Mutu: stop al calcio nel giorno del compleanno

Compiere 36 anni e smettere con il calcio giocato: questo il compleanno di Adrian Mutu, giramondo del pallone che in Italia ha vestito le maglie di Inter, Verona, Juventus, Fiorentina e Cesena ha salutato in occasione di un programma televisivo della tv romena che lo aveva contattato per fargli gli auguri. Tuttavia Mutu ha preferito glissare ed in maniera molto salomonica ha dichiarato: «Non voglio più parlare di calcio, mi sono ritirato», sancendo di fatto l’addio dopo che il giocatore era svincolato da settembre.

Thierry Henry: E’ giunto il momento di lasciare il calcio

Per il francese Henry è giunto il momento di appendere le scarpette al chiodo. Dopo il pareggio nei play-off della MLS dei suoi New York Red Bulls contro i New England Revolution, risultato che ha decretato l’eliminazione, il francese, visto anche in Italia in maglia Juventus, ha scritto un posto sul profilo personale Facebook:  “Dopo 20 anni di gioco ho deciso di ritirarmi dal calcio professionistico. È stato un viaggio incredibile e vorrei ringraziare tutti i tifosi, i compagni di squadra, i dirigenti del Monaco, della Juventus, dell’Arsenal, del Barcelona, dei New York Red Bulls e, naturalmente, della Nazionale francese, che hanno reso gli anni trascorsi nel mondo del calcio così speciali”. “È arrivato il momento di intraprendere un altro percorso una carriera diversa, e sono lieto di annunciare che, dopo essere tornato a Londra, mi unisco alla famiglia di Sky Sport. Spero di condividere intuizioni, osservazioni ed esperienze vissute nel corso degli anni trascorsi sui campi, conoscendo diversi compagni di squadra. Ho dei ricordi incredibili (per lo più buoni), ho vissuto un’esperienza meravigliosa”.

Del Piero: non escludo nulla, potrei tornare alla Juve

In esclusiva per il programma tv Zona 11, Alex Del Piero si è sottoposto ad un intervista in cui ha aperto ogni possibilità che possa avvenire anche l’imprevedibile, ovvero un ritorno a casa, alla sua Juventus con cui ha svolto l’intera carriera professionistica in Italia.

«La mia storia d’amore con la Juve non potrà mai finire, il mio passato bianconero era, è e resterà incancellabile, anche se il primo giorno che ho lasciato la Juve mi sono sentito strano, anzi, “stranito”. Un mio eventuale ritorno? Assolutamente non è precluso proprio per quell’amore di cui parlavo. Nella mia vita non ho mai chiuso le porte a nulla e a nessuno, figuriamoci se le chiudo ad un eventuale ritorno alla Juve».

Ufficiale: Giampaolo rescinde con il Brescia

Dopo la breve fuga dalla città lombarda, con la comunicazione che si trovava tranquillamente nella casa di villleggiatura a Giulianova, Giampaolo è risalito a Brescia per definire, assieme al proprio legale, la rescissione con la società presideuta da Gino Corioni

Ed in un comunicato all’ANSA ha reso note le personali motivazioni che lo hanno spinto a concludere anzitempo l’avventura con le Rondinelle: “Lascio il Brescia, e lo faccio con comprensibile amarezza. La mia irrevocabile decisione dipende da uno stravolgimento degli obiettivi della società non più in linea con quelli programmati. A malincuore e con comprensibile amarezza confermo la mia volontà, già manifestata domenica al direttore sportivo Andrea Iaconi e a Fabio Corioni, di rassegnare le dimissioni da allenatore responsabile della prima squadra del Brescia. Tale irrevocabile decisione è dipesa da uno stravolgimento degli obiettivi della società non più in linea con quelli programmati all’inizio della stagione sportiva”.

Eto’o: addio alla nazionale del Camerun

E’ arrivato il comunicato ufficiale con cui la Federcalcio del Camerun ha reso nota la decisione di Samuel Eto’o di abbandonare definitivamente la nazionale dei Leoni Indomabili dopo il successo contro la Libia che ha decretato l’ammissione agli spareggi per accedere al Mondiale. L’attaccante ex Inter “ha annunciato la sua decisione non indossare più la maglia della nazionale ai suoi compagni di squadra negli spogliatoi dopo la partita, dicendo loro che d’ora in avanti avrebbero dovuto continuare senza di lui”. Riguardo la motivazione, non vi è stata alcuna dichiarazione ma fonti vicine alla nazionale parlano di contrasti insanabili tra il giocatore del Chelsea e il ct Finke.

Del Piero: mi piacciono Brasile, Giappone e USA

Non sembra passare la voglia di calcare i terreni di gioco ad Alex Del Piero che, pur non partecipando all’amichevole che ieri il suo Sidney ha giocato a Reggio Emilia, non intende dare il minimo accenno alla possibilità di abbandonare il calcio.

