Milan e Juve ancora in tandem: ora l’obiettivo è Osvaldo

e sembrano pedalare insieme verso gli stessi obiettivi di mercato. Il punto sarà capire chi sta sulla sella più avanzata. Anche se, a fine gennaio, tanta fatica potrebbe non servire a nessuno dei due. Si apre ufficialmente oggi la finestra del mercato di riparazione, eppure le manovre sotterranee di Milan e Juventus vanno avanti da tempo. Il traguardo da raggiungere è stato inizialmente Didier – e lo è ancora –  attualmente impiegato in Cina ma prossimo allo svincolo e molto interessato a sperimentare il nostro campionato. Ora i due club si danno battaglia per un altro attaccante, della Roma, sempre più ai ferri corti con il club capitolino.

PROSPETTIVA MILANISTA – I rossoneri hanno iniziato ad allacciare i rapporti con la società giallorossa, provando a buttare nei sondaggi  anche i nomi di Mattia e del portiere . Per il primo la risposta è stata immediatamente negativa, al contrario i guantoni dell’olandese (ultimamente costretti a ripetute panchine) potrebbero arrivare a Milanello entro breve. Per quanto riguarda l’italo argentino invece, qualche spiraglio sembra esserci: il bomber non si è presentato alla mini tournée americana, facendo infuriare Zeman; una volta atterrato a Fiumicino, due ore prima della squadra, Osvaldo si è trincerato dietro un secco no comment, ai giornalisti che gli chiedevano del proprio futuro a fianco di De Rossi e compagni.

PROSPETTIVA BIANCONERA – La Juventus opera parallelamente per battere sul tempo la concorrenza di ViaTurati, soprattutto perché il reparto avanzato bianconero rischia di perdere altri pezzi: metabolizzato lo stop di Bendtner, Conte rischia di dover rinunciare a lungo anche a Vucinic, alle prese con dolori insistenti ad un tendine d’Achille. Dalle parti di Vinovo c’è il rischio di farsi prendere dall’ossessione del bomber: è dall’estate che i vertici della Vecchia Signora tentano di arrivare alla figura di un attaccante di peso, in grado di garantire quei 15-20 gol in più, indispensabili sia in campo nazionale che europeo.