Steckelenburg ne ha per tutti: via dalla Roma entro gennaio?

Non bastano novanta minuti per rasserenare l’animo ferito di un portiere. Una lunga esclusione, per un ruolo così delicato, può far saltare i nervi. E’ quello che pare sia accaduto a , ex numero uno della Roma, che pur con toni pacati ha iniziato a levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Pardon, dai guanti.

Innanzitutto non le ha mandate a dire al suo allenatore, . Attraverso il sito del suo Paese sport-promotion.zl ha fatto sapere la propria verità: “Non ho mai capito perché non sia più titolare. Non so su cosa dovrei lavorare per migliorare, anzi credo sia il mister a dovermi dire qualcosa.” Poi rincara la dose: “Non so perché ho perso la sua fiducia e non sono mai andato a parlare da lui. Certe situazioni non possono cambiare così in fretta.”

Il caso nasce tutto da un banale infortunio; il 31 ottobre scorso l’estremo difensore olandese si fa male a Parma, un problema al nervo di uno stinco non gli permette di spingere. Così nell’intervallo entra che, da quel momento, non lascerà i più i pali dei giallorossi (esclusa la Coppa Italia). Anche sul suo sostituto non è tenero: “Ho trovato inutile l’acquisto di Goicoechea ad agosto. Con Lobont e io c’era bisogno di un terzo?”.

Parliamoci chiaro: non stiamo disquisendo sul dualismo storico tra due leggende nel proprio ruolo. Questa è una normale rivalità che brucia sempre quello più vicino alla miccia (la panchina). Ma Steke stia pur tranquillo, il suo vice non è esattamente un fenomeno (vedi la rete subita nel derby da Candreva), perciò il posto da titolare lo potrebbe riconquistare in fretta. A meno di una clamorosa partenza dalla capitale. Destianzione: ignota.