Un mese di squalifica per Sculli su caso Genoa-Siena

La Commissione Disciplinare ha condannato a un mese di squalifica Giuseppe Sculli per quanto successo a Marassi lo scorso 22 aprile. L’attaccante paga il suo ruolo di “portavoce del malcontento dei tifosi” in occasione della gara Genoa-Siena, quando i giocatori genoani furono costretti a togliersi le casacche da gioco e darle a un gruppo di tifosi che avevano interrotto il match per protesta contro la squadra presieduta da Enrico Preziosi. Al Genoa è stata comminata un’ammenda di trentamila euro.

Assolti invece tutti gli altri deferiti, ossia il presidente del club rossoblu e gli altri giocatori del Genoa. Secondo la Disciplinare presieduta da Sergio Artico dalle numerose trascrizioni delle intercettazioni versate in atti, emerge la prova nei confronti di Sculli, delle “costanti e prolungate frequentazioni tra l’incolpato ed elementi di spicco della frangia di contestatori autori degli episodi” risalenti al 22 aprile scorso. La Disciplinare sottolinea comunque come non emerge la prova certa della preventiva conoscenza di Sculli in ordine alla premeditazione della protesta poiché “non vi sono elementi certi da cui trarre indicazioni in ordine ai tempi ed ai modi della contestazione”.

Sculli quest’estate è tornato alla Lazio, proprietaria del cartellino dell’attaccante calabrese, dopo che il Genoa ha rinunciato al diritto di riscatto.