Osvaldo: Pochettino, tecnico dei Saints, vorrebbe vederlo partire presto

Per Mauricio Pochettino, allenatore argentino del Southampton, la presenza di Osvaldo in squadra non è per nulla importante ed anzi, se partisse lasciando i Saints, gioverebbe alla tranquillità dello spogliatoio , tanto che il tecnico si è così espresso alla stampa: “La cosa più importante per noi? Il gruppo, non il singolo. Nessuno è più importante della squadra, lo abbiamo dimostrato giornata dopo giornata. Siamo un grande gruppo, fatto di gente sensazionale. Osvaldo è attualmente fuori squadra dopo la rissa in allenamento, durante la quale ha colpito con un pugno il portiere José Fonte. Sul giocatore argentino si sta muovendo la Juventus, in pole position, ma anche il Valencia, l’Inter, West Ham e Monaco”.

Ravanelli: mi hanno dato più fastidio le accuse di doping

Esonerato dall’Ajaccio, il club corso ultimo in classifica in Ligue 1, Fabrizio Ravanelli è tornato a parlare ai microfoni della stampa italiana e più precisamente della Gazzetta dello Sport, al cui cronista ha rilasciato le sue impressioni circa l’esperienza francese, sottolineando come il licenziamento non sia per Penna Bianca l’onta più grossa da cancellare.

«La mia vita è fatta di sacrifici, sudore e senza macchia. L‘Ajaccio ha preso solo integratori dai supermercati come indicava il medico. Altro che robe proibite. Le accuse di Hengbart sono state la cassa di risonanza e poi in verità si è trattato tutto di una manipolazione dei giornalisti, perché poi quando lo stesso giocatore ha puntualizzato, smentendo ciò che era stato interpretato strumentalizzando le sue parole, la notizia è stata ignorata a differenza della falsa. Mi ha fatto peggio dell’esonero», ha dichiarato ai taccuini della rosea.

Ravanelli: ora l’Ajaccio, ma il mio cuore è a Marsiglia

E’ agli inizi della carriera da allenatore e dunque la sua bacheca è ancora vuota di trofei, ma Fabrizio Ravanelli, al momento tecnico dell’Ajaccio, ha già fissato un traguardo: allenare il Marsiglia, squadra in cui militò per due stagioni sul finire degli anni Novanta.

E Penna Bianca ha così espresso a france Football il suo pensiero:«Marsiglia è ancora nel mio cuore: c’è sempre stato un feeling speciale. Questo è il mio sogno: un giorno voglio allenare l’Olympique Marsiglia. Non voglio mentire, ma ora sono concentrato sull’Ajaccio. Non ho ancora vinto nulla e voglio dimostrare il mio valore. Sono sicuro che se andrà tutto bene, arriveranno proposte interessanti»,

Del Piero poteva finire all’Ajaccio

 

Sarà stata l’amicizia per gli anni passati in maglia bianconera con il neo tecnico della squadra corsa Fabrizio Ravanelli o per la vicinanza alla ex casa madre di Torino, ma oggi il club dell’Ajaccio, attraverso una nota diramata sul sito ufficiale, ha comunicato che Alex Del Piero è stato molto vicino ad essere acquistato dai francesi: “Dopo aver raggiunto un principio d’accordo , motivi familiari hanno spinto Alessandro Del Piero a continuare la sua avventura in Australia”.

Dubbi su un match di Ligue 1: giro eccessivo di scommesse

Al momento c’è solo un’indagine in corso, ma è sorprendente che in Francia l’Autorità francese per la regolamentazione dei giochi online, ovvero ARJEL, si è già attivata con un’inchiesta relativa al numero considerato rilevante di scommesse sul match di Ligue 1 tra il Montpellier, campioni di Francia in carica, e l’Ajaccio impegnato nella lotta per non retrocedere. La vittoria della squadra corsa, avvenuta in rimonta per 2-1 ha dato luogo  a sospetti per il fatto che  alcuni operatori avevano segnalato un numero anomalo di scommesse sulla partita e con cifre molto elevate.

Il presidente dell’ARJEL Jean-Francois Villotte ha però voluto tranquillizzare gli animi: “L’apertura dell’inchiesta non vuol dire che ci siano stati imbrogli, è solo una mossa precauzionale”.