Ai microfoni di Sky ha così espresso il desiderio di altre possibili avventure estere:”Il mio contratto col Sydney scade ad aprile, vedremo se rientrerò ancora nel giro del mercato… Il Brasile è un posto fantastico per giocare a pallone, ma anche in Giappone e in America le cose vanno bene e si vive per il calcio. Può succedere di tutto, vedremo. Andrò avanti a giocare finché sarò convinto di essere un valore aggiunto”.

Luciano ed il Chievo si dicono addio dopo 13 anni

La società clivense dice addio al brasiliano Luciano, bandiera della squadra per ben 13 stagioni e sullo stesso sito è stato pubblicata la lettera con cui il club veronese saluta un giocatore che lascerà molti ricordi al Bentegodi.

“Luciano Siqueira de Oliveira. Una vita nel Chievo. Il Chievo nella vita. Un pezzo della nostra società. 13 campionati in gialloblu, intervallati da una piccola parentesi nerazzurra. Utile per rinforzare ancor di più l’amore verso questi colori. Il giallo e il blu, presenti nei colori del suo Brasile, ancor più sono presenti nella sua anima. 302 partite, i miracoli delle prime stagioni in A, quando con Manfredini faceva paura a tutte le difese più titolate. Serie A, Coppa Uefa, preliminari di Champions’ ma anche la Serie B. Giusto un anno, per poi rientrare con ancor più forza nella massima serie. Polmoni d’acciaio, grande corsa, grande volontà e il gialloblu indelebilmente tatuato addosso. Ora, a 37 anni, le strade si dividono. Anche le più grandi storie d’amore, si sa, a volte finiscono. Ma non finirà mai l’affetto di tutti noi, della nostra società, della nostra gente verso questo ragazzo che con le sue “sgroppate” ha scritto la storia del ChievoVerona.
Grazie di tutto grande Lucio, e in bocca al lupo!”

Le ultime parole di Ambrosini da milanista

Addio al Milan e a Milanello, questo il commiato che Massimo Ambrosini ha voluto ribadire nella sua ultima conferenza stampa da giocatore rossonero. Evidente la commozione che il capitano del Milan ha mostrato nel salutare la stampa ed i tifosi: Commosso, con la voce incerta e gli occhi lucidi, Massimo Ambrosini ha iniziato la sua “ultima conferenza stampa da giocatore del Milan, ringraziando tutti per 18 anni meravigliosi, che non potrò dimenticare. Mi sono preso qualche giorno per smaltire un pochino di amarezza che era giustificabile. Ma è giusto che la vita vada avanti. Mi sento ancora un calciatore e continuerò a farlo”.

In merito al possibile scenario di mercato con la maglia viola ha dichiarato:”La Fiorentina è una grandissima società, con una grandissima squadra e un grande allenatore, ha un progetto veramente serio e intrigante se si facessero avanti starei a sentire quello che hanno da proporre. So di voler e poter dare ancora qualcosa al calcio. Ora vedrò all’interno delle offerte che ci sono quale accettare”.

Rivaldo lascia l’Angola e forse si ritira

Dopo soli 9 mesi, nei quali aveva fatto benissimo, segnando praticamente una rete ogni due partite, l’ormai 40enne Rivaldo ha annunciato sul suo profilo Twitter di essersi separato dal suo club, il Kabuscorp. Ad incidere sulla scelta forse anche il recente infortunio che hanno provocato una contusione alla spalla e alle costole,  L’addio riguarda solo il calcio per ora, perché come ha postato ” Questo è il mio addio qui in Angola, però solo per il calcio perché l’Angola sarà sempre la mia casa”.

Rivaldo, Pallone d’Oro nel 1999, si è piazzato terzo nella classifica cannonieri angolana mentre il suo club è arrivato quarto. Il calciatore aveva lasciato San Paolo nel gennaio scorso dopo aver giocato in Spagna, Italia, Grecia e Uzbekistán, prima di ritornare in patria nel 2011. 

 

 

La frase di Baldini su De Rossi scatena i bookmakers

La frase di questa mattina del direttore generale giallorosso Franco Baldini in merito alla possibilità di una cessione per Daniele De Rossi qualora arrivasse un’adeguata offerta da squadre estere, ha dato il via ai bookmaker esteri per nuove quotazioni. In lavagna infatti, sebbene la permanenza alla Roma è ancora l’ipotesi più considerata (a 1,50),  il trasferimento a un club europeo viene ora dato a 2,10. Più difficile invece il passaggio a un’altra squadra di Serie A, un’opzione quotata 15 volte la quota scommessa.

A margine, dopo la vittoria di sabato nel big match dell’Inter, è cambiata anche la quotazione dei nerazzurri riguardante la possibile vittoria del campionato.Si scende infatti da 5,00 a 3,25 sulla lavagna Snai, la Juve rimane favorita con un leggero aumento da 1,40 a 1,60. Cambia la quota anche per il Napoli, che dopo il pareggio interno con il Torino, sale da 9,00 a 10,00.