un segnale importante in chiave salvezza. Ancora male il Palermo, vittima del buon Parma targato Donadoni. Ora la luce per Gasperini sembra davvero lontana.

RISULTATI 19° TURNO SERIE A: Catania-Torino 0-0, Lazio-Cagliari 2-1, Chievo-Atalanta 1-0, Fiorentina-Pescara 0-2, Genoa-Bologna 2-0, Juventus-Sampdoria 1-2, Milan-Siena 2-1, Parma-Palermo 2-1, Udinese-Inter 3-0, Napoli-Roma 4-1.

CLASSIFICA: Juventus 44 p.ti, Lazio 39, Napoli 37, Inter 35, Fiorentina 35, Roma 32, Milan 30, Parma 29, Udinese 27, Catania 26, Chievo 24, Atalanta 22, Torino 20, Sampdoria 20, Pescara 20, Bologna 18, Genoa 17, Cagliari 16, Palermo 15, Siena 11.

Juventus e Milan: che peccato se i Maya avessero ragione…

Mancano tre giorni. Soltanto settantadue ore, poi sapremo in che modo i Maya avranno ragione. Sarà la fine di tutto? Se così fosse sarebbe un peccato, soprattutto per la Juventus: matematicamente campione d’inverno con due turni di anticipo, la squadra di Conte non potrebbe verificare se anche questa volta mezzo scudetto in tasca in dicembre, voglia dire tricolore pieno a maggio. Sarebbe un peccato anche per il Milan di Allegri, proprio adesso che sembra aver trovato equilibrio e continuità di risultati. Per il bel gioco, si dovrebbe rimandare tutta alla prossima vita.

Non mancano però quelli che trarrebbero giovamento dal caos, visto che nel loro privato lo stanno sperimentando già da un pò. E’ forse il caso della banda Mazzarri, per cui l’apocalisse sembra iniziata con un certo anticipo; poter evitare i sei mesi di squalifica a Cannavaro e Grava, i 70 mila euro di multa e lo slittamento in classifica causa penalizzazione, farebbe tirare un bel sospiro di sollievo a De Laurentiis. E che dire di Moratti e del caso Sneijder? Niente più accuse di mobbing e chiusura della carriera in nerazzurro per l’olandese (certo, non in pompa magna, ma vuoi mettere la soddisfazione?).

C’è anche chi si è portato avanti: Mezzaroma che silura Cosmi, la Samp che dà il benservito a Ferrara. Meglio presentarsi in ordine, in caso di Giudizio Universale.

Se invece si entrasse soltanto in una nuova Era? Beh, in questo caso il calcio italiano avrebbe l’opportunità di dare una vera svolta al proprio percorso esistenziale, proprio come auspicano i calcoli dei Maya. Stadi nuovi, polemiche con l’audio al minimo, onestà professionale e correttezza morale sono obiettivi raggiungibili, a patto di una presa di coscienza collettiva di un certo livello.

Il nostro pallone è abituato ai meteoriti. Diamogli la possibiltà di sperimentare la pace della virtù.