Fiorentina e l’ex Mutu: se mi vogliono torno subito

Dopo l’ultima esperienza italiana con la maglia dei romagnoli del cesena, terminata con la retrocessione, Adrian Mutu ha lasciato l’Italia per firmare un contratto con la squadra corsa dell’Ajaccio, militante in Ligue 1.

Intervistato da Lady Radio, emittente radiofonica vicina ai colori viola, ha espresso una vena di romanticismo, lui che in Toscana ha lasciato ottimi ricordi: “La nuova Fiorentina? Non la seguo molto, ma pare stia andando alla grande. Certo, non serve fare paragoni con la Fiorentina di Prandelli… E’ presto per parlare di Champions League. L’attacco? Beh, ho visto che è tornato Toni, magari torno pure io… “.

Sul futuro non ha idee di un rientro in patria: “Non penso che tornerò mai in Romania, anche finita la mia carriera, ma spero di tornare a Firenze, anche solo per vedere una partita dei viola. Della Valle? Qualche critica se la meritava, ma ha fatto in questa piazza. Hanno un progetto serio e vorranno costruire una squadra importante. Se Della Valle mi richiamasse? Direi sicuramente di sì. Chiudere la carriera a Firenze sarebbe bellissimo e con la famiglia Della Valle ho un bel rapporto. Recentemente ho chiamato Andrea, ma non mi ha risposto”.

Ufficiale: Mutu all’Ajaccio

 

Non è paragonabile ad Ibra, ma certo anche lui non sembra affezionato alle maglie che indossa: Adrian Mutu, attaccante rumeno fresco dello svincolo dal Cesena, vestirà la decima maglia diversa della sua carriera. L’Ajaccio ha infatti ufficializzato l’arrivo in terra Corsa del giocatore 33enne.

Dopo quelle di Arges Pitesti, Dinamo Bucarest, Inter, Verona, Parma, Chelsea, Juventus, Fiorentina e della già citata squadra romagnola, Mutu indosserà i colori del club di Ligue 1, per misurarsi con un campionato in netta ascesa.

 

Mutu saluta l’Italia: ufficiale all’Ajaccio

“Ajaccio arrivo! Lunedì sarò in Corsica”, questa l’ufficialità che Adrian Mutu, attaccante rumeno del Cesena, ha dato tramite il suo profilo Twitter pochi istanti fa in merito al suo passaggio al club corso. Addio dunque all’Italia dopo dodici anni intervallti solo dalla sfortunatissima parentesi al Chelsea nel 2003/2004, che  lo vide implicato in una brutta vicenda di uso di droga.

Stamattina era arrivata la rescissione con il club romagnolo, dopo che il club corso, neopromosso, era in cerca di un giocatore d’esperienza.

Psg a fari spenti, è già a meno 4 dalla vetta (video)


Trasferta in Corsica amara per il Psg di Carlo Ancelotti. La blasonata compagine parigina, protagonista quest’estate di un faraonico mercato di rafforzamento, non è andata oltre lo 0-0 contro l’Ajaccio e incassa così il secondo pareggio consecutivo in Ligue 1. Passo falso che inizia a incrinare qualche certezza circa la reale forza del Psg che ora si trova a dover rincorrere gli avversari per il titolo transalpino.
Dopo due giornate Lione, Marsiglia, Bastia e Bordeaux viaggiano a punteggio pieno con il Psg mestamente nella parte destra della classifica con 4 punti di distacco. Parziale attenuante per gli uomini di Ancelotti la contemporanea assenza di Ibrahimovic e Thiago Silva, fermi ai box per infortunio.
La partita è finita con il Psg in 10 per l’espulsione dell’ex Napoli, Ezequiel Lavezzi, per rosso diretto a seguito di un duro intervento in scivolata. Espulso anche Ancelotti per proteste. Da segnalare l’interruzione nei minuti finali a seguito di un blackout energetico che ha lasciato al buio i giocatori in campo. Interruzione durata una decina di minuti con la gara ripresa regolarmente senza sussulti finali e un Psg chiamato a riscattarsi subito, con il prossimo impegno al Parco dei Principi contro il temibile Bordeaux.

Qui sotto il video dell’espulsione di Lavezzi tratto www.youtube.com

http://youtu.be/xRqg8QkPkBM