Le Frasi Famose di Zdenek Zeman

A distanza di circa due mesi dall’esonero subito, il tecnico boemo è stato richiamato dal per tentare di salvare la squadra isolana dalla retrocessione in Serie B, evento accaduto per i rossoblù l’ultima volta nella stagione 1999-00 terminata al 17° e penultimo posto, quando sulla panchina sarda sedettero l’uruguaiano Tabarez (1° – 4° turno) e Renzo Ulivieri (5°-34°). Ma in questa occasione vogliamo ricordare alcune delle frasi che hanno reso celebre l’allenatore nato a Praga e naturalizzato italiano.

“Alcuni giocatori si lamentano che faccio correre troppo? A Pescara vivo sul lungomare, e ogni mattina vedo un sacco di persone che corrono. E non li paga nessuno loro.”

“Io alleno, ma non posso scendere in campo e giocare.”

“Il mio calcio è prevedibile? Una stupidaggine: che cosa ne sanno i miei colleghi degli schemi di Zeman?”

“Il derby di Roma? E’ una partita come le altre, vale tre punti proprio come le altre, e non richiede atteggiamenti tattici particolari.”

“Se un portiere di 28 anni dovette cambiare misura dei guanti perché gli erano cresciute le mani, vuol dire che c’era qualcosa che non era normale”. (Tuttosport, 12 settembre 2012)

“Sensi? Bravissimo ma non ho capito perché mi ha rinnovato il contratto”.

“Non importa quanto corri, ma dove corri e perché corri”. Sport Week, 13 novembre 2004

“Il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci”. Corriere della sera, 25 aprile 2001

“Il risultato è casuale, la prestazione no”. Report, 21 novembre 2010