Ripescaggio in Serie B 2015-16: quali le norme

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Con la notizia della sparizione del Parma dal calcio professionistico, si aprono le porte del in per la stagione 2015-16. Al momento l’unico cosa certa è che la richiesta non sarà più gratuita. Il Consiglio Federale ai primi di giugno ha infatti stabilito una tassa d’ingresso che sarà a fondo perduto, andando a beneficio della collettività dei clubs. La motivazione di tale scelta è legata alla necessità della solidità economica di quelle società che ambiscono ad un torneo di livello superiore.

Più precisamente, è stato stabilito che un club per richiedere di essere ammesso al ripescaggio dovrà spendere:

– 5 milioni di euro per la Serie A

– 1,2 milioni di euro per la Serie B

– 600.000 euro per la

In merito invece ai criteri adottati dalla FIGC nella passata estate, quando al termine del torneo 2013-14, il fallimento del Siena portò al ripescaggio di una squadra (allora fu il Vicenza) nella Serie B 2014-15, furono utilizzati i tre seguenti parametri in grassetto.

Classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 50%): punteggio a decrescere partendo dalle neo – retrocesse dalla B e poi a quelle squadre che hanno perso i playoff di Prima Divisione di Lega Pro, e poi via dicendo a tutte le altre che hanno partecipato alla Prima Divisione di Lega Pro.

Tradizione sportiva della città (valore 25%);

Numero medio degli spettatori allo stadio nelle precedenti ultime cinque stagioni sportive, esclusivamente nelle partite di regular season, escludendo eventuali playout e playoff, sulla base dei risultati forniti dalla SIAE (valore 25%